L’identità della serie Ghost è un qualcosa di preciso e ben delineato: per Sucker Punch, l’essenza dei suoi giochi è inscindibile dal Giappone e dalla katana. Lo ha ribadito Brian Fleming, capo dello studio, in un’intervista concessa poco prima del lancio di Ghost of Yotei. Secondo lui, immaginare un capitolo ambientato nell’Europa feudale non avrebbe senso, perché snaturerebbe il cuore stesso della saga.
Fleming ha affermato che a differenza di serie come Assassin’s Creed, che hanno scelto di esplorare epoche e luoghi diversi, Ghost rimarrà ancorato al fascino del Giappone, alternando protagonisti e periodi storici, ma senza uscire da questi confini.
Il concetto chiave è vivere un mito: impersonare un guerriero che, attraverso la katana, incarna un simbolo leggendario in un contesto storico preciso. Brian Fleming ha sottolineato che oltre alla spada, anche la natura giapponese è parte integrante dell’esperienza: paesaggi suggestivi, foreste, montagne e villaggi tradizionali che diventano protagonisti insieme al giocatore. Nonostante i cambi di epoca — che possono spaziare dal periodo Heian fino alla fine dell’epoca Edo — il legame con il Giappone resterà sempre saldo.
Con Ghost of Yotei, in arrivo il 2 ottobre 2025 su PS5, Sucker Punch propone un nuovo protagonista e una storia inedita, dimostrando che l’innovazione è possibile senza rinunciare ai pilastri che hanno reso la saga un successo mondiale: katana, mito e Giappone.
Consigliamo infine di dare un’occhiata ad un video confronto tra Ghost of Yotei e Ghost of Tsushima, volto a mettere in risalto le migliorie al comparto tecnico del nuovo capitolo.
