Quello dei monitor da gaming è un settore commercialmente in espansione, oramai da qualche anno. La diffusione del gaming competitivo, che sia a livello hobbystico o professionale, ha creato un crescente bisogno di periferiche sempre più performanti, capaci di dare punti di vantaggio ai videogiocatori più smaliziati ed esigenti, nei confronti dei loro diretti avversari. Se, però, fino a qualche anno fa, si badava esclusivamente a proporre soluzioni con un refresh rate sempre più elevato, la diffusione di schede grafiche sempre più potenti, e delle conseguenti tecnologie di accelerazione hardware e di frame generation, ha spinto i produttori di hardware a spingere sull’acceleratore e fornire soluzioni sempre più performanti, permettendosì però il lusso di buttare un occhio anche alla qualità della immagine finale. Ed è appunto in questa nicchia di prodotti high-end che va ad inserirsi il Samsung Odyssey OLED G8, un nome tanto lungo quanto roboante, un concentrato di tecnologia a servizio dei videogiocatori più esigenti ma, va anche detto, con una ingente capacità di spesa. Bando alle ciance, però: lanciamoci dunque nella esplorazione di quello che sembrerebbe essere uno dei prodotti caldi di questo 2025 oramai al termine, con la nostra recensione del Samsung Odyssey OLED G8.
Stile, sostanza e praticità d’uso

Il Samsung Odyssey OLED G8 giunge in una anonimo imballaggio, standard di oramai quasi tutta la produzione video Samsung. Ma non c’è da preoccuparsi perchè, ad una sobrietà esterna corrisponde, in modo inversamente proporzionale, un hardware di tutto rispetto che ci farà ben presto dimenticare la mancanza di orpelli estetici nel packaging. La dotazione, anche essa in guisa di schematismo, comprende un cavo HDMI 2.0, un cavo DisplayPort 1.4, un cavo USB-B per collegare l’Hub usb alla USB 3.0 del PC, un cavo USB-A e, ovviamente, l’immancabile cavo di alimentazione.
Il montaggio è “a prova di idiota”: chiunque con un filo di manualità riuscirà, in non più di cinque minuti ad unire base, supporto e monitor, mettendo la periferica in condizioni di piena connettività al sistema di riferimento. La connettività di questo Samsug Odyssey OLED G8 è pressochè totale, grazie alla presenza di una porta DisplayPort e di ben due porte HDMI. A completare la dotazione, un hub composto di ben due porte USB 2.1, utilizzabili grazie al cavo “ponte” con la porta USB 3.0 del PC e, dulcis in fondo, un Jack cuffie 3.5mm.
Come per la fase di assemblaggio, anche quella di connessione al PC risulterà immediata, grazie alle features plug and play del monitor, che necessiterà solo di qualche accortezza configurativa una volta riconosciuto dall’OS target.
Un gran pezzo di hardware

Già al tatto, il Samsung Odyssey OLED G8 fornisce un feedback fatto di robustezza, dovuto ad una qualità costruttiva decisamente sopra la media, grazie all’utilizzo di alluminio nella costruzione della scocca. Ad installazione completata, potremo regolare il medesimo tanto in altezza quanto in inclinazione, giocando tanto sull’asse orizzontale, per meglio adeguarlo alle necessità di uso, quanto su quello verticale.
Lo schermo, anche da spento, fa sfoggio del trattamento anti-riflesso cui il pannello è stato sottoposto: quale che sia la direzione della luce incidente, lo schermo risulterà perfettamente visibile, ma di questo ne avremo prova provata nelle situazioni di uso quotidiano, grazie dunque ad una tecnologia chiamata OLED GLARE FREE. Non solo sostanza, ma anche stile: sul retro dello stesso è infatti presente, trademark del comparto video Samsung oramai da qualche anno, un led ring (tecnologia Core Lighting+) che, oltre a ribadire la natura spiccatamente gaming del prodotto in oggetto, darà un tocco di personalità non indifferente al device, creando anche un effetto di riempimento ambientale, se usato vicino ad un muro.
La potenza è nulla senza controllo

Esaminando, però, le dotazioni hardware innestate in questo Samsung Odyssey OLED G8, entriamo in contatto con un prodotto che va ad assestarsi come punto di benchmark per tutti i competitor, almeno in questo settore high-end. Ci troviamo infatti a cospetto di uno schermo OLED 4K HDR 27″, capace di una frequenza di aggiornamento di ben 240Hz e con pieno supporto tanto alla tecnologia proprietaria NVIDIA, G-Sync, quanto al Freesync di AMD.
La presenza di tutte queste caratteristiche ci mette in contatto con il pannello definitivo, capace di portare a schermo una qualità di immagine stupefacente, propria degli schermi OLED, unita però ad una velocità di refresh elevatissima che permetterà, anche agli appassionati di e-sport, di trarre il massimo, in termini di prestazioni, dal Samsung Odyssey OLED G8. A riprova di ciò, giunge la certificazione VESA DisplayHDR TRUEBLACK 400: in soldoni, il device ci permetterà di visualizzare neri profondissimi senza perdita qualitativa alcuna, migliorando contrasto e profondità dei colori. L’utilizzo della palette cromatica estesa (HDR) permetterà inoltre, al Samsung Odyssey OLED G8 di fornirci scene molto più vivide e con colori più realistici.
Uno dei problemi principali, se non il peggiore in assoluto, dei vari monitor OLED disponibili sul mercato è il surriscaldamento, dovuto alla struttura costruttiva del pannello stesso. Per via di questo peculiare problema, spesso e volentieri abbiamo osservato, nel passato recente, al fenomeno del burn in dei pixel, con un graduale e sistematico deperimento tanto della qualità di immagine, quanto della salute del dispositivo stesso. Al fine di evitare questo fenomeno di burn in, Samsung ha implementato, nell’Odyssey OLED G8, la tecnologia OLED SAFEGUARD+: l’applicazione di un tubo di calore al monitor, unitamente alla feature di Dynamic Cooling System, fa si che l’evaporazione e la condensazione di un liquido refrigerante diffonda il calore, prevenendo così il burn in grazie alla riduzione della temperatura al centro del monitor.
Gaming ed uso quotidiano

Come precedentemente specificato, il Samsung Odyssey OLED G8 è un monitor gaming-oriented, capace di dare il meglio se utilizzato in ambito ludico, per via del gigantesco refresh rate e per il supporto di quasi tutte le tecnologie di accelerazione hardware in circolazione. Va da se che l’accoppiata 4K/240Hz rappresenta, pur con svariate limitazioni, dovute all’esigua grandezza del pannello, lo sweet spot per questo monitor. I test effettuati su titoli della caratura di Forza Motorsport 7, Marvel’s Spider-Man 2, The Last of Us 2 e Baldur’s Gate III dimostrano quanto sia possibile utilizzare questo monitor, previo il possesso di una scheda grafica capace di erogare una debita potenza computazionale, al massimo della risoluzione.
Va però osservato che, tanto con questi titoli, quanto con titoli più spiccatamente multiplayer (Call of Duty: Black Ops 7, Battlefield 6 e Apex: Legends), a dispetto di una responsività incredibile (0,03ms) la dimensione del display rappresenta il vero tallone di Achille di questo Samsung Odyssey OLED G8. La configurazione a 27″ presta infatti il fianco ad una marcata inintelligibilità delle scritte a schermo, in caso di giochi prettamente narrativi. Anche nell’uso quotidiano, nell’ambito di redazione di testi, utilizzare lo schermo in modalità 4K porta a dover ridurre la distanza dallo schemo per rendere comprensibile quanto scritto o, in caso di impossibilità, a dover aumentare la grandezza dei font dal pannello di windows.
E’ chiaro che questo monitor sia nato con in mente un utilizzo di matrice competitiva dove, accoppiato ad una scheda grafica di primo livello da il suo meglio(la 9070xt in mio possesso spreme a dovere il device oggetto di questa recensione) ma, visto e considerato il prezzo di ingresso non propriamente popolare (1049 euro di listino), è impossibile non considerarlo parzialmente inidoneo, se non riducendo la risoluzione a QHD, ad un uso più quotidiano e meno specialistico.
La recensione in breve
Il Samsung Odyssey OLED G8 rappresenta la punta di diamante del segmento di monitor high-end destinati al gaming competitivo. Una dotazione hardware di tutto rispetto, accoppiata al supporto G-Sync e Freesync rende questo monitor lo sweet spot per tutti i giocatori di e-sport che non badano a compromessi. La non generosa dimensione del pannello, però, unitamente ad un prezzo di ingresso non propriamente popolare, vanno ad inficiare il giudizio complessivo, relegando questo pur ottimo prodotto ad un uso strettamente settoriale. 4K e 27" difficilmente vanno d'accordo, considerando un uso quotidiano non strettamente ludico.
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voto Game-eXperience
