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Il secondo tragico Fantozzi, la battuta de “La corazzata Kotiomkin” fece impazzire i russi

Il pubblico scoppiò ad applaudire.

Buona parte degli italiani sono senza alcun dubbio a conoscenza de Il secondo tragico Fantozzi, celebre pellicola cinematografica del 1976 diretta da Luciano Salce. Per i pochi che non lo conoscessero, si tratta nientemeno che del secondo capitolo della saga cinematografica con protagonista l’impiegato Ugo Fantozzi, personaggio entrato a far parte dell’immaginario della cultura pop grazie alla splendida interpretazione effettuata da Paolo Villaggio.

Questo film è risultato essere incredibilmente apprezzato da un po’ tutti, includendo alcune scene che sono diventate a dir poco iconiche e che sono riuscite a ritagliarsi un posto speciale nel cuore e nelle menti dei fan. Tra queste scene memorabili non possiamo che citare quella che è diventata se vogliamo addirittura rappresentativa dell’intero cinema italiano: La Corazzata Potemkin.

La corazzata Kotiomkin è un film finto che prende in giro La corazzata Potëmkin, con il personaggio Guidobaldo Maria Riccardelli che impone ai suoi impiegati di farsi una cultura cinematografica con i vecchi film d’autore. Visto questo suo desiderio, una sera costringe i suoi dipendenti a vedere La corazzata Kotiomkin ai danni della partita di calcio Inghilterra – Italia.

E sì, durante la visione del film ecco che il giudizio di Fantozzi decide di dire quella frase che poi sarebbe diventata letteralmente immortale:

«Per me… La corazzata Kotiomkin… è una cagata pazzesca!»

Paolo Villaggio ha inoltre rivelato come durante la prima proiezione de Il secondo tragico Fantozzi in Russia la gente scoppiò ad applaudire durante la scena di cui sopra:

‘Uno dei momenti piu’ emozionanti della mia vita fu quando andai a presentare Fantozzi in Unione Sovietica. Allora si era in pieno regime brezneviano. E quindi staliniano. C’erano seimila persone ad ascoltarmi. E quando dissi che la corazzata era una boiata, si scatenò davvero l’ entusiasmo. La gente applaudiva davvero per decine di minuti. Travolsero le sedie, gridarono il loro entusiasmo. Fu davvero commovente”.

Continuate a seguirci per non perdervi altre notizie di questo tipo.

Fonte: Nodegli8090

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Nasco Nintendaro grazie al Super Nintendo per poi subìre la seduzione d'altri lidi, con monoliti neri e croci verdi. Per fortuna che ancora una volta arrivò Navi a dirmi: "Ehy listen..."

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