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Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge – Recensione

Teenage Mutant Ninja Turtles è un franchise legato a doppio filo al mondo dei videogame, soprattutto quello arcade. Sul finire degli anni ’80, quando la Turtles-mania esplose grazie all’adattamento animato del fumetto creato da Kevin Eastman and Peter Laird, Konami non perse tempo nel portare le tartarughe ninja nei coin-op di tutto il mondo creando una vera e propria macchina da soldi. La prima incarnazione delle TMNT in formato videoludico non poteva essere che un picchiaduro a scorrimento nel quale le tartarughe si facevano strada in mezzo ai nemici a colpi di bō, nunchaku, sai e katane gemelle. Poco più di 30 anni ed una serie di trasposizioni più o meno riuscite dopo, le TMNT tornano con Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge, un titolo che omaggia l’epoca d’oro dei beat’em up sviluppato da Tribute Games. Cowabunga!

Per la pizza vanno pazze sai

Teenage Mutant Ninja Turtles

Le Teenage Mutant Ninja Turtles sono cambiate parecchio nel corso degli anni, lo show si è addolcito per rientrare nei canoni di Nickelodeon, pur mantenendo però parte di quello spirito tipico degli 80s che da sempre contraddistingue il franchise. Nonostante sia uscito nel 2022, Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge è forse il prodotto legato alle tartarughe più fedele e vicino a quegli anni. Tribute Games ha infatti confezionato un beat’em up in una coloratissima ed ispiratissima veste grafica in pixel art che ricalca alla perfezione, o quasi, i dogma dell’epoca in cui gli arcade dettavano legge e lanciavano mode e generi.
Ancora una volta vestirete i panni di Leonardo, Donatello, Michelangelo, Raffaello ma anche April, il Maestro Splinter e, quando lo sbloccherete, persino Casey Jones. Una combriccola con l’unico scopo di distribuire una buona dose di mazzate a Shredder e scagnozzi in quel di New York. Immancabili le storiche nemesi delle tartarughe quali Bebop, Rockesteady e Krang pronti a mettervi i bastoni fra le ruote ad ogni fine livello. Le citazioni ed i cameo legati al franchise si sprecano ma occhio a chiamarla unicamente operazione nostalgia: Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge è innanzitutto un titolo frenetico e divertente, soprattutto se condiviso con gli amici.

Il gruppo dei ninja

recensione teenage mutant ninja turtles shredders revenge

Una volta avviato il gioco e terminata la visione della stupenda opener animata, Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge si presenta nelle sue due modalità principali, la Story Mode e l’Arcade. I livelli sono gli stessi, ma il tipo di approccio è differente: se infatti nella modalità arcade avremo a disposizione un quantitativo limitato di vita prediligendo così uno stile più frenetico e survival, nella Story sarà invece possibile raccogliere punti da spendere in vite extra, potenziamenti e quant’altro, oltre ad una serie di obbiettivi secondari e collezionabili non presenti in quella arcade.

Il gameplay di Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge attinge a piene mani dal mondo dei beat’em up. Avviando una nuova partita un breve tutorial ci illustrerà il parco abilità delle nostre tartarughe di quartiere tutte, o quasi, accessibili attraverso la pressione di pochi tasti, in perfetto stile arcade. Il gioco si svolge naturalmente in senso orizzontale, procedendo da sinistra verso destra. Ad ogni nuova run partiremo con un certo quantitativo di vite, esaurite le quali giungerete alla schermata di Game Over. La barra della vita indicherà quanti colpi potrete ancora reggere prima di consumare una vita.

L’arte del Ninjutsu da strada

TMNT foot

Nonostante l’aggressività degli scagnozzi di Shredder, le tartarughe sanno vendere cara la propria pelle, e bastano veramente pochi minuti per impratichirsi e diventare assi del Ninjutsu. Oltre ai normali attacchi, sia da fermi che a mezz’aria dopo un salto, ogni personaggio avrà a disposizione una propria mossa finale eseguibile però soltanto dopo aver distribuito legnate ai propri nemici senza subire danni per un certo lasso di tempo.

Utili anche gli oggetti che potrete raccogliere durante gli stage e con cui potrete interagire. La pizza è un pasto prelibato per le TMNT e vi ricaricherà la barra della vita. Al contrario esplosivi ed altri congegni potranno essere attivati per causare danni ai nemici circostanti. La varietà di strumenti e potenziamenti purtroppo non è molta, a scongiurare però l’ipotesi della noia ci pensa la divertentissima modalità multiplayer in cooperativa, il vero fiore all’occhiello di Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge.

Una pizza in compagnia

Teenage Mutant Ninja Turtles Shredders Revenge copertina

Giocare a Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge da soli è sicuramente divertente, ma in compagnia è il massimo della goduria. Tutta l’avventura è in fatti affrontabile in compagnia di altri cinque giocatori, per un totale di 6 (eccezion fatta per la versione PlayStation rimasta inspiegabilmente castrata e con un massimo di 4 giocatori). Inutile specificare quanto la mattanza di Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge sia incredibilmente più bella e divertente in più giocatori. Il gioco offre ovviamente la possibilità di cercare altri giocatori online, ma vi suggeriamo se potete di arruolare quanti più vostri amici nella stanza e darvi al multiplayer locale, un’esperienza che ricorda molto più da vicino quella delle sale arcade.

Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge è infine ineccepibile dal punto di vista stilistico, dalla veste grafica in pixel art quanto mai azzeccata alla colonna sonora che ripropone alcuni brani celebri della serie assieme ad altri inediti realizzati, fra gli altri, da nomi illustri come Mike Patton (Faith No More, Tomahawk, Fantomas e chi più ne ha più ne metta) oltre che membri dei Wu-Tang Clan. Tutto è visivamente incredibile, dai coloratissimi dettagli delle ambientazioni fino alle animazioni fluide e assolutamente credibili.

Certamente un ottimo lavoro svolto da Tribute Games che ha realizzato un’opera che non si limita a tributare (scusate il gioco di parole) un franchise e un’epoca come quella degli arcade, ma si sforza di realizzare un titolo convincente e soprattutto divertente. Purtroppo l’esperienza è limitata per ore di gioco (bastano infatti un paio d’ore per portarlo a termine) e per contenuti ma per gli scettici c’è una buona notizia: se pensate che il gioco non valga la pena sappiate che Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge è incluso nell’abbonamento Game Pass.

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Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.

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