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Twitch: Essere streamer è un lavoro più difficile di quanto appaia

Ne è convinto il top streamer Jack 'Courage' Dunlop

Non è un mistero come quello dello streamer sia un ruolo professionale considerato da molti alla stregua d’un lavoro farlocco: una professione di poco conto, semplice da praticare e poco spossante. Niente di più lontano dalla verità, come tiene a sottolineare il celebre top streamer Jack ‘Courage’ Dunlop, che ha approfittato d’un recente podcast per esprimersi sulla questione.

Essere streamer è un lavoro più duro di quanto si pensi, e richiede grandi sacrifici sia in termini di sforzo pratico quanto economico. Grazie a utili piattaforme come YouTube, e la più recente Twitch (che nel solo mese di marzo ha accumulato la bellezza di 2 miliardi d’ore di visualizzazione), tutti possono fare stream, ma arrivare al successo e a tramutarlo in un vero lavoro remunerativo è una impresa ben ardua. Essere streamer non significa solo mettersi davanti alla webcam e mostrarsi impegnati a giocare. Essere streamer non è diverso da condurre un programma: si deve essere prima di tutto abili intrattenitori.

Una cosa più semplice a dirsi che a farsi, e che spesso non viene compresa da molti giovani che semplicemente si mettono davanti alla webcam a giocare. Spesso non viene considerato l’investimento di tempo, necessario a preparare ogni diretta e ogni contenuto da proporre, ne l’investimento di denaro necessario in primis a offrire contenuti di una qualità godibile.

“Penso molta gente sottovaluti quanto sia difficile e quante ore siano necessarie. Non devi solo metterti a giocare, devi anche offrire intrattenimento e interagire con le persone che sono con te su Discord. Ci sono poi le persone in chat, poi ci sono i donatori e devi leggere i sub. C’è parecchio da fare, è un lavoro duro. Come direbbe TimTheTatMan, lavoriamo e lavoriamo duramente”, ha detto Courage durante il podcast. Senza dubbio le sue sono parole giuste, e aggiungerei che non basta saper intrattenere ma, vista la sempre più agguerrita concorrenza nel settore, bisogna anche essere parecchio bravi nel farlo. Specialmente nei primi tempi, quando si deve ancora “brillare” nella massa per essere poi messi in luce e ottenere la fama.