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Corsair HS65 Surround – Recensione

Versatilità, ottimo surround, prestazioni eccellenti e un SoundID non ancora perfetto ma con un buon margine di crescita: un biglietto da visita interessante, per queste Corsair HS65 Surround.

Come tutte le passioni che si rispettino, quella per gli headset da gioco magari non t’ammazza sul momento, ma mette a serio repentaglio il destino del tuo portafogli. Se da un lato il mercato è prodigo di soluzioni entry-level, capaci di garantire prestazioni base ad un prezzo ragionevolmente accessibile, è quando ci si muove nel mercato del mid/high che la situazione prende una piega pericolosa. Surround e Atmos, wireless a bassa latenza e double-channel su WiFi/Bluetooth sono solo alcune delle feature che caratterizzano i prodotti di fascia prelibata: mettiamoci pure la costante ricerca volta a ottimizzare l’esperienza uditiva creando un soundstage perfetto e una tecnologia che fa sempre maggior ricorso all’IA per assecondare al meglio le esigenze dell’utente e capirete da soli che scegliere un headset high-end, chiudendo per un istante ambo gli occhi sul prezzo, rischia di diventare un lavoro – considerando il numero di competitor che si dividono la torta. In questo segmento di mercato, già da tempo, Corsair riveste un ruolo di prim’ordine: l’avevamo notato qualche settimana con le HS80 RGB Wireless (un piccolo gioiello con supporto Atmos su PC), ne abbiamo avuto la conferma in questi giorni con le ottime Corsair HS65 Surround. Un headset che offre “prestazioni high ad un prezzo da mid” con un surround su PC convincente, una compatibilità totale con le console attualmente sul mercato grazie alla doppia connettività USB e via jack 3.5mm e un SoundID non perfetto, ma con delle potenzialità interessanti.

Corsair HS65 Surround

Corsair H65 Surround: un design di gran classe

Come più volte ribadito nel corso delle nostre analisi, quando si parla di qualità costruttiva difficilmente il brand Corsair teme rivali. La qualità dei materiali delle Corsair H65 Surround è esemplare: alluminio resistente per archetto superiore e supporto dei paglioni, quest’ultimi realizzati in plastica (grigia, nella versione a noi inviata) robusta e piacevole al tatto. La griglia in metallo sui lati dei padiglioni – in cui è incastonato il logo del produttore – dona un pizzico di mordente ad un design elegante, ma comunque accattivante e moderno. Al primo sguardo si ha dunque l’impressione di stringere tra le mani un prodotto esteticamente oltre gli stilemi più prezzemolini delle cuffie gaming, con un look di classe che rifugge da soluzioni più estrose – dai LED alle trame a colori militari, tanto per citare gli antipodi.

Immancabile il memory foam, morbido e confortevole, ad imbottire i padiglioni e (in quantità più generosa del normale) la parte inferiore dell’archetto. Le parti a contatto con la pelle sono ricoperte da un tessuto traspirante ideale per ridurre al minimo la sudorazione e, al contempo, evitare l’aumento della temperatura percepita – specie nel corso delle sessioni di gioco più intense. L’imbottitura in foam garantisce inoltre un isolamento sonoro passivo significativo, utile ad immergersi ulteriormente nel playthrough senza temere eccessivi disturbi dall’esterno. Inoltre, la schiuma dei padiglioni si dimostra perfetta per alleggerire la presa dell’archetto, superiore a quella percepita con altri modelli (le HS80, ad esempio, ci hanno dato l’impressione di avere un apertura leggermente più ampia, esercitando una pressione minore sui nostri lobi). Nell’equazione di peso, equilibrio e comfort possiamo dire che i 282 grammi delle Corsair H65 Surround non si fanno sentire in modo eccessivo, complice l’ottima presa della struttura in alluminio e l’ammortizzazione sul serraggio complessivo.

L’essenzialità stilistica introdotta da Corsair in questo headset passa anche attraverso la gestione dei controlli, che abbandonano i sempre più diffusi pulsanti touch/a sfioramento in favore di una semplice rotellina sul padiglione sinistro, con cui gestire il volume principale. Una soluzione facile ed immediata, che non richiede (come nel caso delle Pulse 3D) di memorizzare l’ordine dei pulsanti per modificare l’ascolto senza interrompere la sessione di gioco. Anche la gestione del microfono è stata rivisitata sotto questa lente, con l’eliminazione dell’apposito tasto mute/unmute e l’introduzione di un sistema posizionale, che accende automaticamente il microfono quando l’asta viene abbassata per poi spegnerlo in autonomia qualora quest’ultima venga ricollocata nella posizione originale.

Performance e prova sul campo

Il punto di forza delle Corsair HS65 Surround è il supporto sia al tradizionale audio stereo, sia al Dolby Surround 7.1 tramite dongle USB-A incluso nel package. Il dongle gioca un’ottima partita tanto nell’ascolto stereo quanto (e soprattutto) in quello surround, ma è bene ricordare che, una volta connesso al pc, esclude d’ufficio la scheda audio integrata: foste provisti di una scheda audio di fascia medio/alta, pertanto, consigliamo di optare per il collegamento jack 3.5mm, delegando all’hardware dedicato qualsivoglia elaborazione. L’ultima creatura di Corsair vanta una coppia di driver al neodimio di 50mm su acustica closed-back, una scelta conservativa ma decisamente efficace – che si traduce in un’ottima fedeltà nella riproduzione delle frequenze più basse, che non risultano ovattate o boostate in modo artificioso, senza rinunciare ad un suono pulito e cristallino quando la frequenza aumenta. Un comportamento full range che non tradisce le aspettative in nessuno dei nostri banchi di prova.

Grazie all’immancabile iCUE sarà possibile personalizzare l’esperienza Dolby Surround 7.1 su PC selezionando appositi preset – che, a seconda della scelta effettuata, porteranno risalto a specifici tratti dell’ascolto. Nel caso di FPS Competition viene posta enfasi sulla componente posizionale dell’audio, limando i bassi in modo opportuno affinché questi ultimi non risultino troppo predominanti: l’ideale per un FPS competitivo online dove l’identificazione della posizione nemica è parte cruciale dell’esperienza di gioco, senza tuttavia dover rinunciare completamente alla profondità dei bassi legati a spari ed esplosioni. Dalle varianti che riproducono un ascolto più teatrale ai settaggi espressamente pensati per spingere i bassi al massimo, si passa a soluzioni intelligenti come Clear Chat (l’equivalente di un filtro passa-medio, per intenderci, perfetto per dare maggior risalto alle voci degli altri giocatori nelle chat ingame abbassando leggermente le restanti frequenze). Chiude il cerchio Pure Direct, modalità priva di alterazioni o elaborazioni per godere del suono direzionale nella sua intonsa purezza.

Corsair HS65 Surround

Quanto descritto su PC vale, con le debite proporzioni, su console. Grazie al connettore da 3.5mm le Corsair HS65 Surround sono compatibili con smartphone e console – anche della passata generazione. Soffermandoci su quella attuale, sarà possibile utilizzare l’headset sia in stereo su Switch, sia sfruttando le codifiche posizionali di PS5 e Xbox Series X connettendo il tutto all’apposito ingresso sul pad. La compatibilità col Sound 3D del Tempest Engine di PS5 da un lato e con Dolby Atmos for Headphones su Xbox dall’altro, permettono di godere di un suono posizionale convincente ed avvolgente, che non teme in modo così schiacciante il paragone con quanto provato su PC. Come benchmark di prova abbiamo utilizzato Resident Evil Village sulle tre piattaforme (PC, PS5, Xbox Series), ottenendo risultati ottimi in tutti e tre gli scenari: il 7.1 su PC appare più marcato rispetto alla controparte console, ma stiamo parlando di sottigliezze percepibili solo se completamente assorbiti dall’ascolto.

Returnal su PS5, dal canto proprio, suona in modo pazzesco – la pioggia sul casco, i tuoni in lontananza, le urla dei nemici che ci circondano. Ottima performance anche per Hellblade su Xbox Series X, uno dei titoli dove l’audio posizionale è tra gli assoluti protagonisti e in cui, inutile dirlo, queste Corsair HS65 Surround hanno dimostrato il proprio valore. Nel complesso, il suono risulta perfettamente equilibrato tra alti e bassi, con una leggera predilezione verso questi ultimi – senza però far perdere la brillantezza delle frequenze maggiori in modo sostanziale. Il palcoscenico uditivo, pur trattandosi di un headset ad acustica closed-back, risulta ragionevolmente ampio – ve ne accorgerete, ad esempio, sfrecciando con l’ultimo Forza Horizon – riuscendo a garantire al contempo una spazialità convincente e identificabile. Certo, le sorgenti sonore in posizioni scomode (collocate molto dietro e lateralmente) spesso risultano poco distinguibili su console, ma è un dazio trascurabile nell’economia d’ascolto complessiva.

Le Corsair HS65 Surround si prestano complessivamente bene anche per l’ascolto al di fuori del gaming. L’audio Dolby Surround regala ottimi momenti nella visione di film e/o serie TV (l’abbiamo provato con il recente Halo e il risultato è assolutamente positivo): il preset Movie Theater offre delle impostazioni interessanti, ma c’è un ragionevole margine di personalizzazione per ritagliare al meglio l’esperienza sonora in base al gusto personale. Idem dicasi per l’ascolto di musica, laddove quella offerta da Corsair non è, ne vuole essere, un’alternativa di punta nella costellazione degli audiofili. Con tutti i limiti della sua stessa natura, l’headset si comporta in modo positivo, regalando un suono rotondo e corposo che, per forza di cose, privilegia maggiormente i bassi senza tuttavia rendere il suono troppo artefatto. A volumi molto alti è possibile percepire alcune distorsioni – ma, lo sottolineiamo, si tratta di uno scenario volutamente estremo a cui, difficilmente, un qualsivoglia utente andrà incontro.

L’ultimo appunto lo riserviamo al microfono ad asta, chiaramente non rimovibile, anch’esso abile nel portare a casa il risultato senza eccessivi intoppi. Con un range non trascurabile che spazia da 100Hz a 10KHz, garantisce una trasmissione della voce pulita e chiara, riuscendo contestualmente ad isolare parte del rumore esterno estromettendolo quasi in toto (ovvio, entro certi limiti) dalla trasmissione.

La vera novità, il SoundID

Se quanto detto finora dovrebbe bastare abbondantemente a darvi un’idea della bontà di queste Corsair HS65 Surround, abbiamo volutamente tenuto per ultima la “novità” del pacchetto, il SoundID di Sonarworks. Una tecnologia intelligente, quella proposta da Corsair, nata e sviluppata per modificare la riproduzione del suono in modo da ritagliare in modo ragionevolmente preciso l’intera esperienza sonora attorno alle esigenze dell’utilizzatore finale. L’introduzione di SoundID sarà effettivamente resa disponibile al pubblico dal prossimo aggiornamento di iCUE – che noi abbiamo potuto testare in anteprima – e mette a disposizione dell’utente un banco d’ascolto di diversi sample sonori (chitarre, voci, musiche e via dicendo) riprodotti in due varianti distinte, dove ciascuna prevede l’applicazione di specifici filtri. Dopo che l’utente avrà interagito con tutti i campioni indicando la propria scelta, iCUE andrà a creare un profilo ottimale personalizzato, basato in modo accurato sulle preferenze indicate. Una bomba, sulla carta, ma non mancano alcune piccole incertezze.

Non che non funzioni, sia chiaro: abbiamo notato che il profilo creato da iCUE per noi, per la fruizione di serie TV e film, si è dimostrato migliore del preset specifico disponibile nella suite software. Maggior enfasi alle voci e bassi depotenziati per dare più visibilità al focus dell’inquadratura, senza ledere in alcun modo la fedeltà del suono direzionale. Discorso diverso nel contesto gaming, dove la specificità delle esperienze difficilmente può essere “racchiusa” in un unico profilo SoundID: in alcuni casi, come in Village, abbiamo ravvisato una leggera perdita di cristallinità degli alti, in altri il soundstage ci è parso più ridotto, se paragonato a quanto ottenuto normalmente. In altri ancora, ed è il caso di Returnal, il risultato finale è stato sorprendentemente positivo. Premesso che stiamo parlando di percezioni assolutamente soggettive, proprio per natura stessa del SoundID, è innegabile come lo spazio di miglioramento di questa tecnologia sia vasto e, da qui a breve, possa regalare esperienze ancora più coinvolgenti. Se da un lato l’utente esperto, giocando col mixer di iCUE, può ottenere risultati più accurati, salvarli come preset e utilizzarli a seconda dell’occasione, è innegabile come un neofita possa trarre enormi benefici da questa tecnologia. Nota a margine, nel momento in cui vi scriviamo SoundID e Surround 7.1 funzionano su PC in modo mutuamente esclusivo: Corsair ha tuttavia già ufficializzato che, dai prossimi aggiornamenti di iCUE, le due tecnologie potranno lavorare in tandem.

Corsair HS65 Surround

Il Verdetto

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Alberto Destro

Alberto Destro

Quando il Signore regalava agli uomini l'arte della scrittura, probabilmente ero al bagno.

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