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Tony Hawk’s Pro Skater 1 + 2 | Recensione

Tony Hawk’s Pro Skater 1+2  è come un colpo al cuore che ti arriva diretto dal passato. Dal 1999 ad oggi di strada ne abbiamo fatta, sotto ogni punto di vista, ma per qualche strano motivo, vogliamo sempre guardare indietro, sentirci rassicurati da qualcosa che abbiamo amato in passato e che sicuramente può darci fiducia per il futuro. Il concetto di remastered è esattamente questo, ed in questo periodo ne stiamo vedendo sempre di più, tanto da avere dei dubbi in che anno effettivamente siamo.

Tony Hawk's Pro Skater 1 + 2

Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 ha segnato una generazione, e nel caso del sottoscritto, anche la vita, visto che è grazie a questo titolo che mi sono avvicinano al mondo dello skateboard, praticandolo per 10 anni, ricevendo indietro tantissime emozioni e due braccia rotte. Capite quindi che ritrovarsi tra le mani un gioco del genere può far scappare più di una semplice e proverbiale lacrimuccia. Il titolo è stato edito da Vicarious Vision, già autori dell’eccellente remastered di Crash N. Sane Trilogy, e dopo averne testato a fondo le diverse feature, possiamo affermare tranquillamente che il risultato è perfetto.

Tony Hawk’s Pro Skater 1+2  è esattamente come ce lo ricordavamo, prendendo a piene mani dal sistema di gioco originale, con tutti i suoi pregi e difetti, tra cui annoveriamo quello di farvi saltare le dita dal pad. Tony Hawk’s Pro Skater era un gioco che richiedeva un’abilità non indifferente per essere goduto appieno e riuscire a incastrare una line degna di questo nome era qualcosa di cui andare fieri all’epoca. Con la nuova edizione, nulla è cambiato e il lavoro di Vicarious si sovrappone perfettamente alla vecchia edizione di Neversoft, con tanto di musiche campionate come se fossero uscite da un televisore a tubo catodico di venti anni fa. Per chi non avesse mai giocato a nessuno dei titoli originali, dimenticate tutto quello che avete visto nei giochi di skateboard precedenti. Ogni titolo vi lancerà in aree più o meno grandi e vi darà un tempo limite a disposizione per ottenere il maggior numero di punti possibili, sfruttando le strutture presenti per inanellare una serie di trick in combo. Semplice, intuitivo, che crea una dipendenza impressionante. Basta poco perché il gioco riesca ad occupare gran parte del vostro tempo, trascinandovi in un vortice di punti e trick mai visto prima, alla ricerca della line perfetta. Non sarà facile mettere in sequenza tutti i trick esattamente come li pensiamo nella nostra testa e la velocità d’esecuzione sarà fondamentale per poter arrivare a battere almeno uno dei tre record proposti dal gioco per ogni livello.

Tony Hawk's Pro Skater 1 + 2

Dopo 21 anni, il risultato è ancora incredibile e lo dimostra il fatto che praticamente nulla è cambiato dal gioco originale nella remastered di Vicarious. Solo pochissime aggiunte come nuovi segreti nelle mappe o nuove sfide, oltre al fatto di poter effettuare i manual anche nel primo gioco (cosa che non era possibile all’epoca). Per il resto tutto è esattamente identico a come ce lo ricordavamo. In Tony Hawk’s Pro Skater 1 + 2 le migliorie sono ovviamente da ricercarsi nella componente tecnica, con un numero di textures aumentato e un frame rate decisamente più fluido e stabile. In ogni livello avremo poi la possibilità di raccogliere degli speciali gettoni che ci permetteranno di aumentare le statistiche del nostro skater, così da riuscire a migliorare le nostre performance e di conseguenza le line sulle mappe che abbiamo giocato in precedenza. Non è detto infatti che tutti i segreti e gli sbloccabili nelle varie zone siano raggiungibili nella prima run, anzi. La bontà del sistema di gioco è tale che non ci si stanca mai, e trovare un titolo arcade di questi tempi in grado di restituirci le stesse sensazioni è davvero difficile.

Tony Hawk's Pro Skater 1 + 2

Tony Hawk’s Pro Skater 1+2  comprende i due giochi originali nella loro interezza, con nove livelli per il primo e otto per il secondo. Questi ultimi sono decisamente più complessi e articolati, in grado in farvi perdere letteralmente ore ed ore tra le loro strutture, funbox, quarter e vert. Eccezionale come  ce lo ricordavamo il level design, in grado di sfruttare sia in orizzontale che in verticale tutta la mappa. Ottimo anche l’editor di skatepark sia offline che online, che ci permetterà di condividere con altri giocatori le nostre creazioni e di visitarne di nuove. A proposito di multiplayer, tornano quelle classiche offline come Graffiti e l’Impiccato, confermando la possibilità di giocare sia in rete che sul divano con amici, esattamente come un tempo. Per quanto riguarda la personalizzazione, un ottimo editor del personaggio ci permetterà di creare il nostro alter ego tra tantissime opzioni di personalizzazione, che dovrebbero fare scuola ad altri titoli che millantano un editor del personaggio simile.

Versione disponibili: PC, PS4, Xbox One

Versione testata: PS4