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Un servizio PlayStation con giochi al day one sarebbe un male per la qualità secondo Sony

IL CFO di Sony ha dichiarato che un ipotetico PlayStation Pass costringerebbe ad abbassare i costi di produzione con conseguente impatto sulla qualità dei giochi

L’avvento del servizio Xbox Game Pass ha avuto l’impatto di un vero e proprio terremoto nel settore videoludico. Dopo il suo annuncio e una partenza mediocre, il servizio Microsoft ha visto in questi ultimi due anni un’importante accelerazione grazie a molti accordi con publisher di terze parti i quali hanno aiutato a diffondere maggiormente il servizio Xbox che ad oggi può contare su circa 25 milioni di abbonati.

Altri competitor hanno cercato di tenere il passo o di sfruttare la strada aperta da Xbox tra i quali troviamo ovviamente Sony che ha recentemente presentato una versione “migliorata” del PlayStation Plus che aggiungerà a partire dal mese di Giugno due nuovi tier oltre a quello attuale, i quali che permetteranno l’accesso a molti titoli e alcune demo a tempo.

Tuttavia una della differenze sostanziali tra i servizi di Microsoft e Sony è la presenza sin dal Day One delle rispettive esclusive. Sony dal canto suo ha più volte ribadito di non avere la volontà di creare una sorta di PlayStation Pass ovvero un servizio in abbonamento stile Xbox Game Pass, che vede appunto la presenza di giochi first party al day one, e questa sostanziale differenza è stata ribadita nelle scorse ore anche dal CFO dell’azienda durante l’ultima riunione con gli investitori.

Hiroki Totoki ha infatti dichiarato che nonostante non è sua intenzione commentare le strategie commerciali della concorrenza, Sony sta investendo fortemente nella ricerca e sviluppo con l’obiettivo di creare prodotti di elevatissima qualità, con la forte volontà di mantenere negli anni avvenire questa strategia. Queste le sue parole:

“Eviterò di fare commenti sulla strategia dei nostri avversari. La nostra attuale idea è di avere costi di sviluppo e investimenti di Ricerca & Sviluppo appropriati per prodotti di qualità. Questo migliorerà la piattaforma e inoltre migliorerà il nostro business sul lungo periodo. Se distribuissimo giochi AAA su PS5 tramite servizi in abbonamento potremmo dover diminuire gli investimenti necessari e ciò deteriorerebbe la qualità dei giochi first party: questa è la nostra preoccupazione. Quindi, vogliamo assicurarci di spendere la giusta quantità di risorse di sviluppo per avere dei prodotti solidi da introdurre nel modo giusto”.

Quanto dichiarato da Totoki dunque ricalca pienamente la linea espressa da altri dirigenti Sony e PlayStation tra i quali Jim Ryan.  A tal proposito è notizia di queste ore del nuovo importante investimento da parte di Sony nei PlayStation Studios con il chiaro obiettivo di dare nuova linfa vitale alle proprie IP e rafforzare i propri studi interni.

PlayStation
Fonte: twitter

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Andrea Zuccolin

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