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Resident Evil Village | Anteprima e Provato

Solitamente non ho timori ad ammettere un cambio di idea o di aspettativa su qualcosa/qualcuno. E’ successo negli ultimi anni con Capcom, celebre software house giapponese che è stata in grado (almeno in mia opinione) di risollevare una serie dalla polvere in modo egregio. Sto parlando di Biohazard/Resident Evil, serie che ha creato il genere survival horror e che dopo l’apprezzatissimo quarto episodio ha subìto una spirale discendente fino a toccare fondi impensabili con il sesto capitolo. Poi il cambio di passo, deciso e diretto: prima persona, ritorno ad uno stile horror quasi anni ’80 e tanta qualità sia lato narrativo che lato gameplay. Resident Evil VII è senza alcun dubbio uno dei miei survival horror preferiti: per questo motivo ho accolto con grande entusiasmo il reveal trailer dell’ottava incarnazione di questa serie. Entusiasmo poiché, con mia grande soddisfazione, ho visto chiaramente l’intento da parte di Capcom di seguire la strada tracciata con Resident Evil Village.

Oggi ho avuto il piacere (come molti altri tra voi, ne sono certo) di mettere le mani su 30 minuti di gioco grazie alla demo di Resident Evil Village rilasciata su Playstation 4. Una vecchia strega dal dubbio intento ci da il benvenuto immediatamente senza preamboli particolari: il povero Ethan è di nuovo nei guai, e sta ovviamente a noi tirarlo fuori dall’ennesimo inferno sulla Terra. Partiamo da una semplice analisi tecnica: la versione PS4 si mostra estremamente bene con un ottimo frame rate (quasi sempre fisso a 60, a parte alcuni indugi iniziali forse causati da caricamenti) e qualità visiva di alto livello. Il RE Engine ci ha ormai abituati a queste ottime prestazioni, e va detto che se Resident Evil VII si presentava già molto bene, questo nuovo capitolo mostra ambientazioni più ariose e del tutto simili (in feeling) a ciò che ci si poteva aspettare di provare esplorando il “pueblo” del celebre quarto episodio.

Resident Evil Village

Le promesse dei developers per Resident Evil Village sembrano mantenute almeno lato tecnico: il gioco è stabile, ben funzionante, con meccaniche comprensibili e con ottime risposte dei comandi. Inizialmente è possibile sentirsi un po’ smarriti considerata l’alta concentrazione di elementi decorativi nel villaggio che dona il titolo al gioco. Una volta presa confidenza con il sistema di esplorazione e con il nuovo menu dell’inventario (arricchito rispetto all’episodio VII, e fortunatamente con un font più leggibile) le cose iniziano ad ingranare senza intoppi.

Sono presenti pochi strumenti e poche risorse, cosa che ho personalmente apprezzato e riporta ai gameplay più tradizionali del genere survival horror. Le nuove meccaniche, come la possibilità di sbarrare ingressi utilizzando mobilio o sparare a sacchi di farina per accecare i nemici, sono intriganti e daranno sicuramente modo ai giocatori di sperimentare differenti tattiche, seppur i nemici appaiano abbastanza “stupidi” e tendenzialmente indirizzati alla carica senza troppe strategie. Si parla comunque di “lycan” (termine già usato nei trailer e rintracciabile anche in game) basilari che probabilmente rivestono il ruolo di nemici semplici da approcciare.

Resident Evil Village

Con mia grande sorpresa ho scoperto la disponibilità di svariate lingue audio già testabili (ho scelto quella giapponese) ed il comparto tecnico in generale risulta all’altezza delle aspettative. Pochi temi musicali ovviamente, ma da un survival horror indirizzato verso il realismo “ambientale” è lecito aspettarsi un massiccio uso di effetti sonori al posto di musiche vere e proprie, almeno durante le fasi esplorative.

Una demo piuttosto breve purtroppo (solo 30 minuti) ma che ha dato modo ai giocatori di scoprire il mondo oscuro e “decadente” di Resident Evil Village. Secondo Capcom si tratta del “miglior survival horror di sempre”. Inizialmente credevo fosse un’affermazione ardita ma, dopo aver provato con mano la “merce”, posso dire che è lecito aspettarsi un titolo di altissima qualità. Per poter dare il giudizio finale, è purtroppo necessario attendere ancora un po’. Restate sulle nostre pagine per non perdervi la recensione definitiva che arriverà puntualmente a portata dei vostri click.