Moss è un libro che racconta la storia della topolina Quill, intenta a salvare il regno degli animali dal serpente Sarfrogg e salvare suo zio Argus e la preziosa Reliquia di Vetro. La nostra fiaba però viene narrata in un modo completamente inedito: tramite la realtà virtuale. Quindi mai come questa volta è stato possibile calarsi in un mondo da favola.

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L’eroina Quill però non è sola nel suo viaggio. Il lettore che sfoglia le pagine del libro fantastico può difatti interagire con lei e con l’ambiente sotto forma di un globo di luce azzurra, fornendo aiuto in diversi modi.
La prima particolarità di questo gioco emerge quindi non tanto nella visuale fornita dalla realtà virtuale, quanto dal sistema di controllo, che gestisce in modo ibrido gli spostamenti di Quill e della sfera luminosa. La prima viene mossa tradizionalmente con la leva analogica del Dual Shock, la seconda è mossa grazie al semplice spostamento del joypad, con un meccanismo paragonabile ad un motion controller, per come viene utilizzato dal giocatore. Una formula inedita e particolare, ma che talvolta può risultare poco agevole a causa di qualche imprecisione nel rilevamento dello spostamento “motion”, quando si controlla il globo durante le fasi puzzle. Il tempismo richiesto per i combattimenti all’arma bianca invece è affidato solidamente dall’input classico di levetta e pulsanti, quindi la risposta è più che attendibile.

L’unica vera pecca però risiede nell’eccessiva semplicità e bassa sfida offerta dai nemici, i quali possono essere sconfitti senza troppo sforzo e con sequenze di attacco basilari, con la singola pressione ripetuta di un tasto, alternata da qualche schivata e rotolata. Una simile scelta è dovuta dal mantenere Moss semplice e accessibile per un pubblico ampio, non solo relativamente alla fascia di età, ma anche di utenza, risultando fruibile anche da giocatori non particolarmente esperti. Accettata questa esemplificazione, i combattimenti di Moss risultano decisamente fluidi e dotati anche di una discreta resa scenica. Quill può sferrare rapidi fendenti, rotolare di lato per lanciarsi all’attacco di un altro nemico e poi tornare a concludere la combo sul suo primo avversario, dopo aver effettuato un nuovo rapido movimento.

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Sotto questo aspetto la necessità di dinamismo di un gioco action e quella di “solidità” delle immagini animate e rappresentate in realtà virtuale si dimostra equilibrata e atta a garantire una buona spettacolarità, senza causare effetti di disorientamento agli utenti più sensibili. Il numero di fotogrammi delle animazioni è ottimo in modalità VR, tuttavia la telecamera inquadra gli sfondi in modo tale da non creare un senso di movimento eccessivo. Questo in fondo era l’aspetto più ostico da affrontare nel voler creare un titolo come Moss e si può dire che gli sviluppatori di Polyarc siano riusciti a gestirlo bene. Per mantenere una qualità alta si è però diminuita la longevità, ridotta a circa 4 e mezza di gioco per terminare la campagna una prima volta. Una durata non alta, ma comunque non così ridotta da essere un difetto dato che stiamo parlando di un gioco pensato per la realtà virtuale e sopratutto venduto al lancio ad un prezzo ridotto (30 euro).

C’è comunque un margine di rigiocabilità, dato che la raccolta dei collezionabili appare in questo titolo come tutt’altro che superflua e utile ad ammirare ogni parte della suggestiva ambientazione. Molti passaggi infatti mantengono una gradevolezza scenica anche ad una seconda partita.
Il mondo di Moss infatti sembra uscito da una fiaba moderna, una di quelle che uniscono l’estetica da tradizione con un pizzico di fantasy e una spruzzata di azione. Nel corso dell’avventura infatti bisognerà combattere con il proprio spadino, accompagnare Quill in luoghi fatati saltando in lungo e in largo, ma anche risolvere diversi enigmi per proseguire.
L’interazione ambientale è quindi creativa, spesso usando la sfera per spostare oggetti, aprire passaggi, altre volte per controllare i nemici e usarli a proprio vantaggio , attirando il loro fuoco per colpire dei pulsanti irraggiungibili o spostandoli su piattaforme-interruttore che si attivano con il peso.
L’offerta ludica di Moss, per quanto semplice sotto certi aspetti, è abbastanza variegata da intrattenere ed essere valorizzata dalla realtà virtuale. Nel complesso si va oltre la semplice esperienza interattiva, per cui l’insieme delle parti ne guadagna rispetto al singolo valore di ciascuna.

Pro

  • ludicamente semplice ma completo e funzionale
  • ottima implementazione della realtà virtuale

Contro

  • sistema di combattimento piuttosto semplice

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RASSEGNA PANORAMICA
Moss
8
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Francesco Dovis
Complice una formazione professionale nel settore, decide di adottare l'approccio giornalistico anche nel trattare un argomento che oggi è diventato di costume al pari di musica o spettacoli. Da sempre videogiocatore multipiattaforma, in virtù di questo definisce la sua esperienza in materia "caleidoscopica".