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Speciale Xbox One X | Call of Duty: World War II

Dopo aver analizzato Wolfenstein 2: The New Colossus e Star Wars: Battlefront 2, è arrivato il momento di passare ad un altro FPS che ha saputo, già da anni, consolidare la sua posizione all’interno del mercato videoludico. Call of Duty: World War II è l’ultima fatica di Sledgehammer che, sotto l’ala di Activision, continua la tradizione annuale della serie. Andiamo dunque ad analizzare le prestazioni del titolo su Xbox One X.

Ritorno alle origini

Call of Duty: World War II rappresenta per la serie Call of Duty la voglia di tornare al passato senza smettere di rinnovarsi ed evolversi. A differenza dei precedenti capitoli, molto più futuristici e sempre più “complessi”, Call of Duty: World War II sceglie la semplicità di una storia già esplorata in più occasioni accompagnata da un gameplay incredibilmente solido, frutto di un decennio di perfezionamenti. Ne abbiamo parlato ampiamente in sede di recensione e quindi non andremo a soffermarci su quelle che sono le sottigliezze del gameplay, dei pregi e dei difetti del titolo di Sledgehammer, oggi siamo qui come tributo alla tecnologia. Presentatosi come uno dei titoli più impressionanti dal punto di vista puramente grafico, Call of Duty: World War II ha saputo sin da subito conquistare il suo pubblico, pubblico che tralaltro chiedeva a gran voce un passo indietro in termini di ambientazioni, cancellando così le durissime proteste avvenute al lancio di Infinite Warfare in favore di un gameplay molto più rodato e meno futuristico. Il ritorno alla seconda guerra mondiale rappresenta per il brand Call of Duty un’occasione per fermarsi a riflettere su ciò che si è fatto e ciò che bisogna ancora fare ed in questo sicuramente la cadenza annuale, diventata ormai una tradizione in casa Activision, non aiuta. Come ben sappiamo Call of Duty può vantare diversi team al lavoro sui diversi titoli distribuiti durante gli anni e ad accompagnare un’ormai collaudata Sledgehammer troviamo Infinity Ward e Treyarch. Giusto per fare qualche calcolo, basti pensare che l’ultimo Call of Duty sviluppato da Sledgehammer è Call of Duty: Advanced Warfare, una cadenza annuale che diventa triennale con l’alternarsi dei vari studi di sviluppo dedicati alla serie. Call of Duty: World War II arriva dunque come un fulmine a ciel sereno in quella che era una corsa allo sci-fi che, in seguito al successo di Battlefield 1 aveva bisogno di prendersi una pausa. Cosa accade però quando avviamo il titolo di Sledgehammer su una Xbox One X? In questi giorni abbiamo analizzato diversi titoli Xbox One X Enhanced, il risultato è sempre stato sorprendente, Call of Duty: World War II non fa eccezione.

Lo sbarco in 4K

A differenza di alcuni titoli Xbox One X Enhanced, Call of Duty: World War II insieme ad altre produzioni di terze parti, adotta una risoluzione dinamica su Xbox One X e, pur mantenendo la conta dei pixel quasi sempre intorno ai 2160p, il titolo scala anche drasticamente durante le fasi più impegnative, allontanandosi da quel concetto di 4K nativo al quale eravamo stati abituati. Un piccolo passo indietro dovuto molto probabilmente ad una distribuzione degli SDK durante la fase avanzata dello sviluppo che ha permesso a Sledgehammer di intervenire  in un breve lasso di tempo senza poter sfruttare al massimo le potenzialità offerte dalla nuova console di casa Microsoft. Call of Duty: World War II resta comunque un vero spettacolo per gli occhi e, pur non mantenendo i 4K nativi, l’uso dell’HDR e l’implementazione di un sistema di anti-aliasing quasi perfetto rendono l’esperienza di gioco incredibilmente bella da vedere, un salto incredibile se si guarda indietro alle versioni Xbox One e Playstation 4. Dato il considerevole boost di potenza sulle console mid-gen, Call of Duty: World War II ha potuto esprimersi in una veste grafica decisamente più dettagliata senza sacrificare un solo frame o la sua stabilità. Come ben sappiamo i 60FPS rappresentano il cuore pulsante del comparto tecnico in Call of Duty ed inficiare la stabilità di un titolo del genere per un mero piacere grafico sarebbe stato al limite della blasfemia. Call of Duty: World War II su Xbox One X riesce infatti ad implementare una serie di effetti e filtri presenti soltanto nella versione PC, presentandosi al meglio dal punto di vista prestazionale. Aumentata sensibilmente la distanza di rendering, annullando di fatto il pop-in delle texture, il livello di dettaglio grafico rende un paragone con Xbox One e Playstation 4 semplicemente inconcepibile. Anche dal punto di vista degli effetti particellari e dell’occlusione ambientale troviamo un boost che, seppur marginale, ci permette di notare dettagli e sfumature altrimenti invisibili. Entrare nel vivo dell’azione con queste premesse ci permette di apprezzare Call of Duty: World War II in un modo mai visto finora su console, una porta spalancata su un futuro decisamente luminoso per la serie sulla nuova console di casa Microsoft. Certamente i miglioramenti saranno apprezzabili soprattutto durante la campagna, laddove effetti cinematografici e sequenze mozzafiato sapranno catturare la nostra attenzione e dar piacere ai nostri occhi. Call of Duty: World War II rappresenta dunque l’ennesima dimostrazione del salto quasi generazionale di Xbox One X, proponendo un’esperienza di gioco migliorata sotto ogni punto di vista pur trattandosi di un titolo già in stato di sviluppo avanzato al momento dell’annuncio della console. Il nostro pensiero va dunque al prossimo capitolo della serie che saprà sicuramente sfruttare in modo più deciso le potenzialità della nuova console di casa Microsoft, evidenziando ancora di più le differenze tra le console mid-gen ed i precedenti modelli, andando così a consolidare un concetto già affermato che avvicina sempre di più le console all’ancora inarrivabile mondo dei PC.