Durante un’intervista concessa al Brazil Game Show 2025, Naoki Hamaguchi, director della trilogia di Final Fantasy 7 Remake, ha rivelato un dettaglio importante sul futuro della saga: Final Fantasy 7 Remake Parte 3 sarà “più concisa” rispetto a Final Fantasy 7 Rebirth. Una dichiarazione che arriva dopo mesi di discussioni nella community, dove alcuni giocatori avevano criticato il secondo capitolo per la sua struttura troppo dilatata e la presenza di minigiochi e missioni secondarie ritenuti eccessivi.
Hamaguchi ha voluto chiarire che, dal suo punto di vista, Rebirth non è affatto un titolo “annacquato”. “Non credo che alcune sezioni siano più lunghe del necessario”, ha spiegato. “Penso piuttosto che oggi i giocatori abbiano moltissimi impegni e troppi giochi da affrontare, e per questo sentono la necessità che tutto si concluda più rapidamente.” Tuttavia, il director ha ammesso che per il capitolo finale la squadra sta lavorando a una migliore gestione dei tempi e del ritmo narrativo, con l’obiettivo di rendere l’esperienza “più diretta” e coesa.
Le sue parole trovano un senso preciso anche in relazione alla struttura della storia originale di Final Fantasy 7: la terza parte dovrebbe riprendere gli eventi del secondo disco dell’edizione del 1997, notoriamente più breve ma ricco di colpi di scena e momenti cruciali. Hamaguchi e il suo team si trovano dunque davanti a una sfida delicata: realizzare un gioco più grande e spettacolare, ma allo stesso tempo più compatto e narrativamente lineare, evitando di ripetere alcune delle dispersioni di ritmo viste in Rebirth.
L’intento, secondo le sue parole, non è ridurre i contenuti ma ottimizzare il modo in cui vengono raccontati. La priorità è mantenere alta la tensione emotiva e narrativa, concentrandosi sugli archi principali dei personaggi e su un finale all’altezza delle aspettative. D’altronde, Rebirth ha riscosso un enorme successo di critica e pubblico, diventando uno dei capitoli più apprezzati dell’intera saga moderna di Square Enix: un traguardo che ora spinge il team a trovare il giusto equilibrio tra ampiezza e densità, così da chiudere la trilogia in modo memorabile.
In sintesi, Final Fantasy 7 Remake Parte 3 non sarà un capitolo minore, ma un episodio più concentrato e intenso, pensato per dare al pubblico un finale epico, emozionante e privo di dispersioni superflue. Un approccio che potrebbe rappresentare il perfetto bilanciamento tra l’ambizione cinematografica di Rebirth e la tensione narrativa dell’originale del 1997.
Aggiungiamo che la Parte 3 dell’operazione Remake della settima Fantasia Finale sarà ottimizzato sin dal lancio per Steam Deck e gli altri dispositivi mobile.
