Come si fa a fare un tie-in di una serie come One-Punch Man dove il protagonista uccide tutti i suoi nemici non appena sferra il primo colpo? È questo il grande interrogativo che si è dovuto porre il team di Spike Chunsoft, che abbiamo già visto all’opera su altri giochi su licenza basati su manga e anime come Jump Force o One Piece Burning Blood: il gioco basato sulla storia ideata dal mangaka ONE ha come protagonista Saitama, un eroe dotato di una forza fisica fuori dal comune che gli permette resistere a qualsiasi attacco e vincere ogni sfida con un solo pugno, cosa che lo indispettisce parecchio dato che a causa di questo suo spropositato potere egli non riesce a trovare un avversario alla sua altezza. Come si rende tale caratteristica all’interno di un gioco? Beh, Spike Chunsoft è riuscita a trovare una risposta a tale quesito, ma forse non si sono concentrati abbastanza sul resto.

Io… sono solo uno che fa l’eroe per hobby

One-Punch Man A Hero Noboky Knows SaitamaCome prevedibile, in One-Punch Man: A Hero Nobody Knows non interpreteremo Saitama se non in alcune precise circostanze. Impersoneremo infatti un aspirante eroe appena iscrittosi all’Associazione Eroi, l’organizzazione che riceve le richieste d’aiuto dalla popolazione e le smista ai membri registrati in base al livello di abilità mostrato. Il nostro avatar (che sarà personalizzabile nel sesso, nell’abbigliamento e nei tratti somatici tramite un editor non particolarmente ricco se non dopo ore di gioco) dovrà recarsi alle filiali dell’Associazione ed accettare incarichi minori o aiutare gli NPC incostrati per aria per poter aumentare la propria fama fra i cittadini e ricevere sempre più richieste da parte del quartier generale dell’Associazione, l’unica struttura che può assegnare i punti necessari per passare dal rango C (quello iniziale) a quello S, ovvero il più ambito assegnato solo agli eroi che hanno dimostrato straordinarie abilità. La trama del gioco percorre gi scontri principali visti nel fumetto, intervallandoli con le missioni secondarie. Che si tratti di missioni o incarichi, la maggior parte delle volte essa si concluderà con uno scontro con uno o più avversari ed è qui che entra in gioco il combat system (e Saitama). One-Punch Man: A Hero Nobody Knows è un brawler piuttosto semplice nelle meccaniche, pensato per essere fruibile e senza alcuna velleità tecnica, con una caratteristica interessante: nelle missioni potrebbe arrivare in aiuto del nostro eroe un altro personaggio proveniente dal roster del gioco, uno dei tanti personaggi che sono stati adattati, da quelli di classe C come Spatent Rider fino a quelli più forti di rango A ed S come Genos, Dolcetto Mask o Silver Fang… e Saitama. L’intervento di questi personaggi non sarà infatti immediato, ma bisognerà attendere la fine di un conto alla rovescia che potrà essere velocizzato eseguendo combo o parate perfette ed una volta entrato in gioco il compagno eseguirà una mossa speciale sull’avversario, per poi poter essere controllato normalmente dal giocatore. Chiaramente se quel personaggio è Saitama non ce ne sarà per nessuno: il glabro eroe infliggerà automaticamente il massimo di danni al primo colpo assestato e per questo motivo non potrà mai essere selezionato come primo personaggio nelle battaglie versus. L’idea alla base è ben studiata e si adatta bene anche nelle sfide online dove potremo scegliere se affrontare il nostro avversario con tre personaggi oppure se assegnare uno degli slot a Saitama consci del fatto che prima del suo arrivo saremo soggetti ad un handicap di solo due personaggi utilizzabili. Un altro aspetto che si lascia apprezzare è la componente RPG del gioco: oltre a poter scegliere e cambiare lo stile di lotta del nostro avatar in qualsiasi momento, si potranno personalizzare mosse speciali, abilità passive, statistiche del personaggio e aspetto, in modo da creare l’eroe che abbiamo sempre sognato di essere. Tuttavia seppur l’idea di base si sia dimostrata vincente, quello che non appare all’altezza è la sua realizzazione.

Ancora una volta… è finito tutto con un solo pugno

One-Punch Man A Hero Noboky Knows GenosOne-Punch Man: A Hero Nobody Knows è un gioco con evidenti problemi tecnici che fanno purtroppo scadere nella più totale banalità l’offerta del gioco nel giro di poche ore. Tutta la campagna si ambienta all’interno di una città la cui mappa è appena più grande di quella di un paesello, nonostante la città in questione sia una metropoli e tra l’altro non sarà tutta esplorabile sin da subito in quanto alcuni agenti di sicurezza avranno chiuso alcune strade (non aree, strade) sbloccabili solo avanzando nell’avventura. Nonostante questo, navigando nella desolata città non potremo non notare un continuo pop-in di quei pochi NPC che si aggirano per le strade (ci tengo a far notare che ho giocato su PlayStation 4 Pro), così come un piattume generale nell’ambientazione non solo della mappa ma anche delle arene, spoglie e tristi. Le missioni secondarie sono in gran parte sfide senza arte né parte con nemici standard con una skin diversa e dopo l’ennesima volta che vi troverete ad affrontare il bandito con la mazza da baseball o la spranga di ferro (che alla fine sortiscono lo stesso effetto) comincerete a chiedervi per quale motivo se non unicamente per il grinding dovreste continuare a giocare missioni differenti ma tutte ugualei fra di loro, al massimo differenziate dal personaggio che accorrerà in vostro soccorso o dal numero di nemici da battere per vincere lo scontro. Infine c’è da dire che il sistema di combattimento è veramente troppo grezzo: non che pretendessi chissà quale ricerca stilistica in un brawler, nonostante in realtà qualche idea ricercata come la telecamera che passa da dietro le spalle a laterale quando eseguiamo delle mosse ravvicinate (come in Pokkén) ci sia, ma neanche che il gioco si mostrasse con un feeling così legnoso ed impreciso.

PRO

  • I fan della serie apprezzeranno la varietà del roster
  • L’implementazione di Saitama è stata ben studiata…

CONTRO

  • … ma la realizzazione lascia molto a desiderare
  • Ripetitivo sin dopo poche ore
  • Tecnicamente arretrato

Versione provata: PlayStation 4 Pro

Versione disponibile: PlayStation 4, Xbox One, PC

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