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Recensione | Just One Line

In un mondo ormai dominato da un mercato indie sempre più espanso e diversificato la chiave di volta per emergere è certamente l’originalità. Tutti i settori sono ormai ampiamente coperti da lavori di tutto rispetto, ma a volte basta voltarsi indietro e guardare “al passato” per avere un’idea potenzialmente vincente. I ragazzi del team italiano JOL Studios hanno attinto a piene mani dal classico GDR da tavolo: molti tra voi avranno certamente speso numerose ore nelle lande di Dungeons & Dragons, interpretando personaggi e combattendo a turni. Just One Line arriva su Steam e promette di ricreare il tipico feeling dei giochi di ruolo cartacei e trasportarlo nel mondo videoludico.

NIENTE D20

Just One Line ci proietta in un mondo fantasy classico, la quintessenza del gioco di ruolo nella sua accezione più tradizionale: una vallata immersa nel verde con colline, montagne, cimiteri, foreste e pianure percorse da fiumiciattoli. Tutto inizia alla taverna, classica ambientazione nel quale avventurieri di ogni risma parlano tra loro ed accettano missioni da sconosciuti committenti oppure leggendo la bacheca che espone richieste di aiuto o proclami del signorotto locale. Avremo la possibilità di creare il nostro personaggio da zero determinando il suo aspetto fisico, la sua razza, la sua classe tra quelle disponibili ed un tratto bonus a scelta tra Potenza, Intelligenza e Scaltrezza. Per chiunque abbia un minimo di conoscenza e competenza nel variegato mondo degli RPG, sarà semplice capire cosa va potenziato in base all’idea di personaggio che si vuol portare avanti. Tuttavia in Just One Line la faccenda non è così semplice e diretta poichè le classi sono inizialmente bloccate ed avremo a disposizione esclusivamente il Popolano, membro generico della comunità ed aspirante avventuriero senza una via ben definita. Una volta creato il personaggio con le caratteristiche desiderate potremo finalmente lanciarci nell’avventura vera: nella taverna potremo inizialmente comprare un minimo di equipaggiamento basilare così da poter incrementare ulteriormente le statistiche che vogliamo, in aggiunta ad alcuni beveraggi alcolici in grado di garantire bonus temporanei a determinate caratteristiche.

Preparato il personaggio potremo consultare la bacheca in cerca di missioni nelle quali cimentarci: ogni missione viene descritta nel dettaglio, ed in aggiunta è possibile visualizzare la ricompensa ed un’icona in alto mostrerà anche quale reputazione la missione influenzerà. Aumentare la reputazione presso una determinata fazione è la chiave per poterla sbloccare, ma per poter creare un nuovo personaggio con una determinata classe relativa ad una fazione sbloccata è necessario “pensionare” il nostro eroe corrente tramite il comando apposito. L’eroe mandato a riposo non sarà più utilizzabile ma le azioni da lui compiute influenzeranno le possibilità di creazione dei prossimi personaggi: sarà quindi possibile creare un nuovo eroe chierico fin dall’inizio, oppure ladro. Il sistema di gestione dei personaggi e lo sblocco di classi/razze è sicuramente una delle caratteristiche più interessanti di Just One Line: una meccanica “permadeath” che obbliga il giocatore a ponderare bene ogni azione e che ovviamente punisce chi non legge attentamente le descrizioni degli eventi.

COMBATTIMENTO TESTUALE

Un’altra feature sicuramente funzionale è rappresentata dall’ambientazione fantasy classica tipica di GDR da tavolo come Dungeons & Dragons: i dialoghi e le situazioni sono descritte molto bene e con una carica di umorismo sempre apprezzabile nella narrazione. Just One Line è di fatto un’avventura testuale ed ogni azione viene compiuta semplicemente cliccando su una scelta tra quelle offerte dal gioco: ovviamente alcune volte capiterà di trovare scelte extra se ci si trova in una situazione strettamente legata alla classe che stiamo giocando. Ovviamente vestire i panni del chierico darà bonus e scelte aggiuntive se si sta affrontando una missione che ha a che fare con il mondo dei non-morti o della magia in generale, mentre giocare come cacciatore darà bonus e scelte extra se si combattono animali o ci si muove in ambienti naturali. Le meccaniche interamente testuali di Just One Line rappresentano un gran punto di forza ma anche una debolezza quando ci si trova a combattere: nonostante sia funzionale, il combattimento a scelte multiple testuali funziona certamente meno di un combat system più specifico. Per restare fedeli alla natura GDR da tavolo di Just One Line gli sviluppatori avrebbero potuto ad esempio optare per un combattimento a turni su griglia: certamente più complesso da programmare, ma anche più soddisfacente ed impegnativo da affrontare per il giocatore.

Fare la scelta sbagliata nel momento sbagliato potrebbe portare alla morte prematura del nostro eroe, e se non avremo avuto la cura o la prudenza pensionandolo al momento opportuno perderemo tutte le novità sbloccate nel corso dell’avventura. Quando ci si trova davanti ad un bivio potenzialmente pericoloso, è meglio fuggire e riportare a casa la pellaccia: pensionare l’avventuriero quindi non è una scelta da effettuare “in extremis” ma è parte integrante dell’esperienza di gioco e risulta comunque funzionale allo scopo. Passando al comparto tecnico, Just One Line è realizzato con una grafica 3D molto semplice ed elementare con colori accesi e forme geometriche intenzionalmente spigolose: il gioco fa della narrazione il suo punto di forza, quindi la grafica ha una funzione puramente visiva e non interattiva. Il comparto sonoro invece è un pò deludente: pochissimi effetti e la colonna sonora si limita ad una manciata di temi musicali carini ma poco incisivi. Just One Line rappresenta di certo un prodotto di gran pregio, pur con i suoi difetti che ne danneggiano in parte il voto finale: tuttavia si tratta di un gioco sicuramente molto divertente e che farà la gioia di chi (come il sottoscritto) ha passato infinite ore della propria vita in compagnia di un manipolo di amici giocando a Dungeons & Dragons. Ah, ovviamente il gioco è tutto in italiano!

PRO

  • Spassoso setting medioevale-fantasy condito con battute e situazioni ironiche
  • Ottimo sistema di sviluppo dei personaggi con lo sblocco di classi aggiuntive da ottenere con esperienze pregresse
  • E’ di fatto un gioco di ruolo cartaceo trasformato in videogame

CONTRO

  • Completamente testuale, un combat system a turni magari su griglia avrebbe creato la perfezione di sistema
  • Comparto sonoro un pò sottotono