Chi tra voi conosce RPG Maker? Probabilmente più di quanti vorrebbero ammetterlo, ed è facile comprenderne il motivo. E’ uno dei tool per creare videogiochi indipendenti con più anni sulle spalle: è anche uno dei più semplici ed intuitivi da usare poiché sostituisce molte meccaniche di programmazione con eventi facilmente comprensibili ed input visivi, il tutto inscatolato con una corposa selezione di tilesets/assets già pronti all’uso.

Perché pochi vorrebbero ammettere di averci smanettato? Perché nell’attuale mondo degli sviluppatori indipendenti è quasi umiliante raccontare in pubblico di essere developers impegnati su RPG Maker. A causa della facilità di utilizzo e delle forti limitazioni imposte per poter rendere il prodotto accessibile a chiunque, il tool targato ASCII/Enterbrain/Agetec/Degica (si parla di diverse epoche) ha contribuito a sfornare letteralmente oceani di letame videloudico copia-incolla. Decine, centinaia, migliaia di JRPG con lo stesso aspetto, con le stesse meccaniche e spesso con la stessa bassa qualità. Poi è arrivato To The Moon.

Un gioco che ha permesso, grazie ad una storia appassionante che fa leva su “feels” particolari ed una colonna sonora meravigliosa, di rivalutare in parte il buon nome di questo bistrattato tool. Nonostante tutto però RPG Maker continua a restare nel sottobosco del mondo indie. Forse (probabilmente) non lo sapete ma ogni anno sulla piattaforma Itch.io (che pochi, inspiegabilmente, conosceranno qui da noi) viene indetto un contest dai publisher del tool con premi cospicui assegnati ai migliori giochi in versione demo pubblicati e realizzati in un mese. Il contest IGMC (che sta per Indie Game Making Contest) è un appuntamento importante per chi segue con attenzione il mondo del development lontano dai riflettori delle principali software house indipendenti (date un’occhiata la nostro primo articolo in merito qui) e quest’anno è successa una cosa interessante.

Premi di 10.000 dollari (più un contratto di publishing) vengono assegnati ai vincitori delle tre categorie: scelto dal pubblico, scelto dagli YouTubers e scelto da Degica direttamente. Con un certo piacere ho scoperto che uno dei trionfatori in queste categorie era Nec[H]roma, titolo sviluppato con l’ormai attempato RPG Maker 2003 dallo sviluppatore nostrano Lorenzo Bolognini, in arte Lollo Rocket Diver. Ebbene si: un ragazzo italiano che lavora praticamente da solo ha acchiappato 10.000 cocuzze creando in un mese una demo prototipo usando lo schifosissimo RPG Maker, proprio quel tool che viene maltrattato dai più perché “non è professionale e non porta da nessuna parte”. Felicissimo per il trionfo di Lorenzo anche per ragioni personali (chi scrive queste righe sviluppa videogiochi su RPG Maker appunto) ho deciso di fare una chiacchierata con lui a voce per capire cosa pensa uno sviluppatore solitario che si ritrova all’improvviso catapultato nel mondo del development professionale.

Lorenzo in realtà ha iniziato anni fa a creare ed ha già pubblicato alcune sue creazioni, tra le quali il mio gioco preferito in assoluto: Theia – The Crimson Eclypse (maggiori informazioni qui) è un titolo realizzato con RPG Maker 2003 e non sfigurerebbe con un bel logo Squaresoft appiccicato sopra. Lorenzo è ovviamente fan della serie Final Fantasy, soprattutto gli episodi rilasciati durante l’epoca 8-16 bit e questa passione traspare chiaramente in Theia. Poi si passa oltre, si esplorano nuove possibilità e si arriva a Nec[H]roma. La storia della genesi di questa demo che ha fruttato il succoso premio è da raccontare: Lorenzo a quanto pare era in fila per il kebab (!!) ed è proprio lì, in attesa, che ha concepito i primi concept di gioco.

A quanto pare fare la fila, pratica tipica nel nostro paese, sembra dare buoni frutti una volta ogni tanto. Anche lo sviluppo della demo in sé è interessante: Lollo ha portato avanti il progetto con calma, senza aspettarsi nulla di particolare. Un po’ di idee interessanti, un concept di base avventuroso basato sulla ricerca di indizi e puzzle da risolvere, stile grafico pixelloso preso “in prestito” dai tiles creati da Vexed Enigma, un celebre creatore di assets nel mondo di RPG Maker. Non c’è altro in effetti: la demo è stata creata, lanciata su Itch.io ed iscritta al contest.

Il resto viene da sé: Lorenzo ha ricevuto il premio in maniera del tutto inaspettata. Ha sentito sua madre per comunicare l’evento, ha fatto il giro delle community sulle quali è già ben noto e poi ha fatto una chiacchierata con me. Un ragazzo che si è “fatto da solo” come sviluppatore: passione pura e nessuna particolare aspettativa. In effetti il mondo di RPG Maker è pieno di sviluppatori talentuosi che creano progetti per passione senza aspettarsi alcun ritorno commerciale. Per Lorenzo si tratta di un’esperienza nuova e completamente inaspettata: non nasconde una certa emozione per l’avventura nella quale si sta lanciando: sviluppare un titolo professionale che dovrà andare sul mercato non è facile, soprattutto per chi ha sempre creato videogiochi liberamente e per pura passione. RPG Maker ha tirato fuori un’altra perla? Vedremo come se la caverà Nec[H]roma nella sua versione finale. Per ora potete scaricare la demo che ha portato Lollo alla vittoria qui e scoprire da voi perché chi crea qualcosa su RPG Maker ha quel “qualcosa” che rende davvero unici i videogiochi che escono da questo tool. A metà strada tra la vecchia scuola ed il moderno concept di videogame. Nel frattempo… buona fortuna Lorenzo!

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