Game Experience
LIVE

Vesper Zero Light Edition – Recensione

Vesper è un videogioco italiano sviluppato dal Cordens Interactive team rilasciato nel corso del 2021. Il titolo, uscito inizialmente solo per PC, ha ricevuto un responso più che positivo sia dalla critica che dall’utenza di Steam, e questo ha permesso agli sviluppatori di lavorare a una riedizione. Così nasce Vesper Zero Light Edition, una versione definitiva del videogioco, stavolta non solo in esclusiva PC, poiché debutta anche nel mercato console, su Nintendo Switch.

Se state cercando la recensione di Vesper su Game Experience la potete trovare qui, questa è più un’analisi della versione Zero Light, dove si parla dei contenuti aggiuntivi e delle prestazioni su Nintendo Switch.

Vesper

L’idea dietro questa nuova versione del videogioco non è quella di ripubblicarlo in versione finale aggiungendo tanto materiale in più, si tratta di una semplice riedizione per la seconda release del gioco, con qualche piccola aggiunta esterna all’esperienza di gioco.

Same Old Vibe

Detto ciò, Vesper rimane il platform basato su enigmi con cui il team italiano è riuscito a farsi apprezzare l’anno scorso. La versione Nintendo Switch non altera affatto la formula e va benissimo così, tenendo il gameplay incentrato su sezioni composte da rompicapi che ruotano in maniera intelligente a poche meccaniche, ma riproposte di continuo in maniera sempre diversa e mai banale. L’unica reale differenza dalla versione PC a quella Switch sta nel sistema di mira. Per quanto il mouse resti ancora il mezzo per mirare incontrastato, la mira gioca un piccolo ma importante ruolo in Vesper, e di conseguenza non è un problema per gli analogici della console Nintendo.

ss 9bedb516b0ea0a492e38fb8d0aeef2317fc27e5f.1920x1080

Sembra quasi che non si possa parlare di giochi per Nintendo Switch senza tirare in mezzo al discorso i problemi di ottimizzazione. Nonostante il comparto estetico di Vesper consista in pochi elementi, dove pochi di questi si muovono a schermo, ogni tanto qualche calo di frame appare a dare giusto un leggero fastidio. Il problema inerente al frame rate non indebolisce Vesper, che resta comunque molto godibile.

L’estetica di Vesper

L’aspetto migliore di Vesper, era e resta, la parte estetica del videogioco. Un gioco di colori, dove i singoli hanno valore. Il rosso per la paura, la guerra, sfondo nelle fasi finali di gioco, quelle più difficili, o il blu, per la calma, la curiosità di vedere un cervo in un mare di metallo. Vesper riesce a raccontare tanto pur utilizzando uno stile artistico semplice ma davvero efficace, e in parole più semplici, davvero bello da vedere. Preparatevi a premere molto spesso il tasto di acquisizione della schermata.

Vesper immagine

Il team di Cordens Interactive, cosciente della forza dell’estetica della sua creatura, ha saggiamente deciso aggiungere qualche piccolo scenario in più, così da far schiacciare ulteriori volte al giocatore il pulsante per fare uno screenshot, nel momento in cui si assiste a qualche paesaggio evocativo e colorato. Inoltre, una volta completata l’avventura (anche più di una volta) si accede alla sezione extra del menù principale dove guardare i bozzetti di tanti elementi del gioco. Qui è possibile vedere l’attenzione che gli sviluppatori hanno avuto durante il processo di creazione del gioco, con tanti piccoli dettagli (come quelli delle armi) che non visibili a gioco.

Breve? E che problema c’è?

ss ce7557b8f9cd46e7f5e8e9e8f5411f8bd6ccedbd.1920x1080

Vesper non è un gioco longevo, anzi, l’avventura può essere portato a termine in 4 o 5 ore. Tuttavia, rigiocarlo è consigliato, poiché ci sono delle effettive differenze in un secondo playtrough, e una volta portato a termine il videogioco per la seconda volta si accede a un’altra sezione di contenuti extra. Non fatevi però intimorire dalla breve durata della produzione italiana, Cordens Interactive riconosce le qualità effettive del gioco e infatti Vesper Zero Light Edition è venduto al prezzo di 9,99€, risultando accessibile proprio a tutti.

Articoli correlati

Loris Lo Masto

Loris Lo Masto

Ho avuto un pad tra le mani ancor prima di imparare a parlare. Gioco ai videogiochi da praticamente tutta la vita, e senza pensarci due volte li reputo non solo la mia più grande passione, ma anche il tratto che meglio descrive la mia persona. Adoro parlarne in maniera più approfondita, non concentrandomi sull'idea che i videogiochi siano strumenti per intrattenere, ma come mezzi di comunicazione per unire più cuori.

Condividi