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Ora che vi siete messi “in pari”, parliamo di questo primo Playstation State of Play. Sony è assai nota sui social per le sue idee non precisamente originali, al punto da venir spesso additata come “copiona” soprattutto verso la collega nipponica Nintendo. Per questo motivo, dopo l’annuncio di questo nuovo format, le battute in merito si sono sprecate: di fatto questo State of Play propone un format fondamentalmente identico agli ormai classici Nintendo Direct, con la differenza che (almeno per ora) non si sono visti esponenti della casa di Tokyo commentare gli annunci in diretta.

Contrariamente a quanto molti pensavano, Sony ha sparato nel mucchio della VR mostrando un chiaro interesse verso lo sviluppo di questa tecnologia. E’ stato annunciato Iron Man VR, pronto a fare il paio con Batman: Arkham VR e consegnando nelle mani di Playstation lo scettro di leader per quanto riguarda i giochi VR con supereroi.

Poi è stato il turno di Crash Team Racing: Nitro-Fueled (considerato che siamo in tema di robe copiate da Nintendo) in uscita il 21 Giugno 2019, nessuna novità particolare a riguardo. Si passa quindi a No Man’s Sky, titolo già sufficientemente “blastato” durante gli scorsi anni ma ora arricchito di nuove modalità e features con ammirevole costanza e determinazione da parte degli sviluppatori. La sorpresa della versione Beyond (in arrivo quest’estate) è il supporto VR, feature che potrebbe davvero cambiare le cose per lo sfortunato titolo targato Hello Games.

Poi arriva Blood & Truth, titolo adventure/action con una spinta narrativa decisa targato London Studio in arrivo il 28 Maggio 2019. Si è in VR anche questo e la cosa sta prendendo una piega decisamente positiva. Poi è il turno di Observation, uno dei momenti migliori della diretta: una sorta di survival in ambientazione spaziale realistica che potrebbe offrire inaspettate emozioni. Poi arriva la mazzata, quella brutta: Five Nights At Freddy’s VR: Help Wanted promette spaventi a non finire con meccaniche di gameplay (si spera) migliorate rispetto alla serie principale. Seriamente… il mondo VR ha bisogno dell’ennesimo horror basato su quei maledetti jumpscares? Forse la smetteranno quando finirà in obitorio qualcuno per un attacco di cuore.

Fortunatamente Concrete Genie arriva subito dopo per innalzare l’asticella qualitativa dei titoli mostrati: forse una sorta di Okami in ambientazione moderna mezza-fiabesca? Fatto sta che il gioco sembra assai interessante e potrebbe distinguersi per gameplay e narrativa. Segue l’ennesima carrellata di anticipazioni per l’atteso Days Gone, anche se sinceramente devo capire bene questo gioco sia circondato da una recente valanga di hype: forse mancano i giochi di zombie? Non mi pare… ma potrei anche sbagliarmi.

Il gran finale (?) è riservato a Mortal Kombat 11: considerata l’ottima reazione del pubblico al seguito dell’ultimo trailer arricchito da musica hip-hop che con MK c’entra quanto le acciughe su una fetta di pane alla Nutella, sembrava una grande idea riproporre la stessa formula. In questo caso viene mostrata una modalità che dovrebbe far scontrare i personaggi attuali con i loro alter-ego del passato. E poi finisce la diretta.

Ora è il caso di prendere fiato e capire un semplice concetto: come alcuni geni hanno già scritto sui vari social, va ricordato che sarebbe opportuno “copiare anche la qualità” di uno specifico format, oltre che a copiarne le modalità. Le reazioni del pubblico sono state davvero negative e basta verificare sul video linkato in questo stesso articolo per capire di cosa stiamo parlando: una valanga di “dislike” da parte dell’utenza.

Qual è stato l’errore? Si parla di un concatenarsi di errori in realtà: la diretta ha dimostrato chiaramente quanto sia importante la presenza di “mattatori” carismatici. Non è un segreto che il format Nintendo Direct sia stato forgiato attorno alle figure ormai cult del compianto Satoru Iwata, di Shigeru Miyamoto e Reggie Fils-Aime. Durante lo State of Play sembrava di vedere una carrellata di annunci poco entusiasmanti, supportati da uno stile molto “freddo” e poco accattivante. A salvare la baracca sono intervenuti Concrete Genie, Observation e la modalità VR per No Man’s Sky, ma a quanto pare non è bastato. Com’è già stato dimostrato in passato (vero Playstation Move?) copiare un’idea è facile, ma renderla altrettanto efficace è tutt’altra storia. Al prossimo State of Play dunque… e speriamo che vada meglio.

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