Secondo pass stagionale di Tekken 7 e seconda ondata di personaggi richiesti dai fan. Nella fattispecie Marduk e Armor King, due lottatori pesanti che fanno delle prese il loro stile di combattimento.

L’arrivo di Marduk non era da scartare dato il suo legame con Gigas, il quale però sembrava una variazione poco riuscita dello stile di lotta originale di questo personaggio.
Le mosse di Gigas infatti perdevano qualsiasi forma di tecnicismo e diventavano i feroci attacchi di un animale. Se le MMA sono già poco raffinate di loro, nelle movenze del gigante della G-corporation si trovava solo brutalità scomposta senza alcun criterio.
Tornato alla ragione, Craig Marduk ritorna ad usare i suoi colpi e le sue prese, così come li si potrebbe vedere durante un incontro di mixed martial arts. Le somiglianze sulla rosa di mosse rimangono comunque tangibili su alcuni attacchi base, tuttavia fa differenza l’impostazione generale.

Adesso recupera un approccio orientato agli atterramenti, una giocabilità leggermente meno lenta rispetto a Gigas e più incalzante, inoltre la sua concentrazione è verso gli attacchi bassi, facendo degli atterramenti il suo grosso punto di forza. Generalmente Marduk è una figura che si pone a metà strada tra un picchiatore e un utilizzatore di prese. Tutti i cambiamenti inoltre lo rendono più competitivo rispetto alla sua controparte, adattandolo ad un gioco più versatile e meno ingessato. I suoi attacchi a sfondamento sono molto buoni, così come i suoi counter e la sua percentuale di danno rimane sempre elevata. Se Gigas restava quindi un personaggio da fondo classifica, Marduk può sicuramente ambire ad un posizionamento almeno medio e con questo ritorno allo stile originale ci guadagna solamente, anche dal punto di vista estetico, dato che si ripresenta con un nuovo costume che risulta più gradevole rispetto alla restilizzazione discutibile della sua controparte mostruosa, che sembrava provenire più da un picchiaduro fantasy.

Armor King è un personaggio che fa parte della storia di Tekken sin dal primo capitolo. Tuttavia quello che vediamo adesso non è lo stesso Armor King dei primi capitoli, bensi suo fratello. Chi segue la telenovela di Tekken infatti ricorderà che il mentore di King era morto dopo il quarto episodio. Una lieve contorsione della trama con colpo di scena annesso che ricordava davvero le sorprese degne di uno sceneggiato. Tuttavia Armor King è sempre rimasto fedele alle sue mosse tipiche, ripresentandosi ogni volta come il lottatore di wrestling che è sempre stato.
Mosse iconiche come lo spaccanoci, il frankensteiner e le prese, lo rendono il miglior esponente di questo stile di gioco in tutto Tekken, assieme a King normale. Tra le sue tecniche però sono le punizioni sui colpi a vuoto e la presa da infilare al termine di una combo Questa possibilità, unita ad un discreto numero di lanci aerei, lo rende molto efficace a tutto tondo.
Rispetto King però le somiglianze sono davvero tante, molte mosse si presentano come rivisitazioni delle stesse e con lievi differenze sul posizionamento degli hitbox e sul tempo di esecuzione e ripresa (e conseguente effetto di salvezza su parata). Differenze che si, cambiano l’efficacia, ma per chi vuole giocare in modo più
occasionale non faranno grossa differenza. Se tra Gigas e Marduck infatti si riscontrano cambiamenti marcati, tra King e Armor King invece ve ne sono meno, al punto che questo può essere considerato più una rivisitazione del personaggio già presente, piuttosto che un lottatore veramente nuovo. Scegliere Armor King è una sorta di variante, per chi ama questo stile di lotta e vuole spezzare la monotonia qualora conosca già a menadito King.

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