La nuova sanatoria fiscale introduce novità per i debitori. Il pagamento in 9 anni con sconti o in dieci anni con interessi.
Con il 2026 arriveranno novità sulla rottamazione delle cartelle esattoriali che permetteranno a molti debitori di regolarizzare la loro posizione nei confronti dell’Agenzia delle Entrate con maggiore serenità. La rottamazione quinquies sarà diversa dalle precedenti per aiutare maggiormente i cittadini con debiti.
L’arrivo di una cartella esattoriale è sempre fonte di preoccupazione. Il contribuente sa che conterrà una somma da pagare per versamenti dovuti ma mai effettuati. Fino a che si tratta di poche centinaia di euro si potrà coprire il debito con maggiore facilità. Il problema vero è quando occorre restituire migliaia di euro e non si hanno le disponibilità economiche per farlo.
La rateizzazione è un modo per dilazionare il pagamento nel tempo. In questo modo si eviterà di incorrere in pignoramenti dei beni o fermi amministrativi. Spesso il Governo, poi, permette ai debitori di rottamare le cartelle approfittando di alcuni vantaggi che rendono più gestibile la restituzione delle somme. Nel 2026 arriverà la rottamazione quinquies dalle caratteristiche differenti rispetto le definizioni agevolate degli ultimi anni.
Come accedere alla rottamazione quinquies 2026
La rottamazione quinquies concederà un piano di dilazione più lungo e mensile invece di poche rate trimestrali. Inoltre prevederà la decadenza dal beneficio dopo otto rate non consecutive saltate e non dopo la prima rata non pagata. Diversa dalla rottamazione quater, dunque, e più simile alla rateizzazione ordinaria, la nuova rottamazione quinquies riguarderà i debiti passati a ruolo entro il 31 dicembre 2023.

Il debitore potrà dilazionare il pagamento della somma da restituire all’Agenzia delle Entrate in 108 rate mensile – 9 anni – contro le 120 della rateizzazione ordinaria ottenibili solo dimostrando di trovarsi in difficoltà economiche, reddituali e patrimoniali temporanee. Il vantaggio della rottamazione è la possibilità di ottenere sconti sulle sanzioni e gli interessi nonché sui diritti di riscossione. Si possono così rottamare le cartelle esattoriali affidate all’AdE entro il 31 dicembre 2023 e rateizzare quelle che rimangono fuori perché più recenti dilazionando in 10 anni ossia in 120 rate.
La rata minima prevista con la dilazione ricordiamo che è di 50 euro. I contribuenti debitori, dunque, hanno la possibilità di approfittare di entrambi gli aiuti fiscali – sanatoria 2026 e rateizzazione – in base all’anno della cartella esattoriale e definire completamente la posizione debitoria. Una puntualizzazione importante, le cartelle devono essere state affidate all’Agente di Riscossione per poter approfittare della rottamazione Quinquies. I crediti con gli enti non ancora affidati sono un’altra cosa.
