Quante volte abbiamo giocato a nascondino per divertirci? Eppure per il piccolo protagonista di Intruders: Hide and Seek questa volta è una questione di sopravvivenza.

Una notte degli sconosciuti fanno irruzione in casa, prendendo in ostaggio i genitori di Ben e chiedendo insistentemente di consegnare loro “qualcosa” a cui il padre sta lavorando con fervore ormai da molto.
Per il protagonista diverse cose non sono chiare, è troppo piccolo per capire a fondo il mestiere paterno e i risvolti sul movente dei misteriosi assalitori. L’unica cosa che può fare è scappare.
Il gioco del nascondino diventa quindi un modo per eludere questi intrusi, evitando di cadere nelle loro grinfie mentre si cerca un modo per liberare i genitori e fuggire.
Intruders : Hide and Seek offre uno spunto degno di un film thriller, dove l’indifeso protagonista accentua la tensione e il pericolo che il giocatore si trova a gestire, aumentandola ancora di più grazie all’utilizzo della realtà virtuale.
Il modo in cui è stata implementata questa tecnologia infatti è convincente, riproducendo non solo la bassa statura di Ben (tutto sembrerà più grande), ma anche un lieve senso di claustrofobia che aiuta quanto basta nei passaggi stretti o  quando ci si nasconde dentro un armadio.
In modo simile ad altri stealth-survival infatti in Intruders non ci sono opzioni di attacco, pertanto l’unico modo per scampare agli assalitori è quello di nascondersi e oltrepassare determinate zone in modo silenzioso. L’atmosfera però rimane più leggera rispetto alle tinte orrorifiche di giochi come Outlast o Amnesia, puntando sulla sola tensione. Il taglio della narrativa difatti non si discosta da quella di un discreto film, riservando specialmente verso il finale qualche colpo di scena davvero ad effetto.

Sul piano ludico le meccaniche sono piuttosto semplici e basate su pochi compiti, per non spezzare troppo l’immersione e mantenere costante il ritmo di gioco. Restano comunque presenti delle interazioni ambientali, anche se non molte, specie per cavarsi fuori da qualche situazione pericolosa e allontanare un nemico vicino.
Pur rifacendosi ad un tipo di stealth in prima persona, l’esperienza è qui costruita su di un taglio piuttosto cinematografico e coinvolgente, inserendo l’utente in uno scenario notturno e minaccioso, dove concentrarsi su poche cose per non distogliersi dall’atmosfera.
Il risultato generale è di effetto e riesce ad intrattenere molto bene, al punto tale che i titoli di coda arrivano quasi a sorpresa, sia perché si resta coinvolti dal gioco, sia per la durata non elevata (tre ore circa abbondanti).

PRO

  • Stealth in VR molto efficace nel creare atmosfera
  • Una buona trama cinematografica

CONTRO

  • Longevità moderata
  • Giocabilità basata su poche cose

Voto: 7.5

Disponibile in formato digitale per Playstation 4. Richiede Playstation VR

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