Autore: Lorenzo Mango

Lorenzo Mango

Appassionato di Cinema e Serie TV, libri e di fumetti, video e videogiochi. Di avventure, quindi. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. Potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza; se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas. Di solito, non parla di sè in terza persona.

Il primo Code Vein non è andato male, tutto sommato: certo, aveva diversi “spigoli vivi” su cui si sarebbe potuto lavorare, principalmente legati al level design banalotto, al gameplay di base più che derivativo, tanto che gli elementi peculiari pensati dagli sviluppatori finivano per essere ignorati/ignorabili. La narrativa però, la lore alla base del mondo che delineava, i personaggi incontrati e le loro vicende non erano affatto male; merito anche della direzione artistica totalmente e inequivocabilmente anime, ubriaca di tutti gli elementi tipici dei prodotti d’animazione giapponesi shonen più amati, fanservice “maschile” compreso (decidete voi se è un bene o…

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Che la graphic novel ideata da Jeremy Haun e Jason A. Hurley avesse il potenziale per fare il salto dalla nona alla settima arte non c’erano dubbi: The Beauty è un fumetto crudo, intenso e originale, che parte da un presupposto semplice, ma efficacissimo e capace di instillare il giusto livello di tensione, dubbio e paura. Se poi al timone della trasposizione cinematografica, sotto forma di serie tv di alto livello e ad alto budget (sorretta dall’impalcatura di Disney+) c’è Ryan “American Horror Show” Murphy, che si sia fan o meno del suo lavoro era comunque scontato che la componente…

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La “piccola” Nintendo Switch 2 in pochi mesi di vita ci ha già abituati a prestazioni eccellenti che i molti first party Nintendo hanno messo in bella mostra, confermando la bontà dell’hardware scelto come compromesso tra portabilità, costo e prestazioni. Eppure, nonostante i già ottimi esempi non è un gioco “di casa” ad averci stupito maggiormente, bensì un porting di un titolo che fino a poco tempo fa non avreste mai detto di poter godere “in giro” con la fedeltà grafica e la fluidità garantite da Nintendo Switch 2: Final Fantasy Remake di Square Enix, oltretutto nella versione completa di…

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Nei giocatori ormai un po’ più “attempati”, il nome Thief evoca immediatamente l’odore di olio e metallo di una città gotica avvolta dalle ombre, il clangore lontano delle armi di guardie messe a sicurezza di un oggetto prezioso, in contrasto con il silenzio assoluto dei movimenti di cui il protagonista è in grado. Thief VR: Legacy of Shadow è stato sviluppato nello stesso studio di Eidos Montreal che ha dato i natali all’ultimo reboot del 2014, e si pone per certi versi lo stesso obiettivo ambizioso: far rinascere ai giorni nostri l’essenza dello stealth in prima persona, sfruttando una serie…

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Anche se lo si sente e lo si legge spesso, chi vi scrive oggi solitamente non è tipo da escludere che un gioco, per quanto particolare, possa piacere a persone diverse dal suo “target” di riferimento. Anche quando quest’ultimo è perfettamente riconoscibile, difficilmente è del tutto limitante rispetto a possibili nuovi fruitori provenienti da “mondi diversi”. Eppure, per stavolta un’eccezione è quasi d’obbligo con Romancing SaGa -Minstrel Song- Remastered: un JRPG talmente duro, appuntito, privo di update alla quality of life che ne avrebbero potuto limare qui e là gli spigoli, da essere pienamente godibile, o forse godibile e basta,…

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Il 2025 è stato un anno semplicemente meraviglioso per il mondo videoludico, ancora di più se indie, indipendente. A dispetto della diluizione del significato reale del termine, che con il passare del tempo a causa dei cambiamenti nel mercato è cambiato molto, è innegabile che i cosiddetti videogiochi tripla A siano stati superati non solo nel numero, ma anche spesso nella qualità da produzioni con origini più modeste. Lo sappiamo, adesso state sicuramente pensando a Hollow Knight Silksong, o al probabile (e meritato in caso) GOTY Clair Obscur: Expedition 33. Titoli eccellenti, che però crediamo abbiano paradossalmente adombrato pubblicazioni non…

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Il ritorno del sovrano dell’universo, di suo figlio e dei suoi cugini non ci sarebbe passato nemmeno per l’anticamera del cervello, eppure eccoli tutti qui, strambi (amabilmente), carichissimi e pronti a far danni… come sempre. quattordici anni non hanno cambiato le vibe di uno dei più atipici videogame di sempre, né hanno indebolito la forza espressiva dei semplicissimi, coloratissimi e insensatissimi design, men che meno della colonna sonora: un tripudio di note che dovrebbero far parte di ogni playlist da festa che si rispetti (di sicuro sono parte di quella di chi vi sta scrivendo ora). Certo, se iniziato col…

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Dopo South of Midnight e in attesa che The Outer Worlds 2 atterri sano e salvo, dagli Xbox Studios è arrivato un titolo che definire “particolare” sarebbe un eufemismo. Keeper è la visione onirica di uno sciamano, il sogno lucido di un artista in blocco, il risultato di una pizza peperoni, salsiccia e cipolle mangiati alle 23.00 prima di andare a dormire. Dalle premesse al finale, lungo tutti gli snodi della sua breve trama l’esperienza firmata Double Fine Production tiene fede alla “legacy” ideale di Psychonauts, nonostante i singoli attori nel team di sviluppo siano differenti, e ci ha sorpresi…

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Chi vi scrive ha avuto serie difficoltà nel redigere questa recensione di Dreams of Another, videogioco dei nipponici developer dello studio Q-Games. In particolare, è uno dei titoli per cui è stato più faticoso trovare una chiosa numerica, una valutazione che comprendesse allo stesso tempo le opinioni reciprocamente lontanissime che è in grado di suscitare nel corso della sua breve durata, e che lasciasse capire ai lettori che se sceglieranno di avviarlo, sia in VR che in Flat, si sarebbero trovati di fronte un’esperienza ben confezionata, originale, tra le più strane mai videogiocate; in bilico, però, tra una evidente volontà…

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Towa and the Guardians of the Sacred Tree è evidentemente ispirato ad Hades, e non c’è nulla di male in questo. Lo premettiamo levandoci subito di torno l’elefante nella stanza, perché le somiglianze fra il gioco di Brownies, pubblicato sotto l’egida di Bandai Namco, e il capolavoro Indie sono talmente evidenti che non far confronti è impossibile, per chi ha giocato entrambi. A maggior ragione ora, che siamo in dirittura d’arrivo per la 1.0 di Hades 2 e le immagini dell’acclamato sequel, come del suo predecessore, sono fresche nella mente degli appassionati. Non c’è niente di sbagliato nel prendere spunto,…

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