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Cyberpunk 2077, il responsabile del controllo qualità saluta CD Projekt dopo 11 anni

Łukasz Babiel lascia il team di sviluppo polacco dopo ben 11 anni.

Il lancio a dir poco difficoltoso di Cyberpunk 2077, avvenuto nel corso del mese di Dicembre 2020, continua a portare non poche scorie all’interno di CD Projekt RED, team di sviluppo polacco che ricordiamo essere autore tra gli altri dell’apprezzata trasposizione videoludica della saga letteraria di The Witcher.

Difatti dopo avervi segnalato nei giorni scorsi l’addio del Design Director e Principal Designer del gioco, Mateusz Kanik, dopo ben 15 anni di presenza in quel team di Varsavia, in questo articolo vi riportiamo un nuovo addio avvenuto proprio in queste ore all’interno di CD Projekt RED.

Difatti entrando nello specifico della questione, Łukasz Babiel, responsabile del controllo qualità all’interno del team di sviluppo polacco autore di Cyberpunk 2077, ha rivelato di aver lasciato la compagnia in quel della Polonia dopo 11 anni di militanza.
Qui di seguito trovate il suo messaggio:

“Ebbene sì ragazzi, il mese scorso ho deciso di lasciare CD Projekt RED dopo ben 11 anni fantastici. Ho ricevuto questi incredibili regali come addio: una statuina stampata in 3D e dipinta a mano e un fumetto di due talentuosi autori polacchi, che mi hanno appena sciolto letteralmente il cuore. Quello che posso dire è che ho lavorato davvero con le persone migliori.”

Detto questo, per chi non lo sapesse Babiel è entrato in quel di CD Projekt RED nell’ormai lontano mese di ottobre 2010 in qualità di beta tester, per poi appunto diventare il responsabile del controllo qualità di tutte le opere realizzate dal team di sviluppo polacco, incluso The Witcher 2The Witcher III: Wild Hunt, il titolo stand alone dedicato al Gwent ed infine anche del discusso Cyberpunk 2077.

Fonte: Twitter

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

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