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Xbox Series X|S: John Linneman critica le funzioni internet necessarie per un primo avvio

Uno dei redattori di Digital Foundry non ha apprezzato questa particolare scelta da parte di Microsoft.

John Linneman di Digital Foundry ha condiviso in rete alcuni tweet di critica nei confronti dell’obbligatorietà della connessione a internet per poter avviare per la prima volta le console Xbox Series X|S.

Le console next gen di Microsoft non sono ovviamente delle piattaforme always-online, ma per poter accedere la prima volta è necessario effettuare una configurazione di sistema che obbliga l’utente a connettersi a una rete con connessione a internet.

Linneman afferma che questo può essere soltanto un ostacolo nei confronti di diversi giocatori, soprattutto considerano il fatto che né Sony né Nintendo abbiano imposto questo tipo di obbligo con le loro PlayStation 5 e Nintendo Switch.

Le console di nuova generazione Xbox Series X e Xbox Series S, dunque, “funzionerebbero soltanto come dei fermacarte se non possede una connessione a internet“, secondo le parole di Linneman.

Il redattore della nota rubrica tecnologica ha poi approfondito ulteriormente la questione, spiegando come questo obbligo possa essere alquanto limitante in situazioni in cui il giocatore volesse utilizzare la console in futuro, quando probabilmente i server verranno chiusi e la piattaforma non più supportata.

Linneman è un appassionato di retrogaming, e tanti come lui utilizzano ancora molto spesso console vecchie che, fortunatamente, possono ancora essere, scambiate, vendute, riparate e avviate. Anche per formattare la console è obbligatorio essere connessi a internet, rendendo più complesso il procedimento di riparazione e vendita della piattaforma.

Infine, a chi pensa che non sia un problema in quanto nel 2021 tutti dovrebbero avere in teoria una connessione internet ovunque, Linneman risponde che in realtà non è sempre così e che comunque l’esistenza stessa di questo obbligo è un limite in più, e non in meno, nei confronti dei consumatori.

Voi cosa ne pensate? Qui sotto trovate i tweet del giornalista sull’argomento.

SPECIFICHE FINALI UFFICIALI XBOX Series X

  • CPU Zen 2 – Il processore custom da 8 Core a 3.8 GHz offre prestazioni superiori di quattro volte rispetto a Xbox One X
  • GPU RDNA 2 – La scheda video customda 52 CUs (Computing Units) a 1.825 GHz permetterà una potenza di calcolo di ben 12 Teraflops
  • Teraflops – Si tratta del doppio rispetto a quelli di Xbox One X, ma grazie alle tecnologie RDNA2, Variable Rate Shading e RayTracing DirectX un teraflop vale decisamente più di quanto ne vale uno di attuale generazione, potenza utile a far giare al meglio titoli come Senua’s Saga: Hellblade II
  • Memoria: 16 GB GDDR6 con bus da 320mb
  • Variable Rate Shading (VRS) – miglior gestione degli shader in termini di efficienza prestazionale
  • RayTracing DirectX integrato nell’hardware – una gestione dell’illuminazione, delle fonti di luce e ombre al limite del fotorealismo grazie all’accelerazione hardware e supporto alle DirectX
  • GPU Work Creation – tecnologia che garantirà alla GPU si sopportare maggiore carico di lavoro senza consumare invece la CPU
  • Sampler Feedback Streaming (SFS) – maggiore ottimizzazione della memoria in modo da caricare solo le texture necessarie alla GPU
  • Hardware Decompression – i giochi consumeranno meno spazio sull’SSD, facendo anche diminuire il consumo CPU per poter concentrare la potenza su altri fattori di gioco
  • Memoria di massa: SSD NVME Custom da 1 TB
  • Banda di memoria: 10GB a 560 GB/s, 6GB a 336 GB/s
  • Velocità dati SSD – 2.4 GB/s (puri), 4.8 GB/s (compressi, con hardware di decompressione dedicato)
  • DirectStorage – particolare sistema input/output in grado di sfruttare a dovere l’SSD, riducendo il sovraccarico di CPU sugli elementi in background e quindi concentrando la potenza su altre aree di gioco
  • DirectML (Machine Learning) – tecnologia del Machine Learning per i giochi con DirectML, al fine di beneficiare di 24 teraflops di prestazioni a 16 bit, per potenziare aspetti come ad esempio l’intelligenza artificiale
  • Mesh Shading – miglior gestione di prestazioni e qualità visiva nelle scene con molti elementi su schermo
  • Xbox Velocity Architecture – architettura innovativa ideata da Microsoft per potenziare a dovere l’interconnessione tra SSD NVMEe custom, hardware di decompressione, API DirectStorage ed SFS.
  • Xbox Series X Storage Expansion Card – nata dalla collaborazione con Seagate per poter espandere la memoria con SSD, in grado di offrire l’ottimizzazione per i nuovi giochi
  • Spatial Audio – presenza di un hardware dedicato al potenziamento dell’audio, in particolare per un audio 3D con supporto totale a Dolby Atmos, DST:X e Windows Sonic, in modo da ridurre il carico sulla CPU
  • Project Acoustics – miglioramento dell’aspetto audio, anche al fine di non affaticare troppo la CPU (supporto plug-in per motori di gioco Unity e Unreal Engine)
  • Obiettivo prestazionale: 4K a 60 FPS
  • 120 FPS – confermata la possibilità di far girare certi giochi a 120 frame per secondo
  • Retrocompatibilità – continuerà il supporto alla retrocompatibilità, in grado di migliorare frame-rate, tempi di caricamento, risoluzione (nel caso fosse dinamica) e qualità visiva in generale
  • Risoluzione Nativa – miglioramento della retrocompatibilità, in grado di portare numerosissimi giochi in 4K nativo
  • Latenza – Xbox Series X punta a essere la console più reattiva di tutte, abbassando al minimo la latenza dei comandi grazie a tecnologie software e al nuovo controller
  • Dynamic Latency Input (DLI) – miglior gestione della sincronizzazione con l’input del giocatore, per garantire una latenza nei comandi minima
  • Auto Low Latency Mode (ALLM) – abilitazione automatica di una modalità di minor latenza per il dislay che si sta utilizzando
  • Variable Refresh Rate (VRR) – con l’aggiunta dell’HDMI 2.1 verrà garantito un refresh dell’immagine alla stessa velocità del render della console, riducendo il tearing, la latenza e aumentando la fluidità dell’immagine
  • Ottimizzati per Xbox Series X – dicitura per riconoscere i titoli sviluppati nativamente su Series X e anche quelli precedenti che sono stati appositamente potenziati per la console next-gen
  • SDR to HDR Conversion – tecnica innovativa per introdurre automaticamente il supporto HDR ai giochi SDR, senza impattare CPU, GPU o memoria
  • Parallel Cooling Architecture – sistema di raffreddamento innovativo che ha influito sul design a torre della console
  • Quick Resume – possibilità di tenere in background più giochi nello stesso momento
  • Intelligent Delivery – miglior gestione dell’installazione dei giochi, per diminuire lo spazio occupato su SSD
  • Smart Delivery – comprando un titolo Xbox si avrà sia la copia Xbox One che la copia Xbox Series X, senza alcun costo aggiuntivo
  • Xbox Wireless Protocol – compatibilità di tutti gli accessori Xbox One con Xbox Series X e anche viceversa, godendo allo stesso tempo dei vantaggi di minor latenza
  • Disco ottico: Blu-ray 4K UHD
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