E se Evangelion diventasse una visual novel altamente fan service, vicina ai canoni dell’anime High School of the Dead? Muv-Luv, serie sviluppata dallo studio giapponese âge e pubblicata in madre patria nel lontano 2003, approda finalmente su console PlayStation Vita dopo un primo debutto occidentale su PC avvenuto solo nel 2016.

Eliminando totalmente gli elementi che originariamente rendevano il titolo un vero e proprio gioco per adulti date le spiccate scene hentai, la console portatile di Sony ingiustamente bistrattata riesce ad aggiungere nel proprio catalogo ben due visual novel del franchise: Muv-Luv (composto da Extra e Unlimited) e Muv-Luv: Alternative. Vi spieghiamo in cosa consistono esattamente e se si tratta di una valida aggiunta al catalogo di visual novel – per lo più di genere otome – che contraddistingue PlayStation Vita.

Gli utenti che si affacciano per la prima volta nell’universo di Muv-Luv devono innanzitutto avventurarsi nel capitolo Extra e familiarizzare con il relativo setting scolastico: nei panni di Takeru Shirogane, uno studente sfacciato, svogliato e quindi decisamente vicino ai canoni di ”alunno modello”, verremo a conoscenza, nel corso del nostro anno scolastico, di una serie di persone (per lo più ragazze) che costituiranno una presenza fissa per l’intera serie. A partire dalla vivace Sumika, alla classica ”Class Rep”, rappresentante di classe, Chizuru, senza ignorare colei che sconvolgerà per sempre la vostra vita quotidiana: Meiya, decisa a stabilirsi in casa vostra di fronte ad un singolare consenso autorizzato dalla famiglia di Shirogane. Tradito dai vostri genitori, circondato dalle follie della ragazza dai capelli blu e dagli atti di gelosia della vostra amica d’infanzia Sumika, Takeru riuscirà sicuramente a trovare il tempo da dedicare ai robottoni del proprio videogioco preferito.

Avanzando nella demenzialità di tale capitolo, i giocatori si troveranno spesso e volentieri di fronte alcune scelte, sotto forma di dialoghi selezionabili, che porteranno a scoprire una delle diverse route amorose previste da Extra e ad essere ricompensati da scene al limite del fan service più estremo.

Quale sarà la waifu più affine a voi?

Se Extra si pone come principale obiettivo quello di fungere da un’introduzione vera e propria all’universo della serie e ai suoi personaggi principali, dall’altro adotta un carattere così demenziale da rendere ogni situazione una commedia o una parodia delle classiche storie di adolescenti nel pieno dello sviluppo ormonale. Ciò comporta un forte senso di déjà vu poiché, di fatto, l’elemento originale del capitolo in questione risiede soltanto nella sua vena satirica.

Di tutt’altra pasta è invece Muv-Luv Unlimited, pronto a mettere da parte il setting scolastico in favore di un’ambientazione apocalittica e decisamente più intrigante. Takeru dovrà ben presto abbandonare la propria uniforme scolastica per diventare un soldato capace di annientare una minaccia senza precedenti: l’arrivo dei cosiddetti BETA sul pianeta Terra, esseri che anelano solo alla distruzione più totale. Ma nell’impresa non sarà da solo: insieme a lui ci saranno anche Meiya, Chizuru, Miki, Kei e tutte le altre ragazze che hanno giocato un ruolo prominente in Extra, ad eccezione di Sumika, per qualche motivo – che scoprirete principalmente nel capitolo successivo – assente all’interno del cast se non in sporadici flashback che Takeru richiamerà alla mente per ricordare i bei tempi in cui era soltanto uno studente come qualunque altro.

Il protagonista, tuttavia, non si troverà propriamente di fronte le persone che conosceva: Meiya e le altre non ricordano di averlo mai incontrato prima di essere diventato cadetto per annientare la minaccia dei BETA e sarà compito del giocatore ricostruire i rapporti di amicizia (o di amore) lasciati in sospeso in Extra, aggiungendo in tutto ciò un elemento di carattere bellico che aggiunge un po’ di azione alle altrimenti troppo smorte situazioni del predecessore.

Gli immancabili robottoni

La vera rivoluzione si attua però in Muv-Luv: Alternative, il quale, ambientando le proprie vicende tre anni dopo l’inizio di Unlimited, proietta Takeru in una realtà alternativa capace di prevenire la triste conclusione a cui eravamo andati incontro nel predecessore.

Pilotando finalmente i mecha da sempre sognati dal protagonista, entreremo in definitiva in contatto con i famigerati BETA, di cui in Unlimited avevamo avuto solo un ”innocuo” assaggio. Difatti, Alternative vi metterà di fronte situazioni ben più estreme del precedente capitolo, testando la forza di volontà di Shirogane all’interno di un vero e proprio campo di battaglia.

La componente romantica sarà nettamente meno marcata rispetto alle passate iterazioni, non proponendo di fatto apposite route in cui assistere alle classiche sequenze di totale fan service; diremmo anzi che gli ending a cui andremo incontro si presenteranno anche fin troppo simili tra di loro, al pari di Unlimited. Il vero finale è uno solo e tutte le varianti sono così marginali e poco memorabili da non invogliare minimamente alla rigiocabilità.

Quando si dice ”invecchiato male”

Benché la serie di Muv-Luv sia annoverata tra le migliori visual novel in circolazione, probabilmente gli anni che si trascina dietro (parliamo di un franchise avviato nei primi anni 2000 in Giappone) lo rendono troppo pesante da giocare al giorno d’oggi a causa di scene che abbiamo visto e rivisto in diverse altre opere giapponesi. Il richiamo ad Evengelion, specialmente per l’ultimo capitolo della trilogia, è davvero marcato, ma di fatto non sovverte la situazione in cui ricade Muv-Luv al giorno d’oggi: una visual novel permeata da un fortissimo senso di déjà vu e priva di una componente effettivamente originale capace di tenere il giocatore impegnato in una lunga lettura.

PRO:

  • Le sequenze più dinamiche rendono tutti e tre i capitoli estremamente vicini ad un anime vero e proprio
  • La vena demenziale di Extra
  • Possibilità di cambiare i sottotitoli in giapponese in qualunque momento

CONTRO:

  • E’ invecchiato male: i personaggi risultano troppo stereotipati al giorno d’oggi
  • Situazioni che vi provocheranno un forte senso di déjà vu
  • I vari finali sono fin troppo simili in Unlimited e Alternative

Voto: 6

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