PLAYSTATION

Sony sottovaluta la pirateria fin dai tempi della PSP, lo dichiara John Garvin

Un problema che andrebbe tenuto in maggior considerazione

Si è tornato a parlare molto di Days Gone da che la rete è stata invasa da voci indiscrete relative la supposta cancellazione del seguito, Days Gone 2, decisa da Sony addirittura oramai da diversi mesi. Diverse sarebbero le ragioni: c’è chi è convinto che il basso Metacritic abbia spinto Sony a rinunciare, chi invece è convinto il colosso giapponese abbia deciso per la cancellazione per concentrarsi esclusivamente sui propri blockbuster, e poi c’è chi, come l’ex Bend Studio, nonché creative Direct proprio di Days Gone, John Garvin, è convinto sia colpa dei giocatori tirchi (e quindi dei risultati di vendita buoni ma non brillanti del primo titolo).

Ci sono altri fattori di cui tenere conto comunque, come fa notare per l’appunto proprio John Garvin, oramai ex dipendente dei PlayStation Studios. Un fattore di cui tenere sempre conto quando si parla di giochi e, specialmente, sequel. Ne ha parlato nel corso dell’ultimo episodio dello Jeffe’s YouTube Show, in cui era presente in veste d’ospite del host dello show, David Jaffe.

In tal sede Garvin si è espresso sul sopracitato problema, che altro non sarebbe che il problema della pirateria. Un problema cui Sony presterebbe poca attenzione e sensibilità, come lo stesso Garvin può testimoniare accennando a quando il problema si presentò nel corso dello sviluppo di Syphon Filter Dark Mirror, per PlayStation Portable:

“Mentre eravamo al lavoro con Syphon Filter Dark Mirror per PlayStation Portable soffrivamo parecchio stress a causa della pirateria che rappresentava già un bel problema, ma da Sony non vi era alcun interesse per i danni che questo fenomeno infliggeva al gioco. Abbiamo mostrato a Sony che con una semplice ricerca erano reperibili diverse copie del gioco tramite torrent. Uno su tutti segnalava oltre 200.000 copie di Dark Mirror già scaricate. Era come se stessero rubandomi i soldi dal portafogli. Anche per questo è importante che i fan supportino i giochi al lancio e li acquistino a prezzo pieno. Facendolo si può supportare in modo diretto il team di sviluppo”.

Un problema che sappiamo tutti non essere nuovo al settore, ma che pare Sony stia prendendo sottogamba fin da almeno il 2006, anno in cui fu lanciato per l’appunto Syphon Filter Dark Mirror. Ora, anche io come Garvin sarei molto seccato del fenomeno se toccasse le mie di tasche, quindi non possiamo esigerci dall’invitare gli utenti a boicottare la pirateria. Si tratta di un dovere utile a preservare il futuro di questa industria.