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God of War Ragnarök e Return to Monkey Island, l’industria del gaming condanna gli utenti tossici

Le ultime ore sono state decisamente poco piacevoli, con diversi commenti inadeguati nei confronti di alcune personalità dell'industria

Nella giornata di ieri vi avevamo raccontato come alcuni utenti avessero trovato un metodo più che discutibile per cercare di farsi svelare la data di lancio del nuovo God of War Ragnarök. Fortunatamente, nessuno è rimasto in silenzio, e tutto il mondo del gaming si sta schierando contro questa “iniziativa” poco piacevole che una dipendente che attualmente è al lavoro sul gioco ha dovuto subire.

Ma non è stato solo questo il caso, purtroppo. Anche l’autore di Monkey Island, che ricordiamo essersi mostrato in un nuovo video al recente Nintendo Direct Mini, è stato vittima di diversi commenti poco spiacevoli a causa della direzione artistica che caratterizzerà il suo nuovo gioco. Commenti talmente pesanti che hanno costretto Ron Gilbert ad arrivare alla drastica decisione di non voler più parlare di Return to Monkey Island.

Molte personalità dell’industria decidono di esprimere tutta la loro rabbia in seguito agli eventi di God of War Ragnarök e Return to Monkey Island

La reazione di malcontento ha colpito un po’ tutto il settore in generale, con diversi sviluppatori (e non solo) che hanno deciso di dire la propria e schierarsi contro gli utenti tossici che sembrano aver preso il sopravvento nelle scorse ore. Tra di loro, già vi abbiamo parlato sia di Cory Barlog che di Phil Spencer, ma non sono stati gli unici. Qui di seguito, vi riportiamo alcune testimonianze:

Wow! Anche dei sani giochi d’avventura non sono al sicuro dai fan tossici che ne sanno sempre di più degli autori?! Ron (e il team), continuate a fare ciò in cui credete! Sembra fantastico! Lo prenderò al fottuto lancio!

Onestamente… da grande fan di una serie che mi ha cambiato la vita, mi sento fortunato dal poter giocare un altro Monkey Island di Ron Gilbert. Voglio la visione del suo team e di nessun altro.

Nei Druckmann – Naughy Dog

“Per una parte della comunità che difende il medium videoludico come un’arte, c’è molta gente che fa di tutto per trattarla come una stupida merce.”

Dominic Armato – voce di Guybrush Threepwood

“Quando la gente continua a chiedersi o chiedere perché alcuni studi di gioco non comunicano o parlano più di giochi prima del rilascio? O perché non interagiscono con le comunità?

Questo è il 100% perché; non vale il costo personale e il costo per la salute mentale per continuare a provare.”

Alex Mann – Electronic Arts

Urlare alla gente per le date di lancio dei videogiochi non serve a nulla. Anche se minacciando le persone otteneste una data (non accadrà mai), non ne avreste comunque niente da guadagnare sapendolo prima che ve lo dica il team di sviluppo.

Alanah Pearce – Santa Monica Studio

“Fermatevi dal molestare gli sviluppatori di videogiochi. Ciò che ho visto nei giorni scorsi è terribile. Siate migliori di così.”

Parris – presentatore di Gamertag Radio

Le testimonianze sono tante e sicuramente non mancheranno ad arrivarne ancora altre nel corso delle prossime ore. Sottolineamo come parlare di quello che sta accadendo è una delle cose più importanti da fare per cercare di evitare che cose del genere possano accadere nuovamente in futuro. Per il momento, ci auguriamo che non saremo più chiamati a raccontarvi di eventi spiacevoli come questi di God of War Ragnarök e Return to Monkey Island.

Fonte: Eurogamer

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Diana D'Estefano

Diana D'Estefano

Amante dei videogiochi fin dalla tenera età, ha una grande passione per tutto ciò che li riguarda. Sebbene preferisca giocare a giochi horror, thriller o di fantascienza, le piace principalmente ogni tipo di gioco. Quando non gioca, probabilmente ascolta musica metal o studia.

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