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Return to Monkey Island – Recensione della versione PS5 e Xbox Series X|S

Dopo un brevissimo periodo di esclusività console su Nintendo Switch, Return to Monkey Island è approdato sui lidi di Xbox Series S|X e PlayStation 5. Vediamo come se la cava la nuova creatura di Ron Gilbert sulle console di nuova generazione

Guida per pirati scansafatiche

Return To Monkey Island

Abbiamo già trattato l’ottimo Return to Monkey Island nella nostra recensione per la versione PC. Qualora non aveste voglia di leggervi tutto quel mappazzone di parole ed immagini (ma vi consigliamo di farlo!), ecco un breve resoconto che riassume il titolo di cui tratteremo. Return to Monkey Island, come dice il nome stesso, altri non è che l’attesissimo comeback di uno dei capisaldi del genere dei punta e clicca.

Nata oltre trent’anni fa dalla mente di Ron Gilbert, allora capitano della ciurma di Lucasarts, Monkey Island è una serie che, volente o nolente, chiunque abbia mai impugnato un pad o afferrato un mouse ha sentito nominare almeno una volta nella vita. Purtroppo però, i mozzi più giovani non hanno potuto beneficiare di un tale capolavoro con facilità, essendo il genere dei punta e clicca ormai di nicchia ed essendo la serie di Monkey Island pressoché sparita nel nulla dopo un paio di capitoli, salvo qualche sporadica apparizione non sempre degna di nota.

Detto ciò, Return to Monkey Island prosegue la narrazione delle avventure di Guybrush Threepwood e della sua sgangherata ciurma. Pur essendo a tutti gli effetti un sequel Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge, gli sviluppatori di Terrible Toybox hanno saputo confezionare un titolo che fosse al contempo fruibile dai nuovi giocatori ma anche rispettoso nei confronti dei fan di vecchia data.

Return to Monkey Island mantiene quindi intatto il suo spirito a metà fra l’avventura grafica e il punta e clicca, pur presentandosi con una stupenda e nuova veste grafica in stile cartoon che strizza l’occhio alle nuove generazioni. Nonostante una serie di accorgimenti doverosi e un ribilanciamento della curva di difficoltà verso il basso, Return to Monkey Island è riuscito a convincere critica (noi compresi) e pubblico, pur strappando soltanto una striminzita nomination ai prossimi The Game Awards.

Return to Monkey Island pad alla mano

Return to Monkey Island

Come cambia Return to Monkey Island su console? Nomen omen, il genere dei punta clicca indica una categoria di videogames pensata principalmente per essere fruita con un mouse, strumento con il quale muovere il puntatore per indicare e selezionare gli elementi a schermo con cui interagire.

Eppure di esempi di punta e clicca per console ce ne sono a bizzeffe, a dimostrazione del fatto che, con qualche aggiustamento dei controlli qua e là, è possibile assolutamente adattare titoli simili anche all’utilizzo di un controller. Se la versione PC offre ovviamente la possibilità di selezionare la tipologia di comandi preferita, altrettanto non accade per quanto riguarda Return to Monkey Island su console. L’unica via è dunque quella del controller.

Fortunatamente, anche giocato con il pad, Return to Monkey Island non perde minimamente la sua verve, anzi. Per controllare Guybrush Threepwood vi basterà inclinare l’analogico sinistro, come nel più classico dei videogame action. Niente più click verso la direzione desiderata quindi, sarete voi stessi a muovere il caotico pirata da una parte all’altra della mappa. E come si interagisce con le numerosissime chincaglierie, personaggi bizzarri e animali strambi a schermo? Una volta entrati in un’area nella quale sarà possibile avviare un interazione con qualcosa o qualcuno il gioco vi evidenzierà tutti i punti di interesse.

Basterà puntarli spostando il cursore con l’analogico destro o più semplicemente scorrere la selezione con i due tasti dorsali per interagire con loro. Facile no? Forse un po’ troppo se si pensa che non sarà neppure necessario scovare la loro posizione nel marasma di dettagli che impreziosiscono le stupende ambientazioni di Return to Monkey Island, ma questo è il giusto compromesso per godersi appieno un’avventura mirabolante come quella realizzata da Terrible Toybox.

La miglior imbarcazione

7

Volendo tirare le somme, la versione console di Return to Monkey Island han ben poco da invidiare a quella PC. Certo, non stiamo parlando di un titolo spaccamascella in termini grafici, motivo per cui non si nota alcun downgrade rispetto alla controparte “Master Race”. Risoluzione e framerate sono viaggiano su ottimi livelli. Anche in 4K (su Series X), Return to Monkey Island si attesta sui 60fps senza particolari problemi. Nessuna differenza sostanziale dalla versione PC quindi, controlli a parte.

Quale potrebbe essere il vantaggio di giocare a Return to Monkey Island su console? Se dal lato tecnico, Switch a parte, è davvero difficile fare un confronto, Microsoft ha giocato il suo jolly accaparrandosi i diritti per pubblicare Return to Monkey Island sul catalogo di Game Pass. Un ottimo incentivo, qualora ce ne fosse il bisogno, a provare una delle perle di questo 2022, anche e soprattutto per chi è ancora titubante nei confronti di un genere ingiustamente considerato agé. Senza ulteriori esborsi potrete quindi fare vostre le avventure di Guybrush Threepwood e compagnia bella. Che state aspettando quindi?

Commento Finale

Versione testata: Xbox Series S
Versioni disponibili: Xbox Series X|S, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC

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Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.

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