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Apex Legends, il lead game designer licenziato per dichiarazioni razziste e sessiste fatte nel 2007

Lo sviluppatore ha pagato a caro prezzo le sue (pessime) dichiarazioni fatte nel 2007.

Il lead game designer di Apex Legends, Daniel Z Klein, è stato licenziato proprio in queste ore da Respawn Entertainment in seguito alla scoperta da parte di fan di alcune offese da lui stesso scritte su un blog nel corso del 2007. Le immagini del blog di DeviantArt sono state diffuse su Twitter alla fine del mese scorso, mostrando in bella mostra i commenti dello sviluppatore a dir poco sprezzanti nei confronti di donne ed africani.

Poco dopo che le immagini hanno iniziato a circolare con insistenza sul web, Klein ha rilasciato il 28 luglio 2021 una dichiarazione denunciando questo imbarazzante (ed anche un po’ aberrante) materiale. Eccovi qui di seguito le sue dichiarazioni condivise su Twitter:

“Di recente mi sono imbattuto in alcune terribili dichiarazioni che ho fatto su un blog nel corso del 2007. Mi prendo la piena proprietà delle cose che ho detto, e sono imbarazzato, triste e arrabbiato con il me stesso più giovane per aver detto queste cose. Spero che sia ovvio a tutti che non credo più a queste cose”.

Il collega di Klein Ryan K Rigney, direttore delle comunicazioni di Respawn, ha riservato comunque parole di sostegno nei confronti di Klein:

Daniel mi ha inviato lui stesso il video per farmi notare questi commenti (si riferisce ad un video di denuncia verso questi commenti, ndr). Riguardo ai commenti: credo che i contenuti pubblicati nel corso del 2007 non possano riflettere la persona che si è nel 2021. Le persone crescono. E accusarlo di ‘possibili aggressioni sessuali’ è esagerato, non dovreste mai dire cose del genere senza prove“.

Due settimane dopo, Klein ha annunciato il suo addio da Respawn Entertainment in una serie di Tweet:

“Voglio essere molto aperto qui e dire che ho il cuore spezzato e depresso. Sono stati giorni molto bui. Potreste aver visto o meno le cose orribili e bigotte che ho detto nel 2007. Sono d’accordo con tutto il cuore che QUEL ragazzo avrebbe dovuto essere licenziato. Ho riversato così tanta energia per diventare una persona migliore da allora, e in questo momento sono solo molto depresso perché sento che non sarò mai in grado di recuperare chi ero. Ho detto cose razziste e sessiste, non perché ci credessi profondamente, ma perché sapevo di poter ottenere una specifica reazione dalle persone. Questo non giustifica nulla di ciò che ho detto; l’impatto delle mie parole è stato lo stesso indipendentemente da ciò che ho detto, creduto. Sto dicendo questo perché con l’aiuto di molte persone che mi hanno amato, nonostante la testa di merd*a, sono stato in grado di fare dei progressi per diventare una persona migliore. Se la mia storia può aiutare una persona là fuori in una posizione simile per vedere che c’è un modo per diventare migliori, avrebbe almeno a uno scopo.”

In una dichiarazione fornita a Fanbyte prima della partenza di Klein, EA ha scritto:

“I commenti sono inquietanti e certamente non approviamo il punto di vista espresso. Il nostro [dipartimento delle risorse umane] è consapevole e sta indagando”.

In una dichiarazione a Kotaku, Klein ha poi affermato:

“Sono pienamente d’accordo che le dichiarazioni che ho fatto nel 2007 sono orribili e bigotte e sì, sono disgustato dal me stesso più giovane per averle fatte. Ma non c’è dubbio che siano venute alla luce perché qualcuno è andato a cercare delle cose con cui ferirmi. EA era a conoscenza di questa accusa e ho chiesto loro specificamente di stare attenti a queste strategie da utilizzare contro altri dipendenti in futuro.”

EA non ha rilasciato una dichiarazione sulla partenza di Klein da Respawn in questo momento.

Fonte: PCgamer

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

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