Il genere beat’em up ha attraversato un percorso affascinante nella storia dei videogiochi. Dai cabinati arcade degli anni ’90 fino alle moderne rivisitazioni nostalgiche, c’è sempre stato qualcosa di magico nel “semplice” camminare da sinistra a destra, mentre si dispensano aggratis cazzotti a ripetizione. Tribute Games e Dotemu hanno dimostrato di aver decriptato, con successo, quella formula magica che sembrava essersi persa tra le pieghe del tempo (vds. Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge) e ora tornano sul ring con Marvel Cosmic Invasion. Il risultato è un’esperienza che celebra la golden age dei mitici fumetti Marvel e dei picchiaduro a scorrimento con una passione che traspare da ogni singolo pixel.
La premessa narrativa attinge direttamente dalla saga fumettistica Annihilation del 2006. Per chi non mangia quotidianamente pane e Marvel, si tratta di un evento cosmico in cui Annihilus e la sua Onda di Annientamento minacciano l’intera galassia. Non è la solita storia dei supereroi che salvano New York dall’ennesimo villain della settimana, la posta in gioco è letteralmente universale e il gioco abbraccia questa scala epica portando i giocatori dalle strade della Grande Mela fino alle profondità della Zona Negativa.
Quello che colpisce fin dalle prime battute è come il gioco riesca a bilanciare personaggi iconici e scelte più di nicchia. Certo ci sono Spider-Man e Wolverine che non hanno bisogno di presentazioni ma accanto a loro troviamo Nova e Phyla-Vell che rappresentano angoli meno esplorati dell’universo Marvel. Questa mescolanza crea un roster che soddisfa sia i fan occasionali sia i lettori hardcore che apprezzano le citazioni più profonde.
Il Sistema Cosmic Swap: innovazione nella tradizione

La meccanica centrale che distingue Marvel Cosmic Invasion dalla massa dei piacchiaduro – più o meno vecchia-scuola– è il sistema Cosmic Swap. In pratica, ogni giocatore seleziona due eroi prima di iniziare un livello e può scambiarli istantaneamente durante il combattimento premendo il tasto dorsale sinistro. Non è semplicemente un modo per avere più opzioni a disposizione ma un sistema che apre a possibilità tattiche interessanti.
Le combo si estendono attraverso entrambi i personaggi: per esempio, si può iniziare un attacco con Spider-Man che intrappola i nemici nelle sue ragnatele e poi passare istantaneamente a She-Hulk per un devastante schianto a terra, oppure usare Storm per colpire da lontano con i suoi fulmini e switchare su Wolverine quando i nemici si avvicinano troppo. Ogni combinazione di eroi offre sinergie diverse e sperimentare con le varie coppie diventa parte integrante del divertimento.
Il sistema di tag non è completamente nuovo per chi conosce i picchiaduro. Marvel vs Capcom ha introdotto meccaniche simili già nel 1996 con X-Men vs Street Fighter. Tuttavia, applicare questo concetto ad un beat’em up a scorrimento laterale aggiunge uno strato di profondità che eleva il genere oltre il semplice button smashing. Durante le sessioni multigiocatere, con quattro giocatori lo schermo può riempirsi di otto eroi diversi creando un caos visivo spettacolare che però rimane sempre leggibile grazie al lavoro eccellente sull’animazione e sul design (e senza perdere nemmeno un mezzo frame per strada, giusto per essere chiari).
Un aspetto particolarmente azzeccato è che lo swap può salvare da situazioni critiche. Se un nemico sta per colpire e non c’è tempo di schivare basta cambiare personaggio per interrompere la combo avversaria. Questa meccanica difensiva aggiunge un ulteriore livello strategico che premia i riflessi pronti e la consapevolezza situazionale.
Il roster: 15 eroi con personalità distinte…o quasi

Marvel Cosmic Invasion offre 15 personaggi giocabili e la varietà nel design è degna di nota. Ogni eroe ha animazioni uniche e uno stile di combattimento che riflette la sua controparte fumettistica. Non si tratta di semplici variazioni estetiche su un template comune ma di personaggi genuinamente diversi nel modo in cui si muovono e combattono. Ve li presentiamo così per come ci sono sembrati:
- Captain America rappresenta il classico brawler equilibrato, i suoi attacchi hanno un buon raggio e il suo scudo iconico non è solo per show. Cap può bloccare gli attacchi nemici e con il timing giusto deflettere persino i proiettili. È perfetto per chi cerca un approccio difensivo senza sacrificare il potenziale offensivo.
- Spider-Man incarna la mobilità e la velocità. Può dondolarsi attraverso lo schermo e i suoi movimenti acrobatici gli permettono di evitare gli attacchi mentre contrattacca. Le sue combo sono rapide e fluide e la sensazione di controllarlo ricorda genuinamente le sue apparizioni in Marvel vs Capcom 2. Il doppio salto diventa un’oscillata con le ragnatele che apre possibilità aeree interessanti.
- Wolverine è pura aggressività, niente doppio salto per lui ma solo attacchi ravvicinati devastanti. Le sue animazioni catturano perfettamente la brutalità del personaggio con gli artigli adamantio che squarciano orde di nemici. È ideale per chi preferisce stare sempre a contatto con gli avversari, distribuendo danni costanti.
- Storm porta un’altra dimensione al gameplay letteralmente. La sua capacità di volare le permette di evitare completamente certe situazioni e di attaccare da angolazioni che altri personaggi non possono raggiungere. I suoi poteri meteorologici si traducono in attacchi ad ampio raggio che possono colpire multipli nemici simultaneamente. Controllare Storm significa avere sempre un piano B aereo quando le cose si complicano a terra.
- Venom è un tank assoluto. Le sue animazioni sfruttano al massimo la natura del simbionte, con tentacoli che si estendono e una bocca mostruosa che divora nemici. Probabilmente ha più punti vita rispetto ad altri personaggi (visto e considerato che nei fumetti può affrontare esseri cosmici e finire per raccontarlo). Perfetto per chi vuole assorbire danni mentre distribuisce punizioni pesanti.
- Phyla-Vell, come Quasar, introduce la versatilità. La sua Spada Quantica le dà un raggio superiore rispetto ai combattenti corpo a corpo standard e può volare per una mobilità superiore. È una scelta eccellente che bilancia attacco e movimento senza sacrificare nessuno dei due aspetti.
- Nova è velocità incarnata. I suoi poteri cosmici si traducono in dash rapidi e attacchi energetici che mantengono i nemici a distanza. È uno di quei personaggi che richiedono un po’ di pratica per sbloccare il loro potenziale ma che ripagano con prestazioni stellari una volta padroneggiate le meccaniche.
- She-Hulk rappresenta il grappler del roster. I suoi attacchi sono più lenti ma devastanti e include prese che possono sollevare e scagliare i nemici. È forse il personaggio che si è dimostrato pià lacunoso, in termini di bilanciamento, qualche ritocco per renderla più fluida non sarebbe un male.
- Rocket Raccoon porta un tocco di varietà essendo più piccolo e agile. Le sue armi da fuoco gli permettono di mantenere le distanze e il suo stile combina tecnologia e astuzia. È un personaggio che premia la precisione e il posizionamento tattico.
- Beta Ray Bill e Silver Surfer rappresentano il potere cosmico al suo apice. Entrambi portano abilità devastanti che riflettono il loro status di esseri estremamente potenti nell’universo Marvel.
- Black Panther introduce precisione e arte marziale. Il suo stile di combattimento è raffinato con colpi calcolati e un’agilità felina. Può lanciare daghe di vibranio che infliggono danni sonici ritardati creando opportunità tattiche interessanti. Il suo attacco speciale (Panther Slash) utilizza l’energia cinetica accumulata nella tuta per attraversare lo schermo.
- Cosmic Ghost Rider è pura follia. Questa versione futura di Frank Castle (ebbene sì, è proprio The Punisher) mescola fuoco infernale e Potere Cosmico in un cocktail esplosivo. Le sue catene fiammeggianti e i blaster cosmici lo rendono perfetto per chi vuole dominare il campo di battaglia con potenza extra. Il fatto che usi la propria testa come arma per il Penance Blast definisce perfettamente l’energia incontrollata del personaggio.
- Phoenix e Iron Man completano il roster come ultimi due rivelati. Phoenix porta poteri telecinetici massicci che possono schiacciare gli invasori insettoidi mentre Iron Man sfrutta repulsori e l’iconico Iron Cannon per respingere gli attacchi di Annihilus.
Una nuova opera d’arte in formato Pixel Art

L’estetica visiva di Marvel Cosmic Invasion è un trionfo di pixel art colorata. Gli sprite sono dettagliati e animati con una cura che onora sia l’epoca d’oro dei fumetti Marvel che i classici arcade degli anni ’90. Ogni personaggio ha un numero importante di animazioni, che rendono ogni movimento fluido e leggibile. I riferimenti a Marvel vs Capcom sono intenzionali (e ben accetti). Spider-Man, Venom, Wolverine, Storm e Captain America sembrano omaggi diretti ai loro design in quella serie leggendaria. Per chi è cresciuto pompando monete nei cabinati made in Capcom, c’è un senso di familiarità immediato. Allo stesso tempo il gioco mantiene un’identità visiva propria che celebra i fumetti originali più che i media moderni.
Gli sfondi sono ricchi di dettagli e riferimenti. Il livello di New York è pieno di easter egg, come i poster del Daily Bugle che dichiarano Norman Osborn disperso e cartelloni pubblicitari con Mary Jane Watson che provocano reazioni specifiche da Spider-Man. Ci sono agenti di Damage Control sullo sfondo e una sensazione generale che questo mondo sia vivo oltre la semplice funzione di arena per combattere. Il livello dell’Helicarrier dello SHIELD offre momenti spettacolari, come la battaglia sulla piattaforma superiore dove agenti SHIELD combattono contro invasori AIM mentre i giocatori attraversano il caos.
L’impatto visivo durante le sessioni multigiocatore a quattro giocatori con otto eroi sullo schermo è qualcosa da vedere. Nonostante il potenziale per il caos assoluto, il design mantiene sempre chiaro cosa sta succedendo. Ogni personaggio ha una silhouette distintiva e una palette di colori che lo rende riconoscibile anche nel mezzo dell’azione più frenetica.
Il combattimento che richiede Maestria

Marvel Cosmic Invasion potrebbe invocare, a prima vista, il richiamo al button smasher selvaggio, ma è solo una prima impressione che svanisce dopo il primo “gettone”. Il cuore di un beat’em up ben fatto sta nel destreggiarsi abilmente nella sacra “danza” del combattimento. Sapere quando attaccare, come posizionarsi e dove concentrare gli sforzi nel controllare le orde di nemici è fondamentale.
I controlli sono diretti: pugno, salto, blocco, swap e mosse speciali. La semplicità apparente nasconde profondità nelle combinazioni e nel timing. Il blocco non è solo tenere premuto un pulsante. Un blocco ben tempizzato nullifica la maggior parte del danno in arrivo mentre un blocco perfetto, non solo protegge, ma ripristina parte del focus necessario per le mosse speciali. Alcuni personaggi come Captain America possono deflettere i proiettili con il timing giusto mentre altri come Spider-Man hanno schivate al posto del blocco tradizionale.
Le combo si costruiscono concatenando attacchi base con mosse specifiche del personaggio e culminano negli attacchi speciali, che richiedono focus accumulato colpendo i nemici. Il sistema incoraggia l’aggressività mantenendo un flusso costante di danni piuttosto che aspettare il momento perfetto. La difficoltà non perdona errori. Questo non è un gioco dove si può procedere spensieratamente premendo pulsanti a caso. I nemici sono aggressivi e i loro pattern d’attacco richiedono attenzione. Gli oggetti curativi sono rari, quindi ogni punto vita perso è un passo in più verso la sconfitta. C’è una curva di apprendimento che richiede di capire i pattern nemici, gestire il posizionamento e usare strategicamente i personaggi disponibili.
Quando i momenti iniziano ad essere concitati, abbiamo nototo che l’input delle combo non è perfetto. A volte, infatti, concatenare le mosse sembra leggermente rigido rispetto alla fluidità delle animazioni. Non è un problema grave ma è percettibile, specialmente quando lo si confronta con classici ultra-raffinati come Streets of Rage 4 o TMNT: Shredder’s Revenge.
Il Multigiocatore, la vera anima del gioco
Marvel Cosmic Invasion brilla particolarmente nelle sessioni multigiocatore, siano esse online che in locale. Il supporto per quattro giocatori – con sistema drop-in/drop-out – rende facile coinvolgere amici e famiglia. Il gioco scala la difficoltà in base al numero di partecipanti, mantenendo sempre una sfida appropriata. La possibilità per ogni giocatore di scegliere due personaggi significa che le combinazioni possibili sono enormi. Con 15 eroi disponibili le permutazioni di team creano sempre qualcosa di nuovo da provare. Scoprire sinergie efficaci tra personaggi diversi diventa parte del divertimento sociale.
Il crossplay tra piattaforme è un’aggiunta moderna benvenuta che espande la base di giocatori potenziali. Non importa se si gioca su PlayStation, Xbox, Switch o PC tutti possono unirsi nella stessa battaglia contro Annihilus. Il sistema drop-in/drop-out adattivo significa che non serve rifare tutto se qualcuno deve assentarsi. I giocatori possono unirsi o lasciare liberamente e il gioco si calibra di conseguenza. Questa flessibilità è perfetta per sessioni casuali, dove non tutti possono impegnarsi per l’intera durata.
Confronti inevitabili e considerazioni

È impossibile parlare di Marvel Cosmic Invasion senza confrontarlo con il predecessore spirituale Shredder’s Revenge. Entrambi condividono DNA sviluppato da Tribute Games ma Cosmic Invasion porta avanti il concetto in modi interessanti. Il roster più ampio è un vantaggio evidente. Quindici personaggi, contro i sei o sette delle Tartarughe, offrono molta più varietà. Il sistema Cosmic Swap aggiunge, inoltre, una dimensione strategica che non esisteva in Shredder’s Revenge.
Visivamente entrambi sono splendidi ma Cosmic Invasion ha una palette ancora più colorata e vibrante che riflette l’universo Marvel. Le animazioni sembrano ancora più fluide e dettagliate beneficiando dell’esperienza acquisita dal team. In termini di feeling del combattimento, Cosmic Invasion sembra leggermente più tattico grazie al sistema di tag. Shredder’s Revenge era forse più immediato e accessibile ma Cosmic Invasion premia maggiormente l’investimento nel padroneggiare le meccaniche.
Non tutto è perfetto in questa invasione cosmica, Alcuni personaggi potrebbero beneficiare di bilanciamenti. She-Hulk, per esempio, è forse il personaggio meno bilanciato rispetto agli altri, un po’ troppo lenta e meno divertente da usare. Per un personaggio che dovrebbe essere un grappler potente, manca quella fluidità che rende i wrestler divertenti nei picchiaduro.
La rigidità occasionale nell’input delle combo è stata menzionata precedentemente. Non rovina l’esperienza ma è percettibile, specialmente per i veterani del genere abituati alla precisione “chirurgica”. L’approccio purista al design significa che chi cerca innovazioni radicali o sistemi di progressione profondi potrebbe rimanere deluso. Cosmic Invasion è fedele alla formula classica del genere, con pochissime concessioni alle convenzioni moderne. Questo è allo stesso tempo la sua forza e il suo limite a seconda delle aspettative. In tal senso, la differenza con TMNT: Shredder’s Revenge si sente eccome, visto e considerato che quest’ultimo godeva di una componente “extra” molto ben fornita.
La trama è intenzionalmente minimale. Chi cerca una narrativa complessa e sviluppo dei personaggi dovrà guardare altrove. Qui la storia serve principalmente come “scusa” per mettere insieme questi eroi e farli combattere attraverso location iconiche. Per i fan dei fumetti Annihilation i riferimenti e l’ambientazione saranno sufficienti ma non aspettatevi cinematiche elaborate o dialoghi profondi.
La recensione in breve
Marvel Cosmic Invasion è esattamente quello che promette di essere: un beat'em up arcade onesto che celebra l'universo Marvel e il genere che ha definito un'era. Il sistema Cosmic Swap aggiunge profondità strategica senza complicare eccessivamente le meccaniche. Il roster di 15 eroi offre varietà genuina, con personaggi che si percepiscono come "distinti" nel gameplay. Certo, ci sono margini di miglioramento, con alcuni personaggi che necessitano di bilanciamento, l'input delle combo potrebbe essere più fluido e l'approccio minimalista alla progressione non piacerà a tutti. Ma questi sono nei dettagli di un'esperienza complessivamente solida, da parametrare con le due anime fisiologiche dell'esperienza, quella in singolo e multigiocatore.
-
Voto Game-Experience
