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Unity collabora con l’esercito militare USA e gli sviluppatori non la prendono bene

L'annuncio della partnership ha scontentato una parte degli sviluppatori.

Il motore grafico Unity è senza alcun dubbio uno degli engine più in voga ed utilizzati in questo momento, con tanti team di sviluppo che hanno infatti deciso di far gettare le radici dei propri titoli in questo motore piuttosto versatile e di facile sviluppo. Questa tendenza è stata dimostrata con efficacia dalle recenti classifiche pubblicate da SteamDB, dedicate interamente ai vari motori grafici appartenenti ai giochi che approdano su Steam, dove Unity è riuscito ad imporsi nettamente al primo posto.

In queste ore però sta facendo rapidamente il giro del web una novità che non ha accolto propriamente il benestare di molti dipendenti dell’azienda e di alcuni team di sviluppo sparsi per il mondo, questo perché l’azienda ha dato il via ad una collaborazione con il governo degli Stati Uniti d’America con al centro della scena le applicazioni militari. I dettagli di questa collaborazione non sono stati rivelati.

Stando a dei documenti emersi in rete però, pare che al centro di questo nuovo e discusso accordo ci sia la creazione di alcune “simulazioni virtuali e modeling” con Lockheed Martin, l’aeronautica del Dipartimento della Difesa. Pare inoltre che Unity fornirà del supporto tecnico nella realizzazione di piattaforme di addestramento ad opera di Dynepic, rivolte sempre all’US Air Force.

Proprio Dynepic ha affermato a riguardo quanto segue:

“Tutti sanno che Unity è un grande strumento per creare contenuti, ma con i nostri SDK di Unity gli sviluppatori possono velocemente integrare programmi di addestramento”.

Come dicevamo poco sopra in questo articolo in seguito a questo annuncio sono seguite non poche manifestazioni di disappunto, con Unity che ha provato a tamponare un po’ con le dichiarazioni del CEO della compagnia, John Riccitiello, affermando che “nulla di quello che facciamo verrà utilizzato in combattimenti veri” e che all’interno dell’azienda sono molto attenti alle scelte etiche e morali che compiono.

Ovviamente però queste dichiarazioni sono sembrate a molti semplicemente di facciata e non veritiere fino in fondo.

Fonte: PCGamer

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Nasco Nintendaro grazie al Super Nintendo per poi subìre la seduzione d'altri lidi, con monoliti neri e croci verdi. Per fortuna che ancora una volta arrivò Navi a dirmi: "Ehy listen..."

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