L’apocalisse zombie può essere inaspettata e imprevedibile: potresti svegliarti in un letto di ospedale dopo un breve coma e trovare il mondo sull’orlo della rovina; iniziare il tuo primo giorno di servizio in una cittadina semi deserta e scoprire che la stazione di polizia non è il luogo più sicuro in cui nascondersi; oppure, potresti ritrovarti sul palco di un locale insieme alla tua band e accorgerti che il pubblico apparentemente assuefatto dalla tua musica (e non dalle membra che impunemente porti in giro) muore letteralmente dalla voglia di sentirti suonare. Proprio su quest’ultima, strampalata idea, Headbang Club costruisce la colonna portante di Double Kick Heroes, un miscuglio tra uno shoot‘em up e un rhythm game (disponibile in early access su Steam a partire dall’11 Aprile) che, a dispetto di quello che si potrebbe pensare a primo impatto, funziona, e anche bene.
Solo un piccolo avvertimento: se non vi piace il metal, è meglio che cambiate musica.

Give me fuel, give me fire

Dopo aver realizzato di avere come pubblico un bel gruppetto di non morti, lo sgangherato quintetto di cui sopra decide bene di darsela a gambe, saltando in sella ad una fiammante Gundillac: per descriverla in parole povere, potremo dire che è una Cadillac spara-proiettili a tempo di musica (metal). Come in tutti i rhythm game, sarete chiamati a premere tasti con il giusto tempismo, seguendo con gli occhi, per agevolarvi, lo spartito che scorre nella parte inferiore dello schermo. Ad ogni esecuzione corretta, il vostro veicolo inizierà a sputare piombo contro la pletora di zombie che a poco a poco tenta di raggiungervi: due contatti e giungerà inesorabile il game over.
Quindi, riassumendo: nella parte bassa dello schermo scorrono le note, in quella alta vedrete una splendida riproduzione in pixel art della band a bordo di una decapottabile in fuga dai non morti. Tanto per complicarvi ulteriormente la vita – o non vita, se preferite – a seconda del tasto che userete per inanellare combo, la Gundillac sparerà in direzioni differenti; quindi, se volete sopravvivere, dovrete tenere d’occhio entrambe le metà dello schermo per capire da dove provengono gli zombi e respingere la loro avanzata. Se ancora state leggendo e pensate che questo titolo, nonostante tutto, sia alla vostra portata, vi farà piacere sapere che progredendo nel gioco sarete costretti, in alcuni livelli, a muovere la vettura, soprattutto negli scontri con i boss. Quest’ultimi, al pari delle varie tipologie di zombie, sono estremamente dettagliati, oltre che – se fosse il caso di specificarlo – completamente fuori di testa, ma lascerò a voi il piacere della scoperta.
Insomma, Double Kick Heroes è un titolo estremamente complesso nelle dinamiche in ogni sua modalità, anche se la possibilità di scegliere tra ben cinque livelli di difficoltà rende il gioco accessibile anche a chi ha scarsa dimestichezza nel muovere velocemente le dita sul controller o sulla tastiera. Oltre al classico Arcade, il gioco presenta anche una modalità Storia, in cui accompagnerete il giovane quintetto automunito alla ricerca di un luogo sicuro in cui trovare riparo. Come si può facilmente immaginare, i dialoghi che intervallano le fasi di gioco sono assolutamente folli e spesso citazionistici ma, per comprenderne a pieno il potenziale, è necessario avere una conoscenza ferrata del genere metal. Al contrario, tutte le tracce presenti in Double Kick Heroes non appartengono a icone del calibro dei Metallica o dei Pantera, bensì sono realizzate da Elmobo, un compositore indipendente, in collaborazione con artisti più o meno conosciuti: nonostante l’indiscussa qualità dei brani, sarà necessario ascoltarle almeno tre o quattro volte prima di riuscire a farle proprie.
In compenso, se avete il desiderio di giocare con i vostri pezzi preferiti potrete sempre realizzare da voi i vostri livelli attraverso l’apposito editor. All’interno di tale spazio, è possibile scegliere un brano tra quelli presenti sul vostro PC, la tipologia di zombie, il background e comporre lo spartito. Quest’ultima parte è estremamente lunga è complessa e richiede un’estrema dedizione. Se poi, come me, siete pigri e volete tutto e subito, ci sono sempre i livelli messi a disposizione da altri giocatori. C’è solo un piccolo problema: potete scaricare lo stage ma dovrete possedere la relativa traccia musicale. Un espediente, questo, che consente agli sviluppatori di aggirare la questione relativa al copyright.

Aspettative

  • Tante livelli/brani musicali tra cui scegliere
  • Colorato, folle, divertente
  • Pixel art di livello

Dubbi

  • Forse eccessivamente complesso
  • Consigliato principalmente agli amanti del genere metal

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