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Recensione | Stellarhub

Il genere degli strategici gestionali ha visto la sua epoca d’oro negli anni ’90 su PC con titoli del calibro di Caesar III ed altri giochi simili creati da Sierra. Un periodo decisamente florido per questo particolarissimo genere, soprattutto perchè non richiedevano PC dalla configurazione eccessivamente potente e perchè avevano anche alcuni retroscena “culturali”: molto spesso infatti i giochi, ambientati in specifici periodi storici, contenevano anche numerose informazioni reali sulle civiltà giocate. Gli strategici gestionali oggi sono un genere decisamente meno preponderante, soprattutto a causa dell’affermarsi di titoli RTS molto più competitivi e stimolanti per i giocatori hardcore. Non si sono però arresi i ragazzi di Casualogic, che portano un gestionale del tutto nuovo nel 2017 con StellarHub. Visuale dall’alto come sempre, ma niente rotazione o poligoni: un titolo che ci mette nei panni del gestore di una stazione spaziale.

NON C’E’ HAL 9000

Non c’è una trama particolarmente significativa in StellarHub: dovremo gestire una complessa colonia spaziale e provvedere al suo corretto funzionamento, oltre ad occuparci di un gran numero di faccende che includono la gestione del personale di bordo e l’accoglienza di turisti…senza scordare le difese contro gli attacchi dei pirati spaziali. Come capitava spesso nei classici titoli del genere infatti, non dovremo solamente occuparci di faccende meramente economiche, di bilancio e di gestione ma sarà necessario difendere la nostra stazione spaziale faticosamente costruita da problemi di svariata natura. Le incursioni dei pirati infatti rappresentano solamente una minima parte del problema. Ma andiamo con ordine: StellarHub si presenta con una visuale verticale dall’alto: niente isometrica quindi ma una vera e propria visuale a “volo d’uccello” che elimina le profondità e si rivela funzionale perchè permette di concentrare le proprie attenzioni su quello che accade su schermo.

Inizialmente potremo disporre soltanto dell’Hub centrale della stazione spaziale: una piccola stanza che tuttavia necessiterà al più presto di un’espansione. Le prime cose delle quali occuparsi saranno approvvigionamenti di energia per i macchinari e di ossigeno per le maestranze sotto al nostro controllo. Lo spazio è ricco di risorse e dopo aver costruito una stazione di estrazione d’ossigeno ed una centralina elettrica per recuperare energia dal sole tramite pannelli solari, potremo dedicare la nostra attenzione a più “frivole” necessità. Il cuore pulsante di tutto sono gli abitanti, inizialmente disoccupati giunti sulla stazione nella speranza di una vita migliore: identificare ciascuno di loro in base alle proprie capacità si rivela presto fondamentale per creare una stazione spaziale funzionale ed efficiente. Ogni abitante infatti ha specifiche caratteristiche che lo renderanno più adatto ad un particolare lavoro piuttosto che ad altri. Ecco una piccola lista delle mansioni disponibili da affidare agli abitanti:

  • Operaio: Basilare trasportatore che si occuperà di spostare materiali
  • Addetto alle pulizie: L’igiene prima di tutto, ed anche il decoro
  • Tecnico: Assembla i moduli della stazione (ovvero le nuove stanze) e si occupa della manutenzione
  • Medico: Essenziale per tenere il personale in buona salute e per debellare pericolose epidemie
  • Scienziato: Scopre nuove tecnologie, essenziali per un buon sviluppo della stazione
  • Operatore di O2: Raccoglie ed immagazzina ossigeno dalle strutture preposte
  • Minatore: Raccoglie preziosi minerali dagli asteroidi nelle vicinanze
  • Botanico: Le piante necessitano di cure ed il botanico si occuperà di loro per farle crescere rigogliose
  • Agricoltore: La lavorazione della carne e la gestione del bestiame sono affidate a questi robusti individui
  • Operatore addetto ai processi: Si occupa della creazione e stoccaggio di determinate materie prime
  • Operatore radio: Addetto alle comunicazioni, essenziale per stabilire una fiorente attività commerciale

Considerare le specifiche caratteristiche di ogni abitante durante l’assegnazione dei lavori ci permetterà di ottenere il massimo dall’attività di ogni stanza.

UNA STANZA PER UN’ALTRA

Gestire la stazione si rivela semplice grazie ad un’interfaccia utente facile da comprendere, caratteristica assolutamente necessaria in qualunque gestionale che si rispetti onde evitare incomprensioni e menu troppo complessi che potrebbero scoraggiare il giocatore. Dove il menu aiuta però, l’interfaccia grafica di gioco crea problema: la visuale verticale dall’alto è funzionale per comprendere i movimenti degli abitanti ma si scontra con stanze troppo simili tra loro per forma e stile. Molto spesso, soprattutto se si gestiscono stazioni grandi, non si riesce quasi a capire la tipologia di una stanza da un semplice colpo d’occhio, caratteristica comune a moltissimi gestionali. Il gameplay risulta a volte confuso per questo motivo, oltre che ad una “lentezza” generale fortunatamente tamponata dalla possibilità di accelerare il tempo tramite l’apposito pannello.

Se si esclude la problematica relativa alla riconoscibilità delle stanze però, lo stile estetico di StellarHub è certamente piacevole e particolare. Attualmente la maggior parte dei gestionali utilizza la grafica 3D, mentre quelli creati in stile retrò restano sull’isometrico 2D: StellarHub invece, con la sua visuale verticale dall’alto che mostra lo spazio vuoto sottostante, crea un feeling decisamente piacevole. Il comparto sonoro se la cava bene, pur non brillando nè per originalità nè per temi musicali particolarmente incisivi. Tutto funziona bene, senza infamia e senza lode, ma creando un titolo di buon valore sotto tutti i punti di vista. Peccato per l’assenza di una modalità multiplayer, spesso vero e proprio “salvavita” per alcuni titoli di generi simili a questo. Nonostante l’assenza della possibilità di confrontarsi con altri giocatori comunque, StellarHub riesce a rimanere a galla agevolmente grazie ad un gameplay solido arricchito da eventi catastrofici casuali come asteroidi ed incursioni di pirati. Un gestionale di buon valore, che potrebbe interessare di certo a chi apprezza titoli basati sul ragionamento e sulla gestione strategica di risorse e personale.

PRO:

  • Gestionale completo sotto tutti i punti di vista
  • Stile grafico molto particolare, look unico

CONTRO:

  • Gameplay fin troppo lento a volte
  • Confusione generata occasionalmente da stanze troppo simili tra loro
  • Nessuna funzionalità multiplayer

Versione testata: PC