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Tutta la storia di Halo, da Combat Evolved fino a Infinite


Halo è entrato a far parte della storia del videogioco e dei videogiocatori, con tutti i diritti, da molti anni oramai. La saga di fantascienza in prima persona con protagonista Master Chief, caratteristico “Spartan” dall’armatura verde e dalla parlantina sagace, è stata capace di portare avanti cinque titoli all’attivo e numerosi spin-off, tra cambi di protagonista e piccole innovazioni di gameplay che però non sono mai andati a cambiare profondamente la formula proposta. Con l’arrivo a breve di Halo Infinite è quindi un bene fare mente locale e rievocare tutti i punti salienti della longeva storia di Halo, per non dimenticarsi qualche pezzo e potersi godere il nuovo titolo a piena potenza.

Halo: Combat Evolved

Combat Evolved


Halo: Combat Evolved è un videogioco di fantascienza sparatutto in prima persona del 2001 sviluppato da Bungie Studios, nonchè primo gioco della serie Halo. Il protagonista è lo Spartan “Master Chief” – John-117 – e l’equipaggio dell’UNSC Pillar of Autumn che, fuggendo dalla caduta di Reach, si imbattono nell’Halo 04, un anello artificiale di terra dove sono costretti a una disperata battaglia contro i Covenant e, più tardi, contro i Flood. Ripassiamo nel dettaglio?

Ricominciamo: Halo: Combat Evolved inizia con l’astronave UNSC Pillar of Autumn che emerge dall’iperspazio dopo la caduta del pianeta Reach, solo per trovare un enorme “mondo anello” artificiale, definito dai Covenant “Halo”, che fluttua nello spazio. Il sottufficiale capo “Master ChiefJohn-117, un super soldato geneticamente modificato modello SPARTAN-II, è a bordo della Pillar of Autumn quando la nave viene attaccata dai Covenant, un’alleanza religiosa di varie specie di alieni. Con la nave che sta per essere invasa, il capitano Jacob Keyes, il comandante dell’Autumn, ordina a Chief di proteggere l’intelligenza artificiale della nave, Cortana, che porta informazioni altamente sensibili sul comando spaziale delle Nazioni Unite, inclusa la posizione della Terra. Keyes evacua la nave facendola atterrare pressochè da solo sulla superficie dell’anello, mentre Chief e gli altri marines raggiungono la superficie assieme a Cortana (installata nell’elmo di Chief) tramite capsule di salvataggio. Con i marines UNSC al suo fianco, Cortana fornisce a Chief le indicazioni per raggruppare i sopravvissuti, continuamente attaccati dai Covenant.

Finalmente incontratosi con le forze dell’UNSC sopravvissute sotto il sergente maggiore Avery Johnson, Chief partecipa a una missione per salvare il capitano Keyes dall’incrociatore Covenant Truth and Reconciliation. Dopo aver salvato il Capitano, Cortana scopre che Halo sembra essere un’arma potentissima con un grande significato religioso per l’Alleanza Covenant. Rendendosi conto che agli alieni non può essere permesso di usare quest’arma, Keyes invia Chief a occupare la sala di controllo dell’Halo. Con i marines UNSC come supporto, Chief guida un assalto al Silent Cartographer, la stanza della mappa che contiene informazioni su ogni luogo dell’Halo 04, inclusa la posizione della sala di controllo. Dirigendosi verso il suo obbiettino, Cortana viene inserita nel sistema informatico dell’anello e apprende che l’Halo non è l’unico anello esistente, ed è stato creato dai Precursori – un’antica razza aliena che i Covenant adorano come divinità. Cortana scopre anche che l’Halo contiene qualcosa che terrorizza l’Alleanza. Spaventata, dice a Chief che deve impedire a Keyes di accedere all’armeria prima che sia troppo tardi. Chief parte per l’ultimo punto in cui sono stati visti il ​​capitano Keyes e la squadra del sergente Johnson, in una struttura sotterranea in una palude. Trova prove di conflitto in tutta la struttura e presto trova una registrazione di un marine, che descrive in dettaglio la squadra di Keyes che viene soverchiata da una nuova minaccia: i Flood.

I Flood sono una specie parassita che ha ricevuto il suo nome per il modo in cui assimilano le loro vittime. Liberi per la prima volta in centomila anni, i Flood invadono Halo, devastando forze Umane e Covenant. Il rilascio dei Flood spinge 343 Guilty Spark, l’eccentrico robot AI custode dell’anello, ad attivare i sistemi di difesa di Halo. L’IA ordina a Chief di attivare l’Halo ottenendo l’indice di attivazione dalla biblioteca. Chief esegue l’ordine, combattendo contro orde di Flood lungo la strada, e torna alla sala di controllo. Prima che l’Halo avvii i suoi sistemi, Cortana interviene e dice a John la verità sulla struttura dei Precursori e sul suo scopo: l’Halo è stato progettato per eliminare ogni forma di vita con abbastanza massa da poter essere assimilata dai Flood, privandoli di qualsiasi fonte di sostentamento; quando attivato, spazzerebbe via tutta la vita senziente nella galassia in un raggio di migliaia di anni luce.

Rendendosi conto che l’Halo è un’arma di distruzione per l’umanità più che per i Flood, Cortana ordina a Chief di far esplodere il reattore a fusione dell’Autumn per distruggere l’anello. 343 Guilty Spark ovviamente si infuria e, non potendo permettere in alcun modo la distruzione dell’anello, dirotta le sue difese contro Chief.
Prima di far esplodere l’Autumn, Chief e Cortana sabotano tre generatori necessari per alimentare Halo e localizzano il Capitano Keyes, ormai assorbito dai Flood, per rubare i suoi impianti neurali che servono ad attivare l’Autumn. Dopo essersi fatto strada attraverso ogni tipo di nemico, Chief sovraccarica con successo il motore della nave, e lui e Cortana evacuano da Halo in un caccia ancora fortuitamente fermo negli hangar dell’Autumn. Cortana e Chief sembrano essere quindi gli unici superstiti della Autumn e gli unici consapevoli della minaccia degli Halo e dei Flood.

Halo 2

HALO 2

Halo 2 è il sequel di Halo: Combat Evolved e presenta un motore grafico di nuova costruzione e nuovi elementi di gioco. Per quanto riguarda la storia, Halo 2 sviluppa la lotta tra il Comando spaziale delle Nazioni Unite, Covenant e Flood durante la Guerra Umani-Covenant nell’autunno del 2552.
Il gioco inizia su Alta Opera, la capitale mobile dei Covenant. L’ex comandante supremo della flotta di giustizia, il comandante Elite Thel ‘Vadamee, è sotto processo davanti all’Alto Consiglio per la sua incapacità di proteggere l’Halo 04. L’Elite cerca di giustificare il suo fallimento dicendo che i Flood si sono presentati come una minaccia molto più forte di quella umana e che la guerra, che prima era solo contro gli umani, è improvvisamente diventata una guerra a tre. I Gerarchi che guidano il consiglio, gli Alti Profeti della Verità, della Pietà e del Rimorso, lo ritengono comunque colpevole di non aver protetto l’Anello Sacro. L’Elite viene quindi spogliato del suo grado e della sua armatura ed è marchiato con il Marchio dell’Eretico da Tartarus, il Capo dei Brute.

La storia si sposta sulla piattaforma di difesa orbitale della Terra al Cairo, dove il Master Chief riceve la nuova armatura MJOLNIR MarkVI dal sergente Gunnery. Avery Junior Johnson, che è stato recentemente promosso a sergente maggiore, arriva per portare Master Chief a una cerimonia di premiazione supervisionata dall’ammiraglio Terrence Hood. Alla cerimonia, Chief, Johnson e Miranda Keyes, la figlia del Capitano Keyes, ricevono le medaglie mentre i presenti festeggiano. I festeggiamenti vengono presto interrotti da Cortana che riporta la notizia di un attacco Covenant in arrivo – lasciando intuire che abbiano finalmente trovato la Terra, ultimo pianeta dell’umanità. Mentre i Covenant fanno breccia nelle difese terrestri, Chief viene portato nella città di New Mombasa per combattere le truppe Covenant, guidate dall’Alto Profeta del Rimorso. Non riuscendo a mantenere la posizione sul pianeta, il Profeta del Rimorso fugge e Keyes ordina alla sua nave, la In Amber Clad, di infilarsi nella faglia iper spaziale. Il frettoloso salto nell’atmosfera devasta la città di New Mombasa, distruggendo l’ascensore spaziale e spargendo i suoi rottami per miglia intorno, evento che segna l’inizio dello spin-off Halo 3: ODST.
La storia torna al disgraziato Comandante Elite, a cui viene data una possibilità di redenzione dagli Alti Profeti della Verità e della Pietà assumendo il ruolo suicida dell’ Arbiter, figura leggendaria assegnata ad guerriero Elite in tempi di grande crisi. Il nuovo Arbiter diventa la volontà dei Profeti. Come sua prima missione ha il compito di assassinare un leader eretico, che è rimasto deluso dai Covenant a seguito degli eventi dell’Installazione 04 e della sua distruzione. Dopo aver trovato e ucciso il leader degli Eretici, arriva Tartarus che rapisce 343 Guilty Spark per portarlo su Alta Opera dai Profeti.

Tornando alla storia di Chief, l’In Amber Clad esce dall’iperspazio scoprendo che il profeta del Rimorso li ha condotti all’installazione Halo 05. Keyes invia Chief e gli ODST sulla superficie dell’Installazione 05 per catturare Rimorso e nel frattempo scopre, con l’aiuto di Cortana, che il Profeta intende attivare personalmente Halo, nella convinzione che spingerà i veri credenti a compiere il Grande Viaggio – ovvero a seguire le orme dei Precursori diventando la nuova civiltà illuminata. Per guadagnare tempo, Keyes ordina a Chief di uccidere il Profeta del Rimorso. Prima di fuggire, tuttavia, arriva Alta Opera con tutta la flotta principale Covenant che bombarda a tappeto gli umani sull’Halo. Chief sopravvive saltando nel lago che circonda la struttura, viene visto per l’ultima volta trascinato nelle profondità del lago da tentacoli appartenenti a una creatura senziente.
La storia torna ora all’Arbiter su Alta Opera, in orbita attorno all’Halo 05. I Gerarchi hanno dichiarato che la morte di Rimorso è stata un fallimento degli Elite, e quindi gli Elite sono rimossi dalla carica di guardie d’onore dei Profeti. Questo ruolo viene affidato ai Brute, causando ulteriore tensione tra i Brute e gli Elite già in disaccordo. Ora che il nuovo anello è stato scoperto, Verità e Pietà interrogano Guilty Spark, riferendosi a lui come Oracolo, per capire come attivare l’anello. Vengono a conoscenza dell’Indice di Attivazione (chiamata da loro Icona Sacra) che attiverà l’anello e inviano l’Arbiter a recuperarlo. L’arbiter si fa strada attraverso l’installazione 05, combattendo umani, Flood e Sentinelle, alla ricerca dell’Indice di attivazione. Arrivato alla Biblioteca, scopre che Keyes e Johnson hanno recuperato l’Indice dalla sua custodia prima di lui. Mentre l’Arbiter lotta per togliergliela, arriva Tartarus che di nuovo interviene. Dopo aver preso lui stesso l’Indice, Tartarus rivela che i Gerarchi gli hanno ordinato di uccidere l’Arbiter e cacciare gli Elite. Rivelato il tradimento, Tartarus getta l’Arbiter in un baratro.

Sotto la Biblioteca, Chief si ritrova nelle grinfie della Mente Suprema dei Flood, la creatura che funge da intelligenza collettiva dei Flood. Viene rivelato che anche l’Arbiter è stato salvato dalla Mente Suprema. Entrambi prigionieri, la Mente Suprema annuncia di dover parlare con loro. Appare il Profeta del Rimorso inglobato dalla Mente Suprema che ne sta facendo la sua cena e 2401 Penitent Tangent, il guardiano dell’installazione 05. La Mente Suprema rivela che il “Grande Viaggio” di Rimorso e il “Contenimento” di Penitent Tangent sono la stessa cosa. La Mente Suprema e Chief quindi cercano di convincere l’Arbiter che la religione dei Covenant è un’immensa bugia, rivelando che le installazioni di Halo sono state create non per salvare la vita, ma per distruggerla. L’Arbiter, furibondo per questo e il genocidio della sua razza, decide quindi di unirsi a Chief nella missione per fermare l’attivazione dell’anello. La Mente Suprema quindi invia Chief su Alta Opera per recuperare l’Indice e l’Arbiter alla Sala di controllo dell’Installazione 05 per impedire ai Covenant di attivare l’anello.

All’arrivo di Chief, i Profeti vengono attaccati dai Flood e Verità lascia Pietà a morire assorbito dai parassiti. Nel frattempo, Chief insegue i Profeti, uccide truppe Covenant, assiste al conflitto tra Elite e Brute e salva un gruppo di marines. Allo stesso tempo, i Flood, sotto il controllo della Mente Suprema, si schiantano contro Alta Opera usando l’In Amber Clad. Chief scopre che Pietà è stato infettato dai Flood, e il Profeta dice allo Spartan che Verità sta andando sulla Terra. Cortana escogita un piano per distruggere l’anello facendo esplodere l’In Amber Clad schiantato se viene attivato. Questo, tuttavia, richiede che Cortana rimanga a bordo di Alta Opera. Chief invece sale a bordo della nave dei profeti attraverso un condotto, promettendo a Cortana che tornerà per lei.

Nel frattempo l’Arbiter viene teletrasportato vicino alla sala di controllo dell’Halo, dove trova la sua gente morta, sterminata dai Brute. Con l’aiuto dei sopravvissuti si fa strada per incontrare il comandante delle operazioni speciali Rtas ‘Vadumee, sorpreso di sentire che i Brute hanno ucciso i Consiglieri. Vedendo Tartarus atterrare nella sala di controllo dell’Halo, l’Arbiter si fa strada fino ad uno Scarab dov’è detenuto il sergente Johnson. Johnson consolida la difficile alleanza tra umani ed elite e prende il controllo dello Scarab assieme all’Arbiter, col quale sfonda le porte della sala di controllo. Nella sala di controllo, Tartarus sente la verità sugli Halo direttamente da 343 Guilty Spark, ma ancora accecato dalla fede costringe Keyes ad attivare l’Halo. L’Arbiter cerca di impedirglielo e dopo un lungo combattimento lo uccide. Una volta sconfitto Tartarus, Keyes afferra l’Indice appena in tempo per impedire all’Halo di sparare. Tuttavia, 343 Guilty Spark afferma che questo ha attivato un protocollo di sicurezza, preparando tutti gli Halo all’attivazione da remoto dall’Arca.
La Nave del profeta arriva sulla terra con Chief a bordo, in Africa. Chief avvisa l’ammiraglio Hood di non abbattere la nave e che sta per porre fine a questa guerra.
In una scena dopo i titoli di coda, sembra che Alta Opera sia stata completamente distrutta e invasa, poiché sono visibili migliaia di spore di Flood che fluttuano nell’aria. La Mente Suprema enuncia di essere libero dalla sua “tomba vuota”, e improvvisamente Cortana appare come un ologramma su un piedistallo nella sua stanza. La Mente Suprema le dice che ci sono domande a cui vuole risposte a Cortana, e la IA è disposta a rispondere.

Halo 3

Halo 3


Halo 3 è il sequel di Halo 2 e conclude la trilogia originale di Halo. Halo 3 è stato rilasciato il 25 settembre 2007 in Australia, Brasile, India, Nuova Zelanda, Nord America e Singapore; 26 settembre 2007 in Europa; e il 27 settembre 2007 in Giappone, tutti esclusivamente per Xbox 360.
La trama inizia subito dopo gli eventi di Halo 2. Chief entra nell’atmosfera terrestre e precipita in una giungla dell’Africa orientale. Dopo essere stato recuperato dal sergente maggiore Johnson, dall’Arbiter e da una manciata di marines, il gruppo si fa strada attraverso la giungla verso un punto di estrazione. Le forze Covenant vengono avvistate nell’area e Johnson prende la decisione strategica di dividere il gruppo per ridurre le possibilità di essere individuato. Chief e l’Arbiter continuano il loro cammino verso la zona di estrazione con la seconda squadra, ma una volta raggiunta, il gruppo Pelican di Johnson ed il sergente maggiore vengono catturati e fatti prigionieri dai Brute. Chief e l’Arbiter li salvano, dopo di chè un Pelican arriva e li porta a Nido del Corvo, che viene utilizzato come base operativa locale dall’UNSC.

Qui, il comandante Miranda Keyes e l’ammiraglio Terrence Hood pianificano un ultimo disperato tentativo per impedire ai Covenant di attivare un artefatto costruito dai Precursori, scoperto fuori dalle rovine della città di New Mombasa. Si crede che questo artefatto sia l’Arca, che, se attivata, attiverà tutti gli Halo, di fatto spazzando via tutta la vita senziente dalla galassia. Il piano è di fare in modo che Chief e un piccolo gruppo di marines facciano un buco nelle difese antiaeree dei Covenant, in modo che Hood possa iniziare un attacco aereo sul manufatto. La loro pianificazione viene rapidamente interrotta quando Verità disturba la trasmissione. Poco dopo, i Covenant scoprono la struttura e organizzano un pesante assalto. Dopo una breve lotta, l’avamposto viene distrutto da una bomba attivata da Chief. Nelle profondità del sottosuolo, Master Chief si riunisce con i Marines sopravvissuti e si fa strada nella città africana di Voi, in Kenya, attraverso l’autostrada Tsavo. A Voi, distruggono le difese antiaeree Covenant, mentre Hood guida l’ultima delle navi militari della Terra contro Verità e il manufatto. Hood attacca il Profeta, ma Verità attiva l’artefatto e crea un enorme portale in cui tutte le navi Covenant si ritirano.

Allo stesso tempo, l’Indulgence of Conviction, un incrociatore da battaglia covenant controllato dai Flood, arriva all’improvviso attraverso un portale e si schianta su Voi. Il parassita si diffonde rapidamente in tutta la città e infetta tutti. Mentre le forze umane tentano di combattere l’infestazione, gli Elite informano il comandante Keyes che un costrutto UNSC è a bordo della nave schiantata e lo identificano come Cortana. Dopo aver recuperato una registrazione di Cortana, Chief torna all’ammiraglia delle Elite, Shadow of Intent, per farla riparare da 343 Guilty Spark. Il messaggio di Cortana dice che la Mente Suprema sta portando Alta Opera infestata sulla Terra, e che dall’altra parte del portale c’è una soluzione all’infestazione Flood, l’Arca, che non richiede l’attivazione degli Halo. Hood mette in dubbio il piano di Cortana, presumendo che possa essere una trappola Flood, ma Chief si fida di lei.
Hood e il resto dell’UNSC rimangono sulla Terra per difenderla dall’imminente invasione mentre il Comandante Keyes e gli Elite viaggiano attraverso il portale arrivando alla vera Arca, che si trova a diverse migliaia di anni luce oltre il bordo della Via Lattea. Gli elite ingaggiano la flotta di Verità mentre l’UNSC lancia una campagna a terra. Dopo essere atterrato sull’Arca, 343 Guilty Spark aiuta a condurre Chief e le UNSC al Cartographer dell’Arca, la stanza della mappa dell’Arca, per individuare la Sala di controllo. Per accedere alla Sala di controllo, devono disattivare tre generatori di scudi che si trovano all’interno di tre torri separate. Mentre Chief e l’Arbiter riescono a disattivare la prima e la seconda torre, Johnson comunica via radio a Keyes dicendole che è costretto a ritirarsi, poco prima di essere catturato dai Covenant. Chief e gli Elite arrivano ​​alla terza torre, dopo che l’ultima barriera di scudi che protegge la Sala di controllo si è disattivata, l’Alta Opera infestata dai Flood arriva attraverso l’intercapedine e si schianta sull’Arca, rilasciando capsule dei Flood mentre cade.

Dopo aver gestito la vicina infestazione, Chief guida le restanti forze sopravvissute tramite veicoli blindati in un assalto alla Cittadella contenente la Sala di Controllo, che è pesantemente difesa dalle forze Covenant. Una volta all’interno della Cittadella, Verità trasmette il suo sermone e rivela ai suoi seguaci la cattura di Johnson. Mentre Verità sta per costringere Johnson ad attivare gli anelli, Keyes si schianta nella sala di controllo usando un Pelican. Sapendo che non può uccidere tutti i Brute, Keyes si rende conto che deve uccidere Johnson e se stessa per fermare l’attivazione degli anelli. Verità uccide Keyes, e poi usando la mano di Johnson sul terminale vicino, attiva tutti gli Halo rimanenti nella galassia.
Proprio quando Chief e l’Arbiter raggiungono Verità, due Flood li affrontano. La Mente Suprema, comunicando attraverso di loro, esorta i due a unire le forze per fermare l’attivazione di tutti i sette Halo. Con l’aiuto dei Flood, Chief e l’Arbiter uccidono Verità. All’arrivo al terminale di controllo dell’Arca, trovano Johnson in lutto per la perdita di Keyes e Verità parzialmente infetto. L’Arbiter, dopo un breve confronto sul vero scopo degli Halo, giustizia Verità mentre Chief disattiva tutti gli Halo. Poco dopo la procedura, la Mente Suprema li tradisce e impedisce al duo di fuggire, sebbene Johnson riesca a utilizzare il Pelican schiantato di Keyes per andarsene.

Il duo riesce a fuggire dalla Cittadella tramite un tunnel di accesso. Chief sperimenta un’allucinazione di Cortana che lo guida verso un pannello di controllo. Quindi attiva il pannello, scoprendo finalmente il piano di Cortana: l’Arca sta fabbricando un Halo sostitutivo dopo la distruzione del precedente. Sapendo che la minaccia dei Flood è apocalittica e che il nuovo anello non è collegato al resto dell’impianto, Chief decide che attiverà il nuovo Halo. Avendo bisogno di un indice, Chief si reca nell’Alta Opera precipitata per recuperare Cortana, mantenendo la sua promessa di andarla a riprendere – sapendo che ha ancora l’indice che ha acquisito dall’installazione originale 04. Una volta recuperato, Cortana ordina allo Spartan di sovraccaricare i motori di Alta Opera per distruggere la Mente Suprema. L’Arbiter arriva per assistere Chief nella lotta contro i Flood. I due scappano da Alta Opera prima che esploda usando un Pelican danneggiato ma ancora volante.

Tornati sulla Terra, lasciando solo il sergente Johnson, Chief con Cortana e l’Arbiter si fanno strada verso il nuovo Halo. Mentre si dirigono verso la nuova sala di controllo, i Flood arrivano per impedirne l’attivazione. Da qui, scoprono che la Mente Suprema sta tentando di ricostruirsi sul nuovo Halo. Mentre il sergente Johnson cerca di attivare l’anello, 343 Guilty Spark spara il suo laser difensivo contro di lui dopo aver realizzato che distruggerà l’anello a causa del suo stato incompleto. Il guardiano quindi si rivolta contro lo Spartan e lancia l’Arbiter fuori dalla sala di controllo, lasciando a Chief il compito di affrontarlo. Una volta abbattuto, Chief si dirige da Johnson che ferito a morte, esorta lo Spartan a distruggere tutto lasciandolo morire “col botto”.
Con l’Halo attivato e Cortana di nuovo nel casco, Chief e l’Arbiter corrono verso la fregata Forward Unto Dawn usando il Warthog di Johnson. Non avendo il tempo di raggiungere il ponte, Chief carica Cortana sulla fregata per iniziare a decollare prima che l’Arbiter possa prendere i comandi. La metà anteriore dell’Aurora, contenente l’Arbiter, attraversa il portale. Tuttavia, mentre Halo si distrugge danneggiando l’Arca, il portale si disattiva lasciando l’altra metà della nave che contiene Chief e Cortana dov’è l’Arca. Dal momento che non sono usciti dall’altro lato del portale, non sono mai tornati sulla Terra.
Sulla Terra, Hood tiene una commemorazione in onore di coloro che sono morti nella Guerra Umani-Covenant, con l’Arbiter e molti Marines presenti. Con la morte di Verità, la sconfitta dei Covenant e la scomparsa dei Flood, la lunga e devastante guerra è finalmente conclusa. Anche se dice che non potrà mai perdonare l’Arbiter per ciò che i Covenant hanno fatto all’umanità, Hood lo ringrazia sinceramente per essere stato al fianco di Master Chief fino alla fine. Dopo la funzione, gli elite tornano sul loro pianeta natale.

Dopo i titoli di coda, viene rivelato che John-117 e Cortana sono ancora vivi a bordo della sezione posteriore della Dawn. Chief galleggia in una camera criogenica e mentre si arrampica, Cortana commenta “Mi mancherai”. Lui risponde “Svegliami, quando hai bisogno di me”. Se l’ultimo livello viene completato a difficoltà Leggendaria, la sezione della Forward Unto Dawn in cui Cortana e Chief sono a bordo viene vista alla deriva verso un mondo dei Precursori.

Halo 3: ODST

Halo 3 ODST

Halo 3: ODST (precedentemente Halo 3: Recon) è uno spin-off della serie Halo, sviluppato da Bungie per Xbox 360, rilasciato il 22 settembre 2009. Il gioco si colloca a metà degli eventi di Halo 2, quando la nave del Profeta del Rimorso apre una faglia iperspaziale al centro di Nuova Mombasa per recarsi sull’Halo 05.
La storia comincia dopo l’attacco dei Covenant alle forze umane terrestri nel continente africano. Alcuni soldati dell’ODST (Orbital Drop Shock Troopers) vengono lanciati tramite una capsula monoposto da una nave spaziale fin nell’atmosfera terrestre. Il punto di arrivo è la città di Nuova Mombasa, assediata dai Brute; durante l’atterraggio vengono investiti dalla chiusura della faglia iperspaziale e quindi vengono deviate le loro traettorie d’arrivo. Il nostro protagonista, conosciuto come Recluta (o Rookie in inglese), viene per questo separato dai propri compagni di squadra. Sarà quindi suo compito cercarli, venendo aiutato nella ricerca dall’IA che governa la città, Virgil.
Rookie si risveglia nell’HEV sei ore dopo essere atterrato a New Mombasa, uscendone in modo rocambolesco.

Mentre girerà nella città combattendo Covenant di ogni razza, Rookie sarà in grado di trovare degli oggetti appartenuti ai compagni di squadra: esaminandoli comincerà un flashback in cui potremo impersonare gli altri ODST e rivivere una porzione delle loro battaglie, che ci darà un’indicazione sulla loro posizione futura (quindi attuale) e sull’andamento degli eventi. Il primo flashback è a Piazza Tayari, dove Buck che attraversa la città per arrivare al luogo dello schianto di Dare. Il secondo è in una piazza dove troverete i resti del warthog di Dutch: lo accompagnerete nel tragitto percorso fino ad arrivare al momento dello schianto del veicolo. Il terzo è in un’altra piazza dove si dovrà esaminare una torretta gauss ormai scarica per rivivere le gesta di Mickey nel livello ambientato a Kizingo Boulevard. Il quarto è all’altro capo del ponte fatto esplodere da Dutch nel livello Sito Alfa ONI dove bisognerà esaminare i resti di una carica usata per distruggere il ponte. Il quinto si trova in una piazza dove troverete adagiato su un cavo elettrico il fucile di Romeo, piegato in due: lo accompagneremo quindi nella missione QG NMPD (Quartier Generale Dipartimento di Polizia di New Mombasa). Il sesto si trova all’entrata della Stazione Kikowani di New Mombasa, in cui esamineremo la bomboletta di schiuma medica usata per curare Romeo; qui potrete utilizzare Buck. Negli ultimi livelli di gioco Rookie finalmente si ricongiungerà con i compagni di squadra, tornando sulla stazione spaziale di partenza con un engeneer dei Covenant. Alla fine vedremo Johnson impegnato a interrogarlo.

Halo: Reach


Halo: Reach è il secondo gioco spin-off della serie Halo sviluppato da Bungie Studios e pubblicato da Microsoft Game Studios per Xbox 360 e PC; cronologicamente si colloca prima di Halo: Combat Evolved. È stato l’ultimo titolo della serie ad essere sviluppato da Bungie Studios, la quale si è distaccata da Microsoft nell’ottobre del 2007 ed ha passato il testimone a 343 Industries per la creazione degli episodi successivi di Halo.
Halo: Reach si ambienta durante la battaglia dell’omonimo pianeta. Il protagonista per la prima volta è uno Spartan III: Spartan-B312, conosciuto anche come Noble Six, un “lupo solitario”. Verremo affiancati per tutta l’avventura dalla squadra di soldati Spartan a cui è stato assegnato, la Squadra Noble. La Squadra Noble deve difendere assieme alle truppe regolari il pianeta Reach con ogni mezzo a disposizione, per far fronte all’improvviso assalto dei Covenant. Inizialmente la Squadra viene schierata per riattivare un ripetitore, ignara della presenza Covenant. Avvisato il comando centrale, i Covenant organizzano un assalto alla Sword Base, un edificio di vitale importanza per l’ ONI e l’UNSC nonchè uno dei centri dati principali del pianeta. Il team Noble viene qui messo in difesa alla base, uscendone trionfante. Al cessato allarme la dottoressa Halsey convoca la squadra e si fa consegnare da Kat, la specialista di tecnologia del team, l’oggetto trovato al ripetitore durante il primo contatto coi Covenant.
Inizia in seguito una missione notturna di ricognizione, dove Noble Six e Jun vengono inviati ad osservare perchè i Covenant stanno oscurando una vasta area di Reach con un dispositivo di occultamento. Attraversato il perimetro Covenant, i due scoprono un massiccio numero di alieni nascosti sotto lo scudo occultante. Il giorno successivo, la torretta che generava il campo viene fatta detonare e l’UNSC dispiega massivamente diverse forze, compreso il Noble Team, su veicoli contro un piccolo esercito Covenant.

Presto le forze UNSC vengono sparpagliate e anche il Team Noble perde un Warthog. Una fregata UNSC viene assegnata come supporto aereo alla Noble, tuttavia prima poter intervenire Noble Six assieme a Kat dovrà abbattere delle torrette antiaeree per permettere alla fregata di agire. Dopo aver distrutto una torretta che generava uno scudo energetico, la fregata finalmente arriva sparando alla torre, distruggendola. Nel mentre compare un enorme astronave Covenant proprio in testa ai nostri poveri artiglieri di supporto, che distrugge la fregata e disorganizza le forze a terra. Kat a quel punto escogita un piano: attraverso l’uso di un modulo iperspaziale collegato in maniera scorretta, teorizza di poter generare un campo in grado di vaporizzare oggetti anche notevoli. A questo scopo, il modulo dell’astronave UNSC Savannah viene rimosso, per poi essere posizionato come bomba di fortuna all’interno di un Pelican. Noble Six e Jorge a bordo di un Sabre devono assaltare la Corvette nello spazio in modo da poter entrare e far entrare nell’hangar il Pelican. La missione consiste nel deviare la Corvette verso la nave Madre dei Covenant; una volta all’interno i due attiveranno il modulo iperpaziale distruggendola, operazione rinominata Uppercut. L’operazione riesce ma a seguito degli attacchi Covenant, il nucleo deve essere attivato sul posto e Jorge si offre volontario per farlo. Così Noble Six viene lanciato di peso nello spazio fin su Reach, dove atterra intero solo grazie allo zaino-modulo di rientro, mentre Jorge si sacrifica per la missione. Subito dopo la distruzione della nave, viene teletrasportata su Reach la Flotta Particular Justice dei Covenant.

Six atterra su Reach. Non si sa bene quanto tempo dopo, ma riesce ad arrivare alla città per aiutare con l’evacuazione dei civili, cercando di limitare i danni ai trasporti inflitti dalle tre corvette sulla città. Finita l’evacuazione riesce successivamente a entrare in contatto con Kat e raggiunge la squadra nel centro di New Alexandria.
La notte allo Spartan sarà dato ordine di supportare le varie operazioni in corso nella città con un Falcon, distruggendo postazioni Covenant e contrastando velivoli. In questa missione è possibile sentire le trasmissioni del capitano Buck degli ODST che chiede aiuto per la sua squadra. Al termine, gli Spartan si radunano e il Colonnello Urban Holland si mette in contatto con loro con una trasmissione non protetta per ordinargli di attaccare la Sword Base, presidiata dai Covenant, ma ancora di fondamentale importanza. Nella corsa attraverso i bunker, un cecchino Elite uccide Kat con un colpo alla nuca: i suoi scudi non reagiscono a causa di un EMP generato dall’arrivo di un astronave Covenant nell’area vicina.

I Covenant cominciarono a inondare Reach con i laser, distruggendolo in larga parte e tralasciando solo le calotte polari, dove si trova anche la Sword Base; proprio per questo il livello del mare si alza in tutto il pianeta a causa dello scioglimento del ghiaccio. Arrivando con un attacco a sorpresa, il Noble Team riprende il possesso della base, ormai in rovina. Qui, la squadra riceve l’ordine di raggiungere un sotterraneo nascosto, dove la Dottoressa Halsey sta studiando un artefatto dei precursori. Dopo aver immagazzinato i dati in Cortana, l’IA sceglie Noble Six come suo “portatore”, con l’obiettivo di consegnarla al Capitano Jacob Keyes, la cui astronave, la Pillar of Autumn è ancorata a diversi chilometri più a nord in uno spazioporto. Jun viene lasciato al laboratorio di Halsey con lo scopo di distruggerlo per impedire ai Covenant lo studio del manufatto, mentre i restanti si imbarcano su un Pelican verso la Pillar Of Autumn. Giunti a metà strada, il Pelican viene attaccato: Carter, che ne è alla guida, si sacrifica schiantandosi contro uno Scarab che aveva preso di mira gli Spartan restanti. Emile e Six giungono nell’area in cui la Pillar of Autumn è ancorata, proprio mentre i Marines stanno combattendo ferocemente per impedire ai Covenant di attaccare la base. Giunti il più vicino possibile all’astronave, Noble Six contribuisce a difendere il perimetro intorno ad un cannone CAM, mentre Emile utilizza il cannone per tenere a bada i velivoli.

Il Capitano Jacob Keyes arriva con un Pelican sulla piattaforma dove gli Spartan si stanno difendendo; Six gli consegna Cortana. Prima che Noble Six possa partire il cannone dove si trova Emile viene attaccato da alcuni Elite; lo Spartan muore in maniera epica nello scontro con questi ultimi trafiggendoli con il kukri che porta in spalla. A quel punto Six rimane da solo, ed è costretto a raggiungere la torretta CAM per distruggere un Incrociatore Covenant che minaccia la Autumn. Quest’ultima sfrutta la distruzione dell’incrociatore per avere un varco in cui riuscire a decollare e scappare, lasciando indietro Six che, attaccato dalle forze nemiche soverchianti, combatterà fino alla morte.
Anni dopo, si potrà ancora osservare il suo elmetto danneggiato in una vasta area erbosa, mentre in secondo piano un’astronave UNSC atterra. Le parole della dottoressa Halsey commemorano il sacrificio del Team Noble, grazie ai quali si è scoperta l’esistenza di Halo 04, e si è potuta vincere la guerra.
Cronologicamente poco tempo dopo rispetto alla morte di Six, la Pillar of Autumn giunge nei pressi di Halo 04. Qui Keyes chiede a Cortana se hanno lasciato i Covenant alle spalle. Il dialogo di chiusura è il dialogo di apertura di Halo: Combat Evolved.

Halo 4

Halo 4 è il settimo capitolo della serie Halo. Ambientato quattro anni e mezzo dopo gli eventi di Halo 3, Halo 4 continua la storia di John-117 e Cortana, abbandonati sui resti dell’UNSC Forward Unto Dawn. I due sopravvissuti si spostano verso il misterioso mondo di Requiem e l’antico male al suo interno. Halo 4 è il primo gioco sviluppato da 343 Industries, il team di gestione responsabile del franchise di Halo, ed è stato pubblicato da Microsoft Studios.

È il 2557, sono passati quattro anni, sette mesi e dieci giorni da quando la Aurora Nascente (Forward Unto Dawn) è stata spezzata in due dal collasso del portale per l’Arca, lasciando Master Chief e Cortana alla deriva, avvicinandosi a quello che sembra un pianeta artificiale. Una Cortana molto al limite delle proprie risorse e del proprio ciclo vitale risveglia Master Chief dal sonno criogenico, invitandolo ad indagare personalmente su cosa stia succedendo alla Dawn, apparentemente sotto attacco; sorpresi, i due scoprono che il fatto proviene da un gruppo di separatisti dei Covenant, capitanati da un certo Elite chiamato Jul ‘Mdama – molto strano quando anni prima era stata stabilita una tregua con l’UNSC. Mentre i due si dirigono ad attivare manualmente le difese dell’astronave, Master Chief scopre l’esistenza del pianeta prigione dei Precursori, Requiem.

Il portale gravitazionale del pianeta comincia ad attirare diversi incrociatori Covenant al suo interno e anche lo stesso Master Chief. Rapidamente Cortana si rende conto di uno strano segnale UNSC in avvicinamento al pianeta. Chief e Cortana sono quindi costretti a cercare un ripetitore per contattare il punto da cui viene generato – apparentemente una nave. Durante l’avventura si scoprono più informazioni: quello su cui si trova il duo è “mondo scudo” costruito durante la realizzazione degli Halo, ed il ripetitore un “Cryptum” che imprigiona il Didatta. L’ultimo dei Precursori, svegliato dal suo torpore, velocemente sconfigge Chief e risveglia le forze dei Prometeici, suoi soldati convertiti digitalmente durante la guerra contro i Flood per non essere infettati dal parassita.
Nel frattempo, la nave umana rilevata si scopre essere la UNSC Infinity, l’ammiraglia più potente mai realizzata dall’umanità, simbolo dello sforzo dell’umanità nella guerra contro i Covenant ribelli e unica ad aver captato il radiofaro lanciato da Cortana. Dopo la fuga dal Didatta, Chief si riunisce alle forze umane stazionate sul pianeta, venendo a conoscenza della Spartan-IV Sarah Palmer, dell’ammiraglio Andrew Del Rio e del suo sottoposto, Thomas Lasky.

Andrew Del Rio si rivela un elemento di disturbo per Chief, preferendo trovare un modo per fuggire dal pianeta che combattere il Didatta. Cortana intanto inizia a dare segni di cedimento: la preoccupazione è il motivo per cui Chief decide di non seguire gli ordini diretti dell’ammiraglio. Lo Spartan quindi cerca di fermare il Didatta da solo, aiutato da Cortana e dal flebile sostegno morale del sottoposto Lasky.
Chief riesce in seguito ad incontrare la Bibliotecaria, o almeno quello che rimane del Precursore favorevole all’umanità. Questa eco racconta a Chief la verità sulla sua origine e la sua razza: il suo compito, prima dell’estinzione a seguito degli Halo, era quello di catalogare le specie viventi, tra cui in l’umanità destinata ad essere l’erede del “Manto”, una filosofia di salvaguardia della vita in genere. La Bibliotecaria spiega al soldato che l’umanità ai tempi dei Precursori aveva ingaggiato battaglia; quando la situazione si capovolse, i Precursori scoprirono che gli umani erano in fuga dai Flood. A quel punto il Didatta decise di ricorrere ad una soluzione estrema: il Compositore, arma in grado di digitalizzare la vita stessa. Tuttavia, si scoprì in seguito che non era possibile invertire il processo di composizione, che distruggeva le personalità e trasformava i digitalizzati in abomini: i Prometeici sono quindi esseri umani antichi sottoposti al Compositore; il Didatta non solo avrebbe sconfitto i Flood ma avrebbe asservito con quello la Galassia.

La bibliotecaria rivela che il Compositore è stato trovato dagli umani nei pressi del terzo anello Halo, e che il Didatta ne ha appreso la posizione grazie alla Infinity. La Bibliotecaria rivela a Master Chief anche che lui e Cortana rappresentano il culmine della tecnologia e dell’evoluzione, godendo dei geni che rendono immune al compositore. Master Chief non esita a sviluppare questa immunità grazie all’aiuto dell’entità. Lo Spartan, ricongiuntosi con Cortana, prosegue quindi verso l’UNSC vincente contro i Covenant. L’astronave Infinity può uscire dal pianeta. Sul ponte dell’astronave, lo Spartan racconta del suo incontro al comandante Del Rio che comunque non intende dargli ascolto. Cortana, resa folle dal deterioramento, ha un apice di follia ma Chief contravviene direttamente all’ordine di distruggerla, recuperandola prima che lo faccia il sottoposto Lasky.
Dopo una serie di peripezie, Chief riesce a raggiungere con successo il Didatta, giunto sulla Terra. Nessuna delle navi, compresa l’Infinity, riesce ad evitare l’uso del Compositore. Chief penetra nella nave del Didatta con una testata nucleare; subito prima di compiere il suo dovere lo Spartan viene attaccato dal Didatta pronto a scaraventarlo nel vuoto. E’ a quel punto che Cortana si sacrifica per far esplodere la testata, proteggendo Chief durante lo scoppio. Rimasto in orbita terrestre, vivo e fra le macerie; Chief verrà salvato da un Pelican che lo porterà a bordo della Infinity.

Halo 5: Guardians

Guardians

Halo 5: Guardians è ambientato un anno dopo Halo 4 e segue la traccia lasciata da Halo 2, spostando la propria trama alternativamente tra due punti di vista nella stessa storia. Il gioco inizia prima della caduta di Reach, con un monologo della dottoressa Halsey. Dopo questa introduzione si fa conoscenza del team Osiris capitanato da Jameson Locke, ex agente dell’ONI, e composto anche da Olympia Vale, Edward Buck, Holly Tanaka. La squadra è stata mandata in missione sul pianeta Kamtchaka per liberare la dottoressa Halsey, tenuta in ostaggio dal capo dei Covenant ribelli Jul M’Dama, mantenendo tuttavia come obiettivo primario l’eliminazione dello stesso. Dopo una frenetica battaglia la squadra raggiunge la dottoressa e ingaggia uno scontro a fuoco con le truppe del Covenant che rimarrà ucciso.
Dopo il recupero della dottoressa, seguiamo la squadra Blu, capitanata da Master Chief e composta da Linda-058, Kelly-087, Fred-104 e mandata a recuperare la stazione spaziale Argent Moon dai Covenant. Lo scontro con un cacciatore fa precipitare Chief da una notevole altezza, facendogli perdere conoscenza. A questo punto si assiste ad una visione di Cortana che lo informa di essere ancora viva sul pianeta Meridian. Master Chief, desideroso di rincontrare Cortana, assegna la squadra ad una nuova missione su Meridian con l’obiettivo di recuperare la stessa IA, pur andando contro gli ordini dell’Infinity. Si scopre inoltre che anche Halsey è contraria ad un contatto tra Master Chief e Cortana, poichè quest’ultima ha ormai accesso al dominio, l’archivio dei Precursori di tutta la storia dell’universo conosciuto.

L’infinity incarica il team Osiris di seguire la squadra Blu per farla desistere. Qua si fa conoscenza del governatore Sloan, un’intelligenza artificiale che garantisce il supporto in cambio dell’aiuto contro il misterioso attacco delle truppe prometeiche al pianeta. Proseguendo, ci si imbatte in una struttura dei precursori protetta dal Guardiano Eterno, il quale si definisce al servizio di Cortana, che lascia passare la squadra Blu ma ostacola il team Osiris. Dopo lo scontro col Guardiano Eterno, la squadra riuscirà finalmente a raggiungere la squadra Blu dove Chief e Locke si fronteggiano, vedendo Chief vittorioso. Lo spartan prosegue il suo cammino verso una struttura che scopriremo chiamarsi Protettore, un enorme costrutto in grado di causare distruzioni di massa. Durante l’evacuazione del team Osiris da Meridian, dovuta al risveglio del protettore presente nel pianeta, scopriremo che è la stessa Cortana ad attivare i protettori e che Sloan risulta esserne alleato.
A questo punto il team Osiris riesce a tornare sull’Infinity. Si scopre che un protettore ancora attivato si trova su Sanghelios, pianeta natale degli Elite, e che tramite quest’ultimo il team Osiris potrebbe raggiungere la posizione della squadra Blu trattando con l’Arbiter. La squadra Blu si trova misteriosamente catapultata su un pianeta di nome Genesis e nel quale scopriamo trovarsi Cortana, insieme a varie truppe Covenant inviate a causa delle distorsioni temporali provocate dai protettori. La squadra verrà quindi guidata da Cortana nuovamente davanti al Guardiano Eterno che si schiera contro Chief. Cortana in seguito dà spiegazioni su cos’è successo: durante l’esplosione del Compositore l’IA è stata risucchiata nel Dominio ed ha trovato una cura per il suo invecchiamento da condividere. Vorrebbe quindi che Chief e le altre IA si schierassero al suo fianco per ottenere poi il Manto, l’eredità dei Precursori che mira a salvaguardare la vita nella galassia.
Non trovando supporto dallo spartan, Cortana decie di rinchiudere Chief e la squadra Blu in un Cryptum, già usato sul didatta, promettendogli di risvegliarli dopo 10.000 anni per verificare il successo del piano. Locke e il Team Osiris riescono in seguito a liberare Chief e la squadra blu dal Cryptum, anche grazie all’aiuto di 031 Exuberant Witness, il quale vuole impedire a Cortana di raggiungere il manto e portare una pace armata all’interno della galassia, schiavizzando quindi ogni essere vivente. Cortana tuttavia, riesce a scappare da Genesis con i protettori e a localizzare la posizione dell’Infinity, cosa che costringerà il comandante Lasky a far compiere alla nave dei salti iperspaziali casuali. Chief sbarca su Sanghelios insieme alla squadra blu e al team Osiris, incontrando nuovamente la dottoressa Halsey e l’Arbiter dopo gli avvenimenti narrati su Halo 3.
Completando il gioco in difficoltà leggendaria, si può vedere per alcuni secondi un’installazione Halo sconosciuta attivarsi, si sospetta la 07 che vedremo meglio su Infinite.

Halo Infinite

Halo Infinite

Halo Infinite è un videogioco sequel di Halo 5: Guardians, sviluppato da 343 Industries, Certain Affinity e SkyBox Labs e pubblicato da Microsoft Studios. Il gioco è stato presentato per la prima volta durante l’apertura della conferenza E3 2018 di Microsoft, con una data di uscita originariamente fissata per la fine del 2020 e poi rimandata a Dicembre 2021. Il 15 novembre 2021, il multiplayer è stato rilasciato in beta per celebrare il 20° anniversario di Halo. Come prossimo capitolo dell’universo di Halo, Infinite si concentrerà su Master Chief e continuerà la sua storia seguendo gli eventi di Halo 5: Guardians – ponendosi come seguito spirituale della saga.

In caso potete trovare anche questo speciale video che racchiude quanto narrato sopra dalla nostra Erika.

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Erika Berselli

Erika Berselli

Giocatrice di ruolo e videogiocatorice vorace. Le piace sparire dal vivo quanto fare il ladro o muoversi nello stealth. Amante degli horror (nonostante poi non ci dorma per sua stessa ammissione) e dei gdr.

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