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Road 96 | Recensione

Road 96 è l’ultimo lavoro del peculiare team Digixart, uscito lo scorso 16 agosto 2021. In questa sede vi andremo a raccontare la nostra esperienza di gioco, analizzandone anche il contenuto tecnico e narrativo, della versione rilasciata su Xbox Series X. Questa piccola perla indie racchiude bene le caratteristiche contraddistintive dello studio francese, come la loro visione politica, ed è grazie a questi che rende l’esperienza narrativa di Road 96 chiara, diretta e coinvolgente.

Il mondo nudo e crudo di Road 96

Ci troviamo nel 1996 a Petria, una nazione distopica che prende moltissimo dall’America di Donald Trump che conoscevamo. Il clima che si respira è molto teso perché nella stessa estate in cui il gioco è ambientato ci sarà il fatidico giorno delle elezioni, il quale si preannuncia come una catastrofe: tra lo strapotere del governante “uscente” Tyrak, i moti rivoluzionari delle brigate nere e le continue sparizioni di giovani dalle proprie case, la situazione del paese è tragica. Il capo del governo non è altro che un dittatore che ha imposto la legge con la forza nella nazione di Petria, facendola diventare un vero inferno per le nuove e passate generazioni. Gli adolescenti per uscire da questa situazione hanno deciso di spostarsi in massa per raggiungere la Road 96, la strada che porta al confine della nazione, con la speranza di cambiare vita.

Noi interpretiamo questi ragazzi e ragazze pronti a tutto per fuggire da questa orribile situazione, persone senza volto e di cui non sappiamo nomi, ma di cui condividiamo sogni e speranze. Ogni run di Road 96 è la narrazione di un viaggio che può finire in diversi modi, ma che ognuna di esse porta al suo termine un pezzo di un puzzle più grande, la storia di Petria. 

Ogni viaggio verso il confine di Petria dura circa un’ora e può culminare con la fuga dal paese, ma può anche finire con l’arresto o addirittura la morte in qualsiasi momento lungo il percorso, a seconda delle proprie azioni. Indipendentemente da come finisce il viaggio, si ricomincia come un altro membro anonimo di questi ragazzi, facendo passare il tempo fino al fatidico giorno delle elezioni. Vi saranno un sacco di scenari atipici in cui il giocatore si imbatterà, come salvare o far arrestare una coppia di ladri, essere pescato come cameraman improvvisato in una manifestazione politica e tanto altro. Per tutto il tempo, Road 96 regala continue emozioni contrastanti, tra il disprezzo e l’apprezzamento, tra la felicità e l’angoscia. 

In sella per la Road 96

La proceduralità del destino

Anche se sembrerebbe una serie di storie con eventi scriptati, vi diciamo che non è così, anzi tutt’altro: la particolarità di Road 96 è che ogni viaggio ha delle sezioni procedurali, quindi totalmente casuali, se non per i punti chiave, donando quel senso di sorpresa a ogni run. Questo fa inserire il gioco anche nel genere roguelite, il che è abbastanza inaspettato se si pensa al tipo di gioco che si andrebbe ad affrontare.

La casualità può rendere più facile o più difficile nella gestione dei fondi (molti limitati) e della barra dell’ energia,  entrambi essenziali per il proseguimento del viaggio. Nonostante il protagonista casuale, vi saranno un sacco di personaggi ricorrenti per tutte le avventure con ognuno un ruolo diverso, come John il camionista che potrebbe dar un passaggio. La cosa bella è che lo incontreremo in diverse occasioni, con scenari simili o differenti tra di loro, e pezzo per pezzo comprenderemo il suo essere e i suoi desideri. Questo concetto è applicato a tutti gli altri personaggi che incontreremo, dove alla fine scopriremo di più su di loro arrivando anche a crudeli verità. Questo rende Road 96 divertente e costantemente interessante, senza mai cadere nel banale.

In Road 96 succede spesso l'impensabile

Un viaggio nel comparto tecnico

La versione di Road 96 che abbiamo avuto modo di giocare è stata quella su Xbox Series X. Il framerate stabile a 60 FPS e il 4K su schermo amplifica la qualità grafica e artistica del gioco. Lo stile potrebbe anche non piacere, però vogliamo dare valore alla cura che DigixArt ha voluto dare sul fronte artistico, inserendo e curando dettagli sensati allo stile minimalista che caratterizza Road 96. Un valore aggiunto è la qualità delle ombre e delle luce, offrendo ambience spesso coinvolgenti e molto belle da vedere… specialmente in situazioni più “Movimentate”. Non stiamo parlando di un’eccellenza, vogliamo essere chiari, ma si valorizza di molti altri giochi, anche AAA.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, alti e bassi: dove abbiamo una colonna sonora pazzesca che calca tantissimo il mood “On the road”, abbiamo tutto il resto che non va benissimo. Suoni standard e riutilizzati a manetta, sentendo in diverse situazioni lo stesso identico suono anche se non consono alla scena. Si poteva dare più cura sotto questo aspetto.

Uno scorcio di una Gas Station in Road 96

Una critica verso il pregiudizio e l’odio incondizionato

Uno spunto interessante è che oltre alla pura componente narrativa, Road 96 ci spinge a vedere certi aspetti della società moderna, criticandoli aspramente. Quante volte si può cadere nel luogo comune di criticare una persona dal suo abbigliamento? O dalla sua posizione lavorativa e dalla sua dizione? Capita spesso. I ragazzi di DigixArt vogliono demolire questi pregiudizi, difatti vedremo spesso persone e scenari atipici con comportamenti totalmente inaspettati.  Si potrebbe dire che attraverso un caso limite, come la situazione di Petria narrata in Road 96, il team di sviluppo abbia cercato di mostrare il “vero cuore” delle persone, ossia manifestare il vero io sotto la maschera costruita nella propria vita… quando l’essere deve prevalere sull’apparire per poter sopravvivere o sopraffare.

Citazioni di Pirandello a parte, noi abbiamo visto in Road 96 tanti elementi che ci potrebbero anche accomunare, tra i protagonisti o gli NPC. La possibilità di lasciar scegliere il proprio destino ai giocatori, facendogli anche gestire le risorse necessarie, quindi apprendendo le difficoltà del viaggio verso il confine, è l’elemento di forza principale del titolo che rende Road 96 una pietra miliare degli indie che chiunque deve giocare, per cresce come videogiocatori e come persone.

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Kevin Ferrari

Kevin Ferrari

"Se le uova sono essenziali per la carbonara, i videogiochi sono fondamentali per la mia vita. Perciò se vi avanza un posto a tavola invitatemi pure che ne sarò contento."

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