Sempre più giochi strategici stanno trovando una loro dimensione su console con il gameplay più lento e graduale basato sul mouse, che spesso si adatta bene con il pad. Two Point Hospital, il successore spirituale di Theme Hospital, ha ora fatto il grande salto su PS4 e continua a dimostrare, nonostante le ragionevoli perplessità, che questo stile di gioco funziona molto bene  anche lontano dal PC.

Scrubs mi manchi

Inizieremo come dirigente ospedaliero occupandoci di un piccolo posto nella fittizia contea di Two Point. La principale modalità carriera in cui affronteremo scenari ospedalieri sempre più difficili rimane sostanzialmente invariata. Le fasi iniziali sono piuttosto semplici e graduali: tutto comincia con la costruzione di un’area reception, l’ufficio del medico, una farmacia per curarli e l’arrivo dei primi pazienti pronti per essere ricevuti ed avere la prima parziale diagnosi. Ciò che sembra abbastanza semplice all’inizio si trasforma rapidamente in un vero e proprio caos che costringe il giocare a mantenere un costante equilibrio tra la creazione di nuove strutture, personale sufficiente per coprire numero sempre più elevato di pazienti e quando gli altri si stanno prendendo una pausa, ma non così tanti da sprecare soldi, assicurandosi al contempo di essere bravi nei vari compiti che stanno facendo.

Va sempre considerato che ogni ospedale in Two Point Hospital è soprattutto un’azienda che deve avere guadagni a sufficienza per non indebitarsi e fallire. La perfetta gestione e organizzazione economica, quindi, è essenziale per aumentare il personale e le strutture (abbellendole anche per tenere alto l’umore dei pazienti), incrementando così il numero di pazienti affetti da tante e differenti patologie. In Two Point è infatti possibile investire nella fondamentale attività di scoperta e sperimentazione. Un punto importante come lo abbiamo accennato in precedenza, è la gestione del personale: tra i tanti compiti, infatti, è necessario anche organizzare il lavoro di tutto il personale, dall’inserviente al medico specialista, garantendo loro riposo, adeguato stipendio e promozioni. Quest’ultimo aspetto ci permetterà di sbloccare ulteriori abilità, in questo modo, anche assumendo lavoratori economici e poco preparati, possiamo farli crescere per farli eccellere. Una meccanica estremamente interessante che aggiunge varietà nell’esperienza di gioco, eliminando in gran parte il rischio la ripetitività che spesso caratterizza i gestionali. Naturalmente, ci sono altri componenti da tenere in considerazione. In Two Point Hospital dovremo organizzare tanti piccoli elementi che sono, però, importanti per la perfetta gestione del nostro ospedale: se una parte dell’ospedale è troppo calda o troppo fredda, i pazienti e il personale diminuiranno la loro il buono umore, il che può eventualmente portare a lasciare l’ospedale e portare con loro i tanto sudati guadagni. Avranno anche bisogno di cibo, bevande e spazio per sedersi, oltre che vegetazione per illuminare il loro soggiorno. Anche dopo molte ore di gioco per un sacco di ore, c’è sempre la sensazione di non poter mai avere un certo numero di dipendenti, anche se i consigli e i suggerimenti utili del gioco spesso aiutano a garantire che il conto salariale venga ridotto.

Una risata ci salverà

Il cuore pulsante di Two Point Hospital è sempre l’humor– a tratti politicamente scorretto- che permea ogni aspetto del gioco. Da nomi del personale come ‘Dr. Explosion “, fino a dichiarazioni ridicole come ” possiede una balestra “. Poi ci sono le malattie dagli effetti sempre più strambi, come “Lightheadedness” che lascia i pazienti in giro con una lampadina sulla testa, o come “Mock Star” una patologia che fa credere ad alcuni pazienti di essere Freddy Mercury (curabile con una buona seduta dallo psicologo). Ogni nuova malattia comporta una ricerca a e una diagnosi, ma ovviamente non sempre le cose andranno per il meglio: se un paziente muore in uno degli ospedali gestiti da noi, dovremo affrontare un fantasma spettrale che infesta i corridoi, causando caos e lasciando cadere l’ectoplasma ovunque. Questo a meno che nel nostro staff non avremo un inserviente con le giuste qualifiche in grado di aspirare i non morti, in stile gli GhostBuster o stile di Luigi Mansion. A questo già corposo pacchetto dobbiamo, aggiungerci i DLC Big Foot (che amplia l’offerta con tre nuove aree a tema “freddo”) e Pebberley Island (altre tre zone, ma totalmente dedicate al “tropicale”) e trasponetelo su console. Cambia il sistema di controllo, ma la bellezza e fluidità del titolo rimane assolutamente inalterata. La trasposizione su console, nonostante le ragionevoli preoccupazioni per i controlli, non sente assolutamente la mancanza del mouse e tastiera, infatti, gestire il proprio ospedale attraverso il pad è semplice e intuitivo nei controlli così come l’interfaccia di gioco. Un sistema ben organizzato di comandi che si rispecchia anche nella visuale, reattiva tanto da avere la migliore visione di ciò che accade nel tuo ospedale. Il menu di gestione, posto in basso a sinistra dello schermo, può essere richiamato in ogni momento tramite la pressione di un tasto, in modo da avere un’immediata consultazione. Insomma, il team di sviluppo è riuscito ad adattare alla perfezione l’intero sistema di controllo nei pochi tasti di un controller.

PRO 

  • I controlli funzionano perfettamente
  • Grande senso dell’umorismo
  • Tantissimi contenuti

CONTRO

  • Bruschi cali di frame rate

Versioni disponibili: pc, Ps4, Xbox One, Nintendo Switch

Versione provata: PS4

Commenti