Todd Howard con The Elder Scrolls 6 potrebbe dire addio alla sua esperienza in Bethesda. Il prossimo, attesissimo capitolo della saga fantasy potrebbe facilmente essere il suo ultimo videogioco come boss di Bethesda. Considerando che Howard ha attualmente 52 anni, le premesse non lasciano sperare per un rilascio vicinissimo per il seguito di Skyrim.
In un’intervista con IGN, nella quale c’è stato spazio soprattutto per Starfield e per risoluzione e framerate del gioco, Howard ha parlato anche del futuro. Un futuro che, nonostante i nuovi studi aperti da Bethesda, non accelera significativamente il processo di sviluppo dei videogiochi, notoriamente lungo per questa specifica software house.
The Elder Scrolls 6 è stato annunciato nel 2018 con un brevissimo teaser che tutti ricordiamo. L’unica certezza che abbiamo finora, se così si può dire, è che il videogioco sarà il prossimo a essere rilasciato dopo Starfield. Questo non significa però che i tempi saranno contenuti, e al momento non abbiamo neanche un anno di riferimento.
Il gioco a cui Todd Howard non prenderà parte, insomma, potrebbe essere Fallout 5, che in un’intervista era stato indicato come progetto successivo al nuovo The Elder Scrolls. Le tempistiche pluriennali che possiamo intuire sono compatibili con un meritato pensionamento per il boss di Bethesda.
E a proposito dei lunghi tempi di sviluppo, per i quali Bethesda è stata spesso criticata in passato, Howard ha ribadito che la velocità sarebbe ideale, ma l’obiettivo non è quello. È importante, invece, lasciare che ogni gioco si prenda il tempo di realizzazione necessario, come accade con i GTA di Rockstar Games. Un titolo importante venderà comunque bene anche se richiede anni e anni per lo sviluppo.
