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Recensione | Hakuoki: Kyoto Winds

Il genere videoludico delle visual novel è da decenni colonna portante del gaming nella terra del Sol Levante, nonostante qui da noi abbia invece ricoperto da sempre un ruolo decisamente marginale in favore delle più “occidentali” avventure grafiche. Gli ultimi anni hanno testimoniato un incremento sostanziale della presenza di questo particolarissimo genere su PC, soprattutto grazie a Steam: la piattaforma online di “Lord Gaben” ha infatti permesso l’approdo sulle nostre coste di un gran numero di prodotti made in Japan fino a qualche anno fa difficili da reperire. La serie Hakuoki gode di buona popolarità presso il pubblico femminile nipponico grazie alla sua particolare caratterizzazione. Un “otome” (trovate la descrizione qui) che presenta il classico contenuto sentimentale, ma che colloca le vicende durante un periodo storico molto apprezzato e ricordato in Giappone: il periodo Edo. Avventure romantiche in vista per Chizuru, la protagonista di Hakuoki: Kyoto Winds.

S-SAMURAI SENPAI…

Il titolo targato Idea Factory ci trasporta indietro nel tempo, durante il 1800, in un Giappone dilaniato da segrete trame che minacciano la sua stessa integrità. La protagonista Chizuru Yukimura è figlia del medico Kodo Yukimura, spesso lontano da casa per motivi di lavoro e diretto verso l’antica capitale Kyoto. L’interruzione improvvisa delle missive del padre spinge Chizuru a travestirsi da uomo e raggiungere Kyoto per tentare di scoprire cosa sia accaduto al genitore: la sua ricerca viene interrotta bruscamente dall’apparizione di feroci guerrieri Ronin. Il terrore viene incrementato dall’arrivo di misteriosi e crudeli guerrieri che non sembrano neppure esseri umani: questi mostri demoniaci in veste umana fanno a pezzi i Ronin e minacciano la vita di Chizuru, che viene salvata in extremis dai samurai della Shinsengumi. La ragazza viene quindi condotta presso il quartier generale del corpo d’armata per essere interrogata in merito a ciò che ha visto e testimoniato con i propri occhi. Emerge un interesse della Shinsengumi stessa al padre di Chizuru, misteriosamente scomparso: viene concesso alla ragazza di restare presso la base in attesa che il genitore faccia ritorno o venga finalmente ritrovato.

Nonostante inizialmente tutti gli uomini del gruppo si comportino freddamente nei confronti di Chizuru, le cose cambieranno con il tempo. Mostrando audacia e grande rispetto, la ragazza riesce a farsi accettare in quel “mondo” popolato normalmente da soli uomini: inizialmente le vengono affidate semplici mansioni di pulizia e mantenimento della base, ma in seguito il valore della giovane verrà riconosciuto e potrà ella stessa partecipare a ronde notturne per le strade della città in compagnia dei guerrieri. Hakuoki: Kyoto Winds è una classica visual novel di stampo nipponico fortemente indirizzata verso la pura narrazione. L’interazione del giocatore è minima, e di fatto ci si trova di fronte ad un titolo che rappresenta un “libro interattivo” piuttosto che un gioco vero e proprio. I pochi momenti nei quali sarà richiesta la partecipazione attiva del giocatore saranno rappresentati da scelte specifiche che influenzeranno il livello di apprezzamento e romanticismo verso un determinato personaggio.

AMORE, TRADIMENTI E SPADE

Una caratteristica interessante e certamente positiva di Hakuoki: Kyoto Winds è rappresentata dalla trama: nonostante il gioco non sia autoconclusivo, la storia narrata si rivela assai meno frivola di quanto si potrebbe pensare. Molti “otome”, essendo particolarmente indirizzati ad un pubblico femminile che adora il concept di gestire un “harem” di bellissimi ragazzi, concentrano la propria storia sulle relazioni amorose che potrebbero nascere in una determinata situazione. Hakuoki: Kyoto Winds invece riesce a tenere a bada al punto giusto questa caratteristica tipica del genere in favore di una trama davvero apprezzabile per varietà e tematiche assai serie. Il periodo di riferimento (per essere precisi il 1860) è stato un momento molto turbolento della storia giapponese, un combattimento tra l’anima antica tradizionale e la modernità cosmopolita che bussava insistentemente alla porta dei giapponesi da sempre poco avvezzi alla condivisione con il resto del mondo.

In questo scenario prendono vita le vicende dei personaggi di Hakuoki: Kyoto Winds, sullo sfondo di personaggi ed eventi realmente esistiti e con una trama che non mancherà di mostrare il “volto cattivo” con spargimenti di sangue e demoni orrendi intenti a pasteggiare con le carni dei coraggiosi guerrieri. Una storia che parla d’amore ma anche di sacrificio, battaglie per la propria patria e scontri di generazioni. Certamente molta carne al fuoco per giocatori avvezzi alla narrazione pura che include innumerevoli testi da leggere con attenzione e poca interazione diretta. La natura di otome viene quindi adeguatamente “sbilanciata” a favore di un pubblico più ampio, purchè adeguatamente ricettivo. Anche un giocatore maschio può apprezzare ciò che Hakuoki: Kyoto Winds ha da offrire: se possiamo agevolmente metterci nei panni di un guerriero alieno o un demone, perchè non metterci nei panni di un’impacciata ragazza alle prese con un ambiente austero e prettamente maschile?

PRO:

  • Character design ed illustrazioni di alta qualità
  • Storia ricca di colpi di scena, intrighi politici e romance

CONTRO:

  • Potrebbe non piacere ai “maschietti” (ma è questione di semplice apertura mentale)
  • Non autoconclusivo, necessita degli altri episodi per essere compreso appieno