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Captain Tsubasa – Rise Of New Champions – Recensione del Season Pass 2

Nonostante si tratti di un videogioco uscito nel 2020, Captain Tsubasa – Rise Of New Champions continua a essere supportato, e quest’ultimo DLC, che è una vera e propria espansione, è il più grande rilasciato fin ora per il videogioco. Il contenuto aggiuntivo è stato seguito da un aggiornamento gratuito, dove anch’esso ha presentato delle nuove addizioni.

Cosa ci è piaciuto del DLC di Captain Tsubasa – Il Freestyle

Il grosso di questo supporto post-lancio è la nuova modalità: il Freestyle. Giustificato narrativamente come anteprima di un nuovo videogioco di calcio, i calciatori si apprestano a partecipare come motion capture a delle partite tutt’altro che ordinarie. Nel Freestyle infatti si gioca in campi futuristici, dove non ci sono né falli laterali né rimessa dal fondo. Insomma la palla non può uscire dal campo in alcun modo.

Captain Tsubasa
La nuova modalità Freestyle

Il campo di gioco è tappezzato di potenziamenti, che appaiono in alcuni punti dei 90 metri di gioco e hanno diversi effetti. Questi sono di natura varia, ci sono potenziamenti che aumentano la velocità di tutta la squadra, altri piazzano trappole per far crollare gli attaccanti avversari e altri ancora danno la possibilità, se si segna entro il tempo consentito, di segnare un gol che vale ben 3 punti. E poiché era tutto troppo normale, un altro power-up ancora spara dei proiettili che stendono i giocatori che vengono colpiti.

La nuova modalità Freestyle rinfresca il sistema di gioco in tutti gli aspetti. L’impossibilità di far uscire il pallone del campo obbliga i giocatori a stare sempre sull’attenti senza le pause delle ribattute e la presenza dei potenziamenti ne aumenta il ritmo, rendendo tutto più rapido e generalmente più divertente, rimuovendo gran parte della pesantezza del sistema di gioco originale.

I capitoli storia

Nuove aggiunte anche alla modalità storia, che vedono delle nuove missioni con altri protagonisti. I disponibili fin da subito nel DLC sono i fratelli Tachibana, Kazuo e Masao, portatori della potentissima tecnica Skylab Hurricane, la mossa più pazza e insensata mai vista nella storia di Captain Tsubasa.

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Completata la storia dei gemelli, si sblocca il capitolo incentrato su Karl Heinz Schneider, il temibile attaccante della nazionale tedesca. Qui si approfondisce molto del personaggio, che solitamente era visto come un antagonista, dandogli più spazio e più personalità. E poi fa piacere impersonare qualcuno che non faccia parte della nazionale giapponese, specie se quel qualcuno è il personaggio più forte di tutto Captain Tsubasa – Rise Of New Champions.

Cosa non ci è piaciuto del DLC di Captain Tsubasa – Nessun upgrade

Nonostante il videogioco sia ancora supportato, non è stato rilasciato nessun upgrade per la versione Playstation 5, e di conseguenza, anche sulla console di ultima generazione Sony, il titolo porta con sé tutti i problemi legati alla stabilità. Infatti, per quanto gradevole, il frame-rate nelle arene della nuova modalità Freestyle è stabile a malapena, mentre su Playstation 4 risulta quasi essere ingiocabile.

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Captain Tsubasa

Un vero peccato, specie perché un titolo del genere avrebbe potuto giovare della potenza di ps5 per avere un maggior numero di frame al secondo, così da rendere il sistema di gioco più godibile.

L’equilbrio e l’online

Il gioco è ancora terribilmente squilibrato, e se questi problemi non scalfiscono il single player o il couch co-op, distruggono completamente l’esperienza online di Captain Tsubasa Rise of New Champions.

Alcuni calciatori sono troppo forti e non c’è molto che si può fare per fermarli. La Germania resta ancora una squadra imbattibile, con Schenider che resta uno dei personaggi più sbilanciati mai visti nella storia del videogioco.

Di conseguenza, giocare online è uno strazio, si affrontano sempre le stesse squadre e l’unico modo per adattarsi è utilizzare le medesime squadre pur di avere qualche chance di competere e non essere schiacciati.

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Loris Lo Masto

Loris Lo Masto

Ho avuto un pad tra le mani ancor prima di imparare a parlare. Gioco ai videogiochi da praticamente tutta la vita, e senza pensarci due volte li reputo non solo la mia più grande passione, ma anche il tratto che meglio descrive la mia persona. Adoro parlarne in maniera più approfondita, non concentrandomi sull'idea che i videogiochi siano strumenti per intrattenere, ma come mezzi di comunicazione per unire più cuori.

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