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Recensione | Mario & Luigi: Paper Jam Bros

Nel 1996 vide la luce su Super Nintendo/Super Famicom un curioso esperimento nato dalla collaborazione tra ei fu Squaresoft (*lacrima*…ndr) e Shigeru Miyamoto in persona: il gioco, mai arrivato sulle sponde europee prima del 2008 tramite Virtual Console, si proponeva come primo tentativo di portare il mondo di Super Mario e soci in un inedito contesto JRPG. Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars (in Giappone semplicemente スーパーマリオRPG Supa Mario RPG) si rivelò un successo sia grazie alla sua grafica innovativa isometrica in 3D, sia grazie al sistema di combattimento basato su quick-time events, sia alla storia inaspettatamente complessa e dotata di humor piacevolissimo. Con il passare del tempo la vocazione RPG di Mario e compagni non è andata fortunatamente perduta, evolvendosi nella serie Paper Mario prima e nell’attuale incarnazione Mario & Luigi, iniziata con il primo capitolo Mario & Luigi Superstar Saga su Game Boy Advance. I due mondi ora sono pronti ad unirsi in un’avventura inedita nel nuovo Mario & Luigi: Paper Jam Bros: riusciranno i fratelli ad affrontare due Bowser con i rispettivi eserciti?

CARTE IN TAVOLA

Un giorno, nel castello di Peach, Luigi ed un Toad stanno ripulendo un magazzino quando inavvertitamente viene scalzato da uno scaffale il libro contenente il mondo cartaceo nel quale Paper Mario vive: l’urto scatena un effetto collaterale che sparge nel mondo tutti gli abitanti e vari “pezzi” del mondo parallelo, con effetti imprevedibili. Bowser, impegnato come sempre a pianificare il rapimento di Peach e la conquista del Regno dei Funghi, fa la conoscenza della sua controparte cartacea e, dopo uno “scambio di opinioni” alla loro maniera, i due decidono di unire le loro forze per mlpjscreen8creare un’armata invincibile e risolvere finalmente l’annosa diatriba. Ovviamente al castello di Peach è in corso una riunione per decidere il da farsi, visto e considerato che ora sono presenti due principesse ad occuparsi del doppio della popolazione, con i Toad di carta terrorizzati dal nuovo mondo che scappano in ogni direzione: Mario e Luigi vengono prontamente convocati per sistemare la situazione e si mettono in viaggio con Paper Mario come compagno inaspettato; il trio si prepara ad affrontare la sfida più ardua di sempre contro gli eserciti combinati dei due Bowser.

La trama è già di per sè divertente e scanzonata, tipica ormai della serie Mario & Luigi, e benchè non porti nulla di veramente nuovo o sorprendente dona la piacevole sensazione di assistere ad una nuova puntata di una “serie TV” con personaggi che conosciamo da sempre: l’umorismo permea ogni dialogo e rende piacevolissimo proseguire nella storia e vedere tutti i riferimenti ed i classici comportamenti di ogni protagonista ed antagonista, ovviamente qui duplicati grazie all’espediente dei due mondi che si fondono (la litigata iniziale tra i due Bowser è epica ndr) e che creano un connubio funzionale.

Esteticamente il gioco si presenta molto bene con una fusione di effetti 2D e 3D inseriti in un mondo colorato e piacevole: le animazioni sono ben realizzate sia in fase esplorativa che durante i combattimenti, donando a ciascun personaggio un’impronta caratteriale ben marcata ed in particolar modo per quanto riguarda Paper Mario, muto e comprensibile solamente in base ai movimenti che usa per “parlare” con gli altri”. Il 3D della console è utilizzato bene ed è utile anche per effettuare efficacemente alcuni attacchi specificamente pensati per far risaltare l’effetto tridimensionale: il tutto avanza in modo fluido anche in situazioni caotiche senza rallentamenti di sorta da segnalare, forse anche a causa della scelta di rendere alcuni ambienti un pò troppo spogli, ma si tratta di inezie minori senza alcun impatto sulla resa visiva. A livello sonoro il gioco offre temi musicali di grandissima qualità, sempre ben inseriti nel contesto ed ispirati a classici sia della saga principale platform che di questo riuscito spin-off RPG: Mario e Luigi parlano con il solito spassosissimo italiano maccheronico che non mancherà di strappare più di un sorriso in particolar modo ai giocatori dello Stivale.

L’INSOLITO TRIO

Mario e Luigi sono accompagnati questa volta da Paper Mario, e proprio nell’introduzione del terzo personaggio indipendente si focalizza il gameplay di Mario & Luigi: Paper Jam Bros: già in Partners in Time abbiamo avuto modo di manovrare i movimenti di più personaggi, ma in questo caso si tratta propriamente di un elemento nuovo e nettamente distinto dagli altri. A differenza dei fratelli idraulici, Paper Mario dispone sia di classici HP (seppur limitati) sia di “copie” di sè stesso che è possibile creare attraverso il Blocco Copia e che permetteranno sia di sfruttare attacchi potenziati che parare i colpi nemici sacrificando una copia. Paper Mario ha un equipaggiamento proprio formato da oggetti di carta e da nuovi attacchi speciali chiamati Colpi Trio: chi conosce questa serie ha già familiarità con le meccaniche degli Attacchi Fratelli che coinvolgono sia Mario che Luigi, mentre nei Colpi Trio manovreremo tutto il gruppo per sferrare colpi speciali di grandednmeFAb impatto. Paper Mario è anche un utile alleato nell’esplorazione del mondo poichè, grazie alla sua natura “bidimensionale”, può infilarsi in spazi angusti e recuperare oggetti oppure accedere ad aree altrimenti irraggiungibili tramite la pressione del tasto Y in determinate zone.

Per il resto il gioco presenta i consueti combattimenti a turni con quick-time events, utilissimi per rendere le lotte meno ripetitive e decisamente più “action”: premere il tasto giusto al momento giusto renderà gli attacchi più potenti. Sono nuovamente presenti le classi differenziate per personalizzare i vari characters durante il leveling, ed ovviamente equipaggiamenti specifici con effetti secondari per rendere le battaglie il più complesse possibile: il livello di difficoltà è generalmente bilanciato, eccezion fatta per le Boss Battles che si rivelano molto più ostiche del previsto ed in grado di creare problemi anche a giocatori esperti della saga.

La “carta” come elemento ha un gran ruolo in questo episodio della saga, sia a livello grafico che di gameplay: i mostri appartenenti all’esercito di Paper Bowser sono anch’essi di carta ed hanno attacchi diversi rispetto alle controparti in carne ed ossa, e per la prima volta è possibile acquistare e creare potenti Carte Scontro da utilizzare nei combattimenti, previa creazione di un mazzo a nostra discrezione. Questi oggetti sono ottenibili sia tramite l’acquisto con monete, sia utilizzando gli Amiibo compatibili con il gioco (praticamente tutti quelli legati alla saga di Mario) tramite il lettore NFC di New Nintendo 3DS: chi non dispone della versione aggiornata della console dovrà possedere il lettore esterno, altrimenti non si avrà alcun accesso a questa funzione. Altra novità è rappresentata dagli scontri tra Modelloni, una sorta di boss battle mescolata ad una battaglia campale dove manovreremo un grosso modello di cartone e dovremo utilizzarlo a mò di arma da speronamento per distruggere altri modelli creati dai nostri nemici: il combattimento include battaglie accese che ricordano un pò i classici auto-scontri da luna park, con un mini rythm-game adibito a curare il nostro modellone quando avrà subìto eccessivi danni.

Per il resto ci troviamo di fronte ad un episodio decisamente canonico per la serie, e la cosa è assolutamente positiva: infatti, pur lasciando sostanzialmente inalterato il gameplay, gli sviluppatori di AphaDream riescono sempre ad inserire interessanti variazioni, modifiche e novità per rendere sempre “attiva” e godibile anche una formula abbondantemente rodata.

PRO:

  • Gameplay ottimo e già abbondantemente rodato
  • Combat system sempre funzionale e divertente
  • Humor a tonnellate
  • Interessanti novità introdotte

CONTRO:

  • Chi non ha New 3DS o il lettore, non ha accesso alle funzioni Amiibo
  • Boss battles leggermente sbilanciate a livello di difficoltà

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Simone Granata

Simone Granata

Circa 30 anni di passione videoludica, nata nell'infanzia per poi sfociare in interesse che sfiora il morboso. "Nintendese" madrelingua, ma odio vero per le tifoserie: la qualità innanzitutto. Pensate che i videogiochi siano cose per il tempo libero? Cose per le quali sprecare solo alcuni minuti della giornata? 異議あり!

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