La nuova fase di ristrutturazione annunciata da Ubisoft sta avendo conseguenze profonde sul clima interno dell’azienda, visto che secondo quanto riportato dal noto insider Tom Henderson, la reazione dei dipendenti sarebbe particolarmente dura, al punto da trasformare le comunicazioni interne in uno spazio di critica aperta verso la dirigenza. Il contesto è quello del terzo giro di misure di riduzione dei costi, che include ulteriori licenziamenti e una riorganizzazione delle attività.
Henderson riferisce che, subito dopo l’annuncio, molti dipendenti hanno iniziato a contestare direttamente il top management, chiedendo cambiamenti strutturali nella gestione dell’azienda. Un atteggiamento definito insolito per un contesto aziendale, ma considerato comprensibile dopo anni di difficoltà, riorganizzazioni e risultati inferiori alle aspettative.
Secondo le testimonianze raccolte, per una parte del personale questa ristrutturazione rappresenterebbe “il colpo di grazia”. Alcuni avrebbero già deciso di cercare un nuovo impiego, mentre altri starebbero accelerando piani di emergenza predisposti da tempo nel caso di un licenziamento. In diversi casi, i dipendenti avrebbero iniziato a segnalare pubblicamente su LinkedIn la propria disponibilità sul mercato del lavoro, pur risultando ancora formalmente assunti da Ubisoft.
Questa dinamica fa temere una vera e propria fuga di talenti, che potrebbe verificarsi anche a prescindere dai tagli annunciati. La perdita di figure esperte e qualificate rischia di avere un impatto significativo sulla capacità produttiva e creativa dell’azienda nel medio periodo.
Leggiamo quanto affermato da Tom Henderson:
“Dopo l’annuncio della ristrutturazione di Ubisoft e del terzo giro di misure di riduzione dei costi, i canali di comunicazione interni dell’azienda si sono riempiti di dipendenti che criticano apertamente il top management e chiedono un cambiamento. Aggiungo che p impressionante vedere persone attaccare in modo così esplicito l’azienda per cui lavorano, ma dopo anni di difficoltà non è affatto sorprendente. Alcuni dipendenti mi hanno detto che questo è stato il colpo di grazia per loro e che inizieranno a cercare lavoro altrove, altri hanno deciso di accelerare piani di emergenza già esistenti nel caso venissero licenziati.”
Il tutto si inserisce in una situazione già complessa. Dopo la cancellazione di sei progetti e l’annuncio della ristrutturazione, il titolo Ubisoft ha subito un forte calo in borsa, aggravando un quadro finanziario fragile. Anche il recente accordo con Tencent, inizialmente accolto con ottimismo, non sembra aver rassicurato del tutto il personale né il mercato.
In sintesi, Ubisoft si trova ora ad affrontare non solo una riorganizzazione interna e nuovi tagli, ma anche una crisi di fiducia che potrebbe tradursi in un esodo di competenze, rendendo il percorso di rilancio ancora più difficile.
Aggiungiamo infine che il publisher francese potrebbe licenziare presto più di 2000 dipendenti.
Following the announcement of Ubisoft's restructuring and third round of cost-cutting measures, Ubisoft's internal communication channels are full of employees shaming upper management and asking for change. It's quite something seeing people very openly criticising a company… https://t.co/jodMK6qx4B
— Tom Henderson (@_Tom_Henderson_) January 23, 2026
