Game Experience
LIVE

Chocobo GP costa €50 ma fa un uso massiccio di microtransazioni: i fan sono furiosi!

Le microtransazioni sono un po' troppo invasive per un gioco Premium.

L’annuncio di Chocobo GP nei mesi scorsi aveva rappresentato per i fan una gradita sorpresa, immaginando di poter prendere nuovamente parte a furenti corse con protagonisti gli ormai iconici e tenerissimi “uccelli” provenienti direttamente dalla serie di Final Fantasy.

Il titolo è stato lanciato come sequel diretto dell’amato spin-off Chocobo Racing, rilasciato sul mercato nel corso dell’ormai lontano 1999, in esclusiva sulla prima ed indimenticabile console PlayStation di Sony Interactive Entertainment.

Ma questa nuovo capitolo della serie è disponibile in esclusiva su Nintendo Switch, così da permettere ai fan di Final Fantasy ed in particolar modo dei Chocobo, di potersi gustare alcune delle meccaniche che tanto hanno fatto la fortuna di Mario Kart anche in piena portabilità.

Chocobo GP presenta un sistema di monetizzazione troppo sbilanciato verso le microtransazioni

Ma in tutto questo, cosa potrebbe mai essere andato storto con Chocobo GP? In realtà è tutto piuttosto semplice, con non pochi utenti che stanno segnalando come il gioco con protagonisti gli iconici uccelli gialli ed i personaggi di Final Fantasy sia pieno zeppo delle discusse microtransazioni, con queste che inoltre sono contraddistinte da prezzi piuttosto alti, nonostante il prezzo intero di 50 Euro che contraddistingue l’ultimo titolo di Square Enix.

Gli utenti hanno infatti segnalato come il gioco abbia metaforicamente deciso di far arruffare le piume dei fan, con lo sblocco dei simpatici e teneri pennuti che richiama con una certa forza il modello dei free-to-play. Addentrandoci nella questione infatti, il cuore pulsante di Chocobo GP permette agli utenti di selezionare un personaggio, salire su un kart, raccogliere potenziamenti, lanciare incantesimi e dare vita a gare all’ultimo secondo.

Ma al di fuori delle gare, la meccanica di sblocco di nuovi piloti e livelli pare preso di peso da un titolo mobile free-to-play come Mario Kart Tour, piuttosto che da un gioco Premium per Nintendo Switch. Ad esempio, se volete ottenere Cloud Strife di Final Fantasy VII, dovete acquistare il primo pass stagionale di Chocobo GP. Che costa 800 Mythril.

Normalmente, i pacchetti Mythril costano 10 Euro per 1.000, ma una promozione del periodo di lancio permette di ottenere 1.600 di valuta in game per soli 8 Euro. Il gioco vi darà anche 800 Mythril solo per l’accesso durante la prima stagione. Quindi tutti coloro che giocano al lancio riceveranno tecnicamente il pass stagionale in modo gratuito

E visto questo fatto, i fan hanno iniziato a manifestare un certo disappunto dato che non è per nulla chiaro quanto tempo devono impiegare per ottenere semplicemente giocando personaggi iconici come Cloud di FFVII e Squall Leonhart di Final Fantasy VIII, con quest’ultimo costa 3.000 Gil.

Inoltre ad indispettire ulteriormente il pubblico è anche un altro fatto: il sistema di Mythril non era attivo nelle copie per le recensioni di Chocobo GP. E non è neppure chiaro se anche gli altri Pass Stagionali saranno gratuiti, come il primo, oppure a pagamento (come parrebbe essere). E questo causerebbe un fatto a dir poco fastidioso per un gioco Premium: Square Enix bloccherebbe sostanzialmente molti dei personaggi preferiti dai fan dell’universo di Final Fantasy, rendendoli disponibili soltanto dietro il pagamento con moneta reale, sfruttando appunto le microtransazioni.

Square Enix non ha ancora risposto ad una richiesta di commento da parte di Kotaku.

Chocobo-GP
Fonte: Kotaku

Articoli correlati

Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

Condividi