Autore: Francesco Santin

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Ex shoutcaster esport e giocatore semi-professionista di CS:GO e R6S, da diversi anni copywriter freelance e editor tech/gaming per portali come Everyeye e, ora, anche Game Experience. Fotografo a tempo perso, sempre con le cuffiette alle orecchie, mi occupo soprattutto di VR, FPS, titoli di corse e strategici, ma non dico mai di no ad altri generi.

30 FPS o 60 FPS? Questo è il dilemma. Per gli utenti PlayStation 5 i 60 FPS sono fondamentali, su PC sono quasi una garanzia per chi dispone di build anche mid-tier. Su ogni piattaforma costituisce un benchmark sinonimo di solidità dell’esperienza e alta qualità del prodotto. Tuttavia, in ogni lido i giocatori hanno subito duri colpi nel corso degli ultimi anni. Videogiochi ottimizzati malamente, rilasciati con un framerate tutt’altro che granitico, per problemi di stabilità evidenti e spesso costanti. Diversi titoli AAA, e non solo, sono stati colpiti da questa piaga. Delusione, indignazione, se non addirittura ira, e perdita…

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The Witness ha rivoluzionato il genere puzzle game nel 2016 con un connubio meraviglioso tra ingegno ed estetica, tra ricchezza nel design e colpo d’occhio. Si potrebbe dire che, da allora, l’incontro tra tali due elementi a livelli simili è stato ricercato da molti amanti dei giochi rompicapo, che si tratti dei giocatori o degli sviluppatori. Di primo acchito, si potrebbe dire che Botany Manor si avvicini notevolmente all’esperienza firmata Thekla Inc., ma è veramente così? Lasciamo in disparte i giudizi improvvisati e le prime impressioni: scoprite il nuovo titolo di Balloon Studios, edito da Whitethorn Games, nella nostra recensione…

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I tempi di GTA e GTA2 sono assai distanti e, oramai, gli occhi sono puntati al futuro firmato Rockstar Games rappresentato dal sesto capitolo. Mentre si discute ancora sul presunto rinvio al 2026 di GTA 6, però, i nostalgici dei primi episodi possono guardare a Maniac, un gioco indipendente che si propone come figlio di Grand Theft Auto e Vampire Survivors. Sviluppato nella quasi sua interezza soltanto da Michal Marcinkowski (creatore originale di Soldat e King Arthur’s Gold), ha debuttato a fine marzo su Steam alla modica cifra di 4,99 euro, seguendo proprio le orme del capolavoro indie di Luca…

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Pettinate i vostri baffi e sgranchite schiena e zampe, è il momento di lottare per il titolo di “Gatto dei Gatti”! Questa è la tanto semplice quanto bizzarra premessa, in pochissime parole, di Nyaaaanvy, party game indie sviluppato dal trio di Team DigitalMind che vede dei gatti sfidarsi a sumo in uno scontro last cat standing per affermarsi come “gatto definitivo”. Una premessa che conquisterà gli amanti dei felini, ma che nella sua scarsa elaborazione e rifinitura finale non convince a pieno. Nonostante ciò, la surrealità del titolo ha un fascino indiscutibile e, in fondo, è una garanzia di divertimento.…

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Giocando a Stalker è facile sentirsi immediatamente smarriti, in balia di un mondo anomalo, pericolosamente fuori controllo. Essere un esperto della Zona richiede piena conoscenza di questa instabilità, voglia di esplorare – quasi una wanderlust maledetta – e di immergersi in situazioni ansiogene per vivere il brivido dell’ignoto. Escape From Tarkov e altri shooter immersivi hanno padroneggiato questa tecnica, riprendendola dal capolavoro di GSC Game World. Pacific Drive, invece, prova a interpretare diversamente il “picnic sul ciglio della strada”. Questo indie a quattro ruote è un viaggio complesso che spesso non perdona, risultando immediatamente intrigante, ma infine forse non riesce…

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La nostalgia sa essere davvero canaglia e gli amanti degli FPS della vecchia scuola lo sanno fin troppo bene. La nuova linfa vitale data ai Boomer Shooter negli ultimi anni ha permesso a titoli del passato, ormai definiti “abandonware” di ritornare sotto la luce dei riflettori. In un’era in cui i remake sono praticamente all’ordine del giorno, interventi mirati e attenti sono doverosi e addirittura ricercati dai fan. La soluzione? Ormai è, quasi sempre, firmata Nightdive Studios, anche nel caso di Star Wars: Dark Forces Remaster. Nella recensione del remake di System Shock abbiamo già discusso sulle innegabili abilità dello…

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Quando un gioco debutta e sui social sono i giocatori stessi a occuparsi della comunicazione di loro spontanea volontà, alimentando la nascita di una community appassionata in men che non si dica, significa che quel titolo potrebbe davvero conquistare il cuore di migliaia di persone. È stato il caso di Baldur’s Gate 3 prima e di Palworld poi – nonostante il recente declino di giocatori su Steam. Ora, invece, tocca a Helldivers 2. Non si tratta di un assioma, bensì di un trend recente che l’ultimo sparatutto co-op firmato Arrowhead Game Studios e edito da Sony Interactive Entertainment sta confermando.…

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Il 2023 è stato un anno d’oro per il settore delle console da gaming “handheld”. Nintendo Switch continua a macinare vendite e conquistare il pubblico, è innegabile. Sony ha tentato la sorte con PlayStation Portal per rendere l’esperienza PS5 più versatile. A illuminare il panorama come supernova, tuttavia, sono stati ASUS ROG Ally, Lenovo Legion Go e Steam Deck OLED. Il primo PC handheld citato si è lanciato come competitor pregiato del pioneristico progetto firmato Valve. Processore più potente, Windows come sistema operativo e schermo Full HD ad alto refresh rate sono upgrade non da poco. Il prodotto targato Lenovo,…

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Il nuovo anno è iniziato e, guardando al 2023, possiamo solo sperare per un’annata altrettanto prosperosa, ricca di titoli sensazionali come Baldur’s Gate 3 e Alan Wake 2. O meglio, data la loro immensità, possiamo augurarci il rilascio di videogiochi ben realizzati e non abbandonati a loro stessi, come abbiamo visto nel caso di The Day Before. Tralasciando la bellezza dell’anno appena concluso, è infatti chiaro che il trend nel settore sia stato negativo. Con il passare del tempo siamo stati abituati a progetti realizzati a metà o ricolmi di imperfezioni, anche nel mercato delle triple A. Cyberpunk 2077 è indubbiamente…

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Il 2023 è stato un anno di chiari segnali rivolti all’industria videoludica e provenienti anche dal suo interno. Baldur’s Gate 3 ha dimostrato che la pazienza è la virtù dei forti e che i titoli AAA hanno bisogno di molto tempo per uscire con la qualità tanto attesa dai giocatori, disposti a ripagare gli anni trascorsi nel silenzio con il giusto sostegno mediatico e monetario. Hi-Fi RUSH ha fatto ricordare la bellezza delle sorprese, dell’assenza di leak e dei lanci improvvisi. Dalla recensione di Redfall e da quella di Payday 3 si può notare come certi progetti abbiano evidenziato i…

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