Dopo tre capitoli dedicati alla genietta Shantae, la serie eponima, transitata dalle console Nintendo fino alle ammiraglie Sony e Microsoft, sembrava essersi conclusa. Una sensazione sfatata dal Kickstater lanciato dalla software house californiana WayForward nel 2013 che apri le porte al capitolo tecnicamente più impegnativo della serie, il primo ad essere sviluppato appositamente per le macchine da gioco dell’attuale generazione. Con quasi un milione di dollari incassato, Shantae: Half-Genie Hero torna oggi, nella versione completa di tutti i DLC, su PS4 e Switch con il sottotitolo “ Ultimate Edition”.

Mezzo genio, tanti guai

Tralasciando il comparto narrativo – un mero pretesto per mettere in bella mostra tutto il repertorio di nemici e comprimari che hanno affiancato Shantae in questi anni – il cambiamento più significativo riguarda la struttura di gioco. Nonostante mantenga l’anima di un metroidvania, nel corso degli episodi WayForward ha cercato di stemperare quella che, col tempo, il pubblico ha iniziato a percepire come una criticità del genere e cioè il tanto amato-odiato backtracking. La soluzione adottata in questo Half-Genie Hero è semplice, anche se non del tutto soddisfacente: il “fare avanti e indietro” ha ceduto il posto a una struttura di gioco a livelli (cinque per l’esattezza) in stile Super Mario; una scelta completamente differente rispetto a quella adottata nel capitolo precedente, che ripartiva Sequin Island in veri e propri micromondi, ampi, pieni di segreti e anfratti da scovare. Certo, anche questo capitolo presenta diversi collezionabili ottenibili dopo aver sbloccato specifiche abilità, ma riducendo all’osso le singole aree (completabili in una manciata di minuti) diventa estremamente semplice individuarli. In compenso, le boss fight mantengono un posto di primo piano anche in questo episodio e, grazie alle splendide animazioni, sono davvero piacevoli da affrontare. Al termine di ognuna di esse, si avrà a disposizione una nuova abilità per la giovane genietta… o forse sarebbe meglio dire una nuova trasformazione. Dette trasformazioni, più che potenziare Shantae, consentono principalmente di accedere ad aree altrimenti inesplorabili: assumendo la forma ratto, ad esempio, è possibile entrare in pertugi minuscoli, mentre quella elefante permette di sfondare pareti di pietra e così via. Peccato che il processo di trasformazione non solo non è immediato, ma rompe anche la fluidità del gameplay richiedendo ogni volta qualche secondo per scegliere di quale animale assumere la forma.

Comunque, per facilitarvi la vita negli scontri con i nemici, potrete sempre spendere le gemme ottenute nel corso del gioco per acquistare magie e potenziare attacco e difesa di Shantae dagli appositi mercanti: alcuni di essi sono nascosti nei livelli mentre uno, quello più rifornito, risiede in pianta stabile a Scuttle Town, come sempre hub principale di ognuno dei quattro capitoli di questa saga.
Come si diceva, il cambiamento più evidente di questo Shantae Half-Genie Hero riguarda il fronte tecnico, trattandosi del primo capitolo sviluppato con in mente le console di questa generazione. Nonostante il design dei cattivi e degli ambienti resti fedele agli episodi precedenti, ogni aspetto è curato fin nei minimi dettagli: ciascuna area ha una propria identità (spaziando da deserti funestati da tempeste di sabbia a caverne riadattate a fabbriche) e i nemici, nonostante WayForward abbia definitivamente abbandonato la pixel art in funzione di una grafica iper-definita in full HD, non hanno perso quel fascino retrò che da sempre li caratterizza.
Unica grave pecca, ereditata dai precedenti capitoli, riguarda la localizzazione italiana: pessima e piena di refusi, al punto che si potrebbe quasi pensare che sia stata realizzata con Google Traduttore. E purtroppo non è nemmeno possibile passare all’inglese come lingua di gioco.

Cosa offre in più questa Ultimate Edition?

La versione giunta su PS4 e Nintendo Switch, con il nome di Shantae: Half-Genie Hero Ultimate Edition, racchiude tutti i contenuti rilasciati sotto forma di DLC nel corso degli anni sulle altre piattaforme. Anzitutto, troviamo una variante della storia che ci vede nei panni di Risky, il pirata-acerrimo nemico di Shantae, intenta a perseguire i suoi piani criminosi a discapito della giovane genietta. Risky è dotata di un arsenale tutto suo, espandibile nel prosieguo dell’avventura, che la vede esplorare (di nuovo) i medesimi livelli già affrontati con Shantae. Ovviamente per accedere alle aree segrete di ognuno di essi è necessario fare affidamento sulle peculiarità della procace piratessa, ma l’esperienza potrebbe venire facilmente a noia vista la mancanza di ambientazioni aggiuntive rispetto alla storia principale. È presente anche una Hero mode, che consente di usufruire fin da subito di tutte le trasformazioni di Shantae e una modalità Hard della storia, che incrementa ulteriormente il già non proprio agevole livello di difficoltà: insomma, una sfida per temerari.
Per concludere, in questa Ultime Edition sono presenti alcune particolari sfide che offrono una rivisitazione dell’esperienza principale e una cospicua serie di extra, anche se per buona parte si tratta solamente di artwork e credits.

PRO

  • Una gioia per gli occhi
  • Buona varietà di ambienti e nemici
  • Boss fight curate e divertenti

CONTRO

  • Poco longevo
  • Pessimo adattamento in lingua italiana
  • Le trasformazioni spezzano eccessivamente il ritmo del gioco

Versione testata: Nintendo Switch

Voto: 7,5

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO FINALE
7.5
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Luca Manni
Cresciuto a pane e Nintendo fin dal glorioso '88, con gli anni ha sviluppato un insano attaccamento verso i videogiochi e tutto ciò che gravita intorno a loro. Dopo svariati anni passati a consumarsi le retine su libri pieni di ideogrammi, ha deciso di aprire un canale Youtube (Nobusuma) nel quale traduce e sproloquia sui giochi provenienti dal lontano Giappone.