Xbox Game Pass come Netflix? La domanda serpeggia tra la community dei videogiocatori ormai da anni e l’aumento delle proposte sul servizio in abbonamento di Microsoft non fa che riportare a galla questo paragone periodicamente. Ma Phil Spencer è tornato ancora una volta a rimarcare le differenze tra le due piattaforme.
In un’intervista con The Guardian, il boss di Xbox ha sottolineato che sono i numeri a determinare il diverso approccio dei due servizi. Per quanto ricco, il Game Pass non è ancora e non sarà mai al livello di saturazione di Netflix:
Guardiamo le statistiche. Il numero di giochi attualmente sul Game Pass in relazione ai video presenti su Netflix è molto diverse. Credo che adesso stiamo sui 300/400 giochi. Sono comunque tanti, ma non vogliamo opprimervi.
Stando alle parole di Phil Spencer, se c’è qualcosa che Microsoft tiene in conto nella valutazione del suo servizio in abbonamento è la reazione dei giocatori alla qualità dei giochi, la loro tendenza a mantenere attivo l’abbonamento e la tendenza degli sviluppatori ad affidargli le loro creazioni.
Quando ricevo commenti negativi sul Game Pass sono per la mancanza di qualità rispetto alle attese dei giocatori. Ma considera che per loro si tratta di un costo marginale per provare qualcosa che non avrebbero mai provato altrimenti. Se c’è un segnale relativo al Game Pass, è come si sentono i nostri giocatori, come va il numero degli iscritti e quanto i creatori sono propensi a tornare da noi.
Tornando a Netflix, l’interruzione delle condivisioni degli abbonamenti ha portato ad un aumento delle iscrizioni negli USA.
