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Home»Notizie»Sucker Punch guarda oltre Ghost of Yotei: il co-fondatore parla di nuovi capitoli di Sly Cooper e Ghost

Sucker Punch guarda oltre Ghost of Yotei: il co-fondatore parla di nuovi capitoli di Sly Cooper e Ghost

Sucker Punch guarda già oltre Ghost of Yotei: Brian Fleming ha discusso del futuro team, parlando del nuovo Ghost e di Sky Cooper.
Alberto RossiBy Alberto Rossi2 Ottobre 2025
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Atsu di Ghost of Yotei in primo piano
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Sucker Punch guarda già oltre Ghost of Yotei, sequel di Ghost of Tsushima che non solo ha raccolto consensi altissimi dalla critica, raggiungendo uno dei migliori punteggi Metacritic dello studio dagli anni di Sly Cooper, ma ha anche dimostrato la volontà del team di innovare: nuovo periodo storico, nuova protagonista e una struttura narrativa più libera. Nel frattempo, Brian Fleming, co-fondatore dello studio, ha discusso del futuro sottolineando come la prossima decisione – che richiederà almeno cinque anni di sviluppo – sarà cruciale per la storia della software house.

Fleming ha spiegato a VGC che, nonostante l’affetto per Jin Sakai e Tsushima, il passaggio ad Atsu era necessario per dare un’identità autonoma al franchise Ghost, ispirandosi alle leggende giapponesi e aprendo a nuove prospettive narrative. Questo approccio nasce dalla convinzione che le “storie di origini” funzionino meglio per i giocatori, permettendo di partire da un terreno nuovo senza la necessità di conoscere i capitoli precedenti. La scelta, tuttavia, non è stata priva di difficoltà emotive, soprattutto nell’abbandonare il personaggio di Jin e l’isola di Tsushima, ormai diventata un punto di riferimento culturale e turistico grazie al successo del primo capitolo.

Sucker Punch continua a ribadire la sua identità di studio “single-project”: significa che, a differenza di altri grandi team, non lavora su più giochi in parallelo. Ogni titolo rappresenta una scommessa a lungo termine, e proprio per questo la prossima decisione sarà paragonabile, nelle parole di Fleming, a scegliere un corso universitario che segnerà gli anni successivi. Sul tavolo ci sono diverse opzioni: proseguire con la saga Ghost, tornare al tanto amato Sly Cooper o avventurarsi in una nuova IP. La scelta non è solo creativa, ma identitaria, perché determinerà il futuro stesso dello studio.

Fleming ha affermato quanto segue:

“Se fossimo bravi a destreggiarci nello sviluppo contemporaneo di più progetti potremmo pensare a remaster delle nostre vecchie IP e ad altro, anche perché abbiamo tante buone idee che potremmo concretizzare, ma il fatto è che possiamo impegnarci solo in un progetto alla volta. E per dare un’idea dell’importanza della decisione che dobbiamo prendere per il nostro prossimo gioco, basti pensare al fatto che saremo chiamati a dedicargli i prossimi cinque anni della nostra carriera. Di conseguenza non si tratta di una decisione da prendere a cuor leggero, visto che si tratta di quel tipo di bivi che si imboccano nella vita quando si sceglie, ad esempio, il corso di laurea da frequentare. È importante chiarire questo punto perché si tratta di scelte che ti cambiano la vita, sono decisioni sulle quali è meglio pensarci in maniera molto, molto attenta”.

Il successo di Yotei si lega anche al lavoro di Erika Ishii, interprete della nuova protagonista, che ha collaborato sin dalle prime fasi con gli sceneggiatori per costruire un personaggio complesso e sfaccettato. Ishii, gamer appassionata di Tsushima, ha portato nel progetto la sua esperienza diretta, contribuendo a creare una figura diversa da Jin, ma ugualmente memorabile. Parallelamente, Sucker Punch ha lavorato con consulenti culturali giapponesi e con il supporto diretto di Sony per garantire un’aderenza storica e culturale rispettosa, consapevoli della sensibilità di ambientare una grande epopea videoludica in un contesto così radicato nella tradizione nipponica.

Guardando avanti, resta la certezza che qualsiasi scelta farà Sucker Punch richiederà tempo, dedizione e grande attenzione alla qualità. Il futuro potrebbe vedere il ritorno di Sly, il consolidamento della saga Ghost o qualcosa di completamente nuovo, ma una cosa è chiara: lo studio rimane fedele alla sua filosofia di artigianato videoludico, preferendo la profondità e l’attenzione al dettaglio alla produzione seriale. Una scelta che lo distingue, e che rende ogni suo titolo un evento per il panorama PlayStation.

Ricordiamo infine che Sucker Punch ha affermato di non immaginare un nuovo capitolo di Ghost lontano dal Giappone.

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