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Riders Republic Provato

Uno dei titoli che ha attirato di più l’attenzione durante l’evento virtuale Ubisoft Forward 2021 è stato sicuramente Riders Republic, un adrenalinico gioco e multiplayer online. Sin dal suo annuncio ( lo scorso anno), quello che ha colpito è il suo stile caotico e la sua idea apparentemente interessante, capace di rimanere impresso anche nel mare dei titoli basati sul genere sportivo. A prima vista Riders Republic ricorda molto l’interessante Steep, del resto il team di sviluppo è lo stesso (Ubisoft Annecy): in realtà non è un sequel ma di un qualcosa di completamente diverso. Il nuovo gioco è un’esperienza basata al cosiddetto “multiplayer massivo”, una vera e propria celebrazione degli sport estremi, una serie di competizioni multiplayer che porta i giocatori a sfidarsi in svariate e diverse discipline che passano dalle bici allo snowboard, fino alla tuta alare.
Dopo aver subito diversi rinvii, causa pandemia, Riders Repubblic ha finalmente una data d’uscita (28 ottobre) e Ubisoft ,per tenere vivo l’interesse intorno al gioco e soddisfare la curiosità dei giocatori, ha dato il via alla beta di due giorni. Qui di seguito le nostra prime impressioni.

I primi passi

Approcciandoci ad una beta ci siamo, ovviamente, trovati di fronte ad un’esperienza di gioco limitata non solo nella progressione, ma anche delle discipline a disposizione ( 3 di cinque totali), ma un’esaustiva infarinatura per comprendere le basi dell’esplosivo mondo di Riders Republic. Il gioco si apre con uno degli elementi importanti del nuovo prodotti targato Ubisoft, ovvero la personalizzazione: in primis dei comandi per avvicinarsi al proprio stile di gioco e per rendere il tutto più o meno difficile o più o meno “realistico” (influiranno sui i risultati del gioco, ma potremo modificarli in qualsiasi momento); e poi nel nostro avatar. Nei primi minuti di gioco, infatti, siamo stati accolti da una schermata nella quale è stato possibile scegliere il sesso del nostro avatar ed altri elementi come il colore della pelle e dei capelli, abbigliamento ecc.. Nella realizzazione ci troviamo di fronte a nessuna eccellenza grafica , del resto non è l’obiettivo del gioco, perché alla base c’è primariamente la personalizzazione, che possiamo ottenere tramite outfit e accessori acquistabili nel gioco. Una volta scelto il nostro personaggio siamo entrati nel vivo delle beta e nelle meccaniche di Riders Republic, chiaramente approcciandoci ai tre sport estremi a disposizione all’interno della beta: downhill, snowboard e rocketwing. Tre discipline molto diverse che ci hanno permesso, però, di provare piste diverse e location diverse: cambia lo l’attrezzatura sportiva e l’ambiente, ma sommariamente ci troveremo di fronte a una serie di piste disseminate di check point ( che dovremo obbligatoriamente attraversare in caso contrario potremo riavvolgere e tornare indietro) e ostacoli, perché nella maggior parte dei casi la gara è un unione di velocità ed esecuzione di trick spettacolari, allo scopo di accumulare punti. Questo è solo una piccola parte di Riders Repubblic, ma andiamo con ordine.
Durante la beta ci siamo trovati di fronte ad una mappa- con accesso limitato ovviamente-ma da quel che abbiamo potuto vedere sembra essere molto estesa- nella quale erano presenti degli eventi, ovvero delle gare con attività specifiche, da affrontare e per accumulare punti che faranno crescere la nostra carriera, e una volta raggiunto in determinato livello, acquisiremo attrezzatura migliore (obbligatoria per raggiungere per avanzare) e soldi. Non avremo tutti gli eventi a disposizione, li sbloccheremo man mano in linea con la nostra esperienza- perché ogni disciplina ha una progressione separata- fino ad arrivare al traguardo importante del Big Event come, provato in beta nel caso del downhill, il Red Beull Holy Bike.
Le attività nel gioco, non servono solo per ottenere i punti, ma anche per accaparrarsi le stelle. L’obiettivo primario di Riders Repubblic è, infatti, accumulare le sopra citate stelle, perché permettono di sbloccare nuove carriere ed accedere a nuove discipline, nuove attività e sponsor (con nomi come Red Bull). Le stelle, però, si potranno ricevere non solo affrontando gli eventi, ma anche tramite l’esplorazione. La mappa di gioco si potrà interamente esplorare, scoprire nuovi posti e nuove attività, attraverso tutti gli attrezzi sportivi sbloccati, che possono essere cambiati facilmente e rapidamente tramite la classica ruota delle opzioni. Una aggiunta interessante che permette di staccarsi dalle frenetiche gare e dalle meccaniche che a lungo andare rischiano di risultare monotone.

Rider Ridge

Dopo aver accumulato un po’ di stelle, in beta abbiamo sbloccato Rider Ridge, un punto di incontro, un hub nel quale sono presenti tutte le attività e la gestione di ogni aspetto. Prima, però, di entrare nello specifico nei vari elementi che lo compongono, è doveroso mettere in evidenza quella che è la vera anima del gioco, ovvero la pura esperienza social. Entrati per la prima volta nel coloratissimo e folle Rider Ridge, è chiaro sin da subito che la parola chiave è la condivisione. La volontà del team di sviluppo è chiaramente stata quella di creare un gioco che riuscisse a rendere condivisibile ogni elemento di cui è composto, dalla carriera agli eventi, dalle esplorazioni alle sfide più ardue, alla personalizzazione e stile del proprio avatar, alle proprie creazioni, rimanendo godibile anche i solitaria. Con l’obiettivo di far aumentare la popolarità del proprio personaggio negli sport estremi, condividendo i propri risultati, per avere una costante interazione con il gioco e con la community. All’interno della beta abbiamo avuto un’esperienza social piuttosto limitata, ma le potenzialità di condivisione sembrano essere ottime.
Al di la del discorso social, all’interno del Rider Ridge, è possibile accedere agli eventi competitivi, multiplayer: Tricks Battle, Free for All e Mass Race.

Tricks Battle è una modalità squadra 6 contro 6. L’obiettivo sarà quello di effettuare il maggior numero di trick e conquistare diverse zone all’interno dei Distretti i quali se tenute sotto il nostro controllo, forniranno maggiori punti alla squadra. La zona sarà inizialmente neutra e solo effettuando trick si colorerà del colore della nostra squadra. I trick possono essere appresi all’interno della Tricks Accdemy, una sezione sempre raggiungibile all’interno Rider Ridge. La Tricks Battle è un’ esperienza carina, che all’interno della beta si svolta in modo fluido; nulla di innovativo, certo, ma se giocato con gli amici ha sicuramente grandi potenzialità.
Free for All, invece, è una modalità PvP più classica. Potremo scegliere tra diverse competizioni sportive basate su determinate discipline. L’intento del Free for All è anche quello di dare al giocatore una base per migliorare, potendo scegliere su quale aspetto delle competizioni concentrarsi. Concettualmente interessante, ma abbiamo avuto diversi problemi tecnici, di bug che non ci hanno fatto provare pienamente la modalità.
Mass Race, infine, è l’evento che ci ha colpito e piaciuto di più, è una vera a propria unione delle discipline sbloccate e presenti nel gioco. Non avremo sempre accesso agli eventi, infatti, per parteciparvi i giocatori dovranno “registrarsi” e attendere l’inizio della gara. Si tratta di competizioni da 50+ giocatori su next-gen e una trentina su console di vecchia generazione, percorsi ibridi nei quali si passerà in un istante da una disciplina all’altra per avere un vero e proprio effetto a sorpresa, grazie anche alla scelta di usare tracciati non presenti nelle altre competizioni, offrendo diversi step in cui si passerà da uno sport all’altro per cercare di arrivare in fondo al traguardo. E’ piuttosto divertente vedere un mare di giocatori sulla linea della partenza, e questo all’interno della beta ha creato qualche problema di compenetrazione e bug che non si sono poi riscontrati nel corso della gara.
I contenuti, insomma non mancano, così come le sfide e se quelle sopra citati non bastano, ci sono anche le Sfide Shackdaddy, eventi tal tono decisamente e humor folle (esempio diventare un fattorino con consegna pizza, o affrontare la gara con indosso un costume da dinosauro) che si rinnovano ogni settimana, completandole tutte la sfide otterranno punti e attrezzature per proseguire nel gioco.

Il mondo di Riders Repubblic

Il mondo di Rider Repubblic è folle, colorato e carico di contenuti. Ne abbiamo avuto nella beta una piccolo assaggio ma che ci ha fatto avere un’ idea positiva del titolo targato Ubisof.
Alla base, come abbiamo detto in precedenza, c’è proprio un celebrazione degli sport estremi, e lo possiamo vedere dai percorsi ben strutturati e feeling con le varie discipline. Gli utenti aveva chiesto ai ragazzi di Ubisoft Annecy, basandosi sul predecessore ( Steep), a gran voce dei considerevoli miglioramenti per quel che riguarda l’atterraggio e fluidità nei movimenti ( specialmente per ovvie ragione nello snowbord), e per quello che abbiamo potuto vedere e provare, la community è stata in parte accontentata. I movimenti sembrano avere una buona interazione con l’ambiente, il tutto sembra meno staccato e scivoloso.
L’ambiente di gioco è vasto e da quel che abbiamo potuto vedere ben realizzato e graficamente perfettamente in linea con il genere.
Nella nostra esperienza con il gioco ci siamo imbattuti in diversi bug, alcuni dei quali particolarmente fastidiosi che ci hanno bloccati costringendoci nel mezzo della gare a ricominciare dall’inizio.
Sappiamo, però, che questa è solo una piccola prova e e avere l’idea completa del gioco dovremo attendere l’uscita il 28 ottobre per avere la visione completa del gioco.

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Carlotta Bosca

Carlotta Bosca

Instancabile videogiocatrice sin dall'infanzia, dipendenza nata con Tomb Raider 2 e quindi l'amore per Lara Croft. Divoratrice di romanzi e fumetti (ossessionata soprattutto da Batman).

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