In queste ore il portale italiano TGCOM24 ha avuto l’occasione di intervistare Phil Spencer, boss della divisione Xbox, nel corso di XO19.

L’uomo ha toccato davvero tanti argomenti riguardanti il medium dei videogiochi, soffermandosi quindi sui contenuti maturi proposti da alcuni titoli, prodotti questi che vogliono prendere le distanze dal luogo comune secondo il quale sarebbero prodotti per bambini con l’unico scopo di far svagare i propri utenti.

Spencer ha infatti citato Tell Me Why, titolo che avendo uno dei due protagonisti transessuale, affronterà una tematica decisamente importante e d’attualità, tematica questa che è ancora un tabù persino per medium ben più anziani dei videogiochi, come il cinema tanto per fare un esempio.

L’uomo ha infatti affermato:

Il potere dei videogiochi non è solo quello di riunire tante persone insieme ma anche permettere di entrare letteralmente nei panni di qualcun altro, prendere certe decisioni, fare delle scelte e sopportarne le conseguenze. Questo crea un legame di empatia tra le persone, fa vedere le cose da un diverso punto di vista.

Il boss ha comunque affermato che i videogiochi continueranno a proporre anche prodotti più spensierati e meno impegnati, con Microsoft che anche nella next-gen fornirà ai genitori vari strumenti per il parental control per avere tutto sotto controllo e far giocare soltanto determinati titoli ai propri figli.

Eccovi le parole di Spencer:

Ma i genitori devono stare attenti a quello che i figli giocano. È importante che non stiano davanti alla console 8 ore al giorno ma escano, leggano, facciano altro. La famiglia però deve avere il controllo e deve poter vigilare su quello che i figli giocano, come spendono i soldi, chi parla con chi sulla console. Come piattaforma noi abbiamo il dovere di fornire gli strumenti adatti a questo scopo: è un aspetto molto importante.

L’uomo si è poi soffermato sul futuro dei videogiochi, affermando come anche in futuro sarà molto importante il supporto fisico. Questo è dovuto al fatto che in molti Paesi, inclusa l’Italia, non offrono connessioni molto performanti che sono necessarie per favorire il mercato digitale. Una mano in questo senso potrebbe arrivare dal 5G, tecnologia questa che potrebbe rendere più accessibili i contenuti in digital anche nei mercati come quello italiano.

eccovi le dichiarazioni di Spencer:

Sì, il 5G potrebbe essere una soluzione: dove non arriva un’infrastruttura di rete fissa, penso che il 5G possa essere un grande aiuto per permettere alla popolazione di essere sempre connessa. Ma devo anche dire che noi continueremo con il supporto fisico, con i dischi. Sappiamo che c’è tanta gente che può avere problemi a connettersi o comunque che per scaricare grossi giochi ci può mettere troppo tempo e che il modo più veloce per installare un gioco è ancora il supporto fisico. E quindi anche sulla nostra prossima console, Scarlett, vogliamo continuare a garantire che si potranno comprare e installare i giochi da un disco, siamo del tutto consapevoli che in certi Paesi, in certe regioni scaricare decine di gigabyte di un videogioco sia un’operazione semplicemente impossibile: è nostro dovere permettere a tutti di poter giocare.

Se volete leggere l’intervista completa cliccate al seguente link.

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