La spesa per i videogiochi globale ha un suo leader negli Stati Uniti. Secondo una nuova ricerca di Newzoo, sono proprio gli utenti americani quelli che nel 2022 hanno speso di più per acquistare videogiochi, per attivare abbonamenti e per finalizzare microtransazioni.
Stando ai dati pubblicati e riportati anche da TweakTown, il settore videoludico ha generato ricavi per 182,9 miliardi di dollari a livello mondiale nel 2022. Gli USA sono al primo posto nella spesa con 46,4 miliardi riferiti alla loro popolazione di gamer. Al secondo posto c’è la Cina, con “solo” 44 miliardi di dollari, a fronte di una popolazione molto più numerosa.
In ogni caso, USA e Cina sono responsabili da soli del 49% dei ricavi globali del mercato videoludico, il che è un dato davvero impressionante. Anche l’Europa non scherza, con i suoi 33 miliardi di dollari complessivi, un dato significativo anche alla luce della trattativa in corso con Microsoft per l’acquisizione di Activision.
Per precisione va sottolineato che i numeri non tengono conto delle vendite hardware, dei ricavi da pubblicità su giochi per smartphone e dalla vendita di accessori, tutte voci che concorrono in modo importante a generare fatturato per l’industria dei videogiochi.
Trattandosi solo di ricavi legati ai giochi e agli abbonamenti, non stupisce che il 50% del fatturato derivi dal mondo mobile. I giochi per console hanno contribuito solo con un 28%, corrispondente a 52 miliardi di dollari, mentre il PC ne ha fatti incassare 38 miliardi. Il fanalino di coda è rappresentato dai browser game, in caduta libera da anni, con un contributo di appena 2,3 miliardi.
