Trovare l’idea vincente nel movimentato panorama indie è sempre più difficile: non solo per questioni di mera creatività, ma soprattutto perchè sono ormai presenti numerosi sviluppatori con mezzi a disposizione capaci di rivaleggiare con grandi produzioni. Titoli come VVVVVV o il celebre Undertale hanno contribuito alla diffusione di un concetto molto semplice: la grafica non fa il gioco. Se un titolo è supportato da un gameplay ben concepito, la grafica passa in secondo piano e diventa utile semplicemente per capire cosa fare, dove andare, come comportarsi. I ragazzi del team indipendente Whale Rock Games, dopo l’interessante We Are The Dwarves, tornano in azione con un frenetico sparatutto con visuale dall’alto incentrato sulle sfide multiplayer. Deployment promette sfide al cardiopalma contro amici e bot.

GUERRE DEL FUTURO

Deployment non ha una vera trama, ma più che altro un setting molto intrigante ed ispirato che non ha purtroppo un ruolo rilevante nelle dinamiche di gioco. Il giocatore prenderà il controllo di un Infosoldier, ovvero una sorta di “programma” creato da ingegneri informatici per combattere contro altri Infosoldiers. Nel futuro i governi e le grandi corporazioni non si affrontano più a viso aperto in guerre sul territorio, ma combattono incessantemente nella rete informatica mondiale utilizzando gli Infosoldiers come vere e proprie truppe: l’obiettivo è ovviamente il dominio della rete, e quindi del mondo da essa controllato.

Nei panni dell’Infosoldier di nostro gradimento, saremo quindi chiamati ad affrontare e (possibilmente) vincere scontri frenetici contro avversari di silicio: l’obiettivo è la conquista di punti specifici nella mappa, dei “nodes” collegati a strutture d’attacco simili a torrette, al fine di ottenere il punteggio più alto allo scadere del tempo. Le torrette agiranno per conto della fazione che in quel momento controlla lo snodo ad esse relativo, ma ovviamente il veloce via-vai degli Infosoldiers farà cambiare spesso colore a varie aree della mappa. Ogni livello, generato randomicamente, è diviso in varie sezioni separate da paratie che vanno attraversate per raggiungere quella adiacente. Sarà quindi nostra cura spostarci tramite teletrasporto dall’altro lato per verificare lo stato dei nodes ed eventualmente eliminare nemici presenti. Sono presenti diverse classi di Infosoldier: il Gunner ed il Cyclop sono consigliati ai neofiti grazie alla semplicità d’uso, mentre altre classi sono decisamente meno intuitive ma dal potenziale assai ampio nelle mani di un giocatore esperto.

BOTTE DI SILICIO

Il gameplay di Deployment è frenetico sotto tutti i punti di vista: si è costantemente in movimento e sotto il fuoco nemico, non si può mai fermarsi troppo tempo perchè i nodes si catturano in un paio di secondi e lo stato della partita è in costante mutamento. Persino il tempo di recupero dopo una morte è ridotto ad una manciata di secondi, utili per cambiare eventualmente classe con una più congeniale alla situazione. Se da un lato potrebbe stancare o intimorire, il gameplay risulta piacevole al punto giusto soprattutto durante le sfide online. Il problema principale di Deployment sta proprio qui: come sempre mi meraviglio delle scelte fatte da alcuni team indipendenti quando decidono di incentrare un gioco sul comparto multiplayer. Per poter mantenere attivo un titolo di questo tipo occorre inevitabilmente una community presente e dedicata, onde evitare la morte prematura dell’offerta videoludica per “abbandono”. Purtroppo Deployment ricade ampiamente in questa categoria: sono presenti poche persone, com’è normale che sia in un mondo sempre più incentrato sul multiplayer AAA pubblicizzato giorno e notte. Il risultato finale è un titolo in gran parte solido e divertente che si perde in noiosi match contro bot controllati dalla CPU.

Un vero peccato se si considera non solo l’interessante setting, che però non viene minimamente sfruttato, ma anche le numerose trovate apprezzabili introdotte dal team di sviluppo come l’editor di livelli veloce ed intuitivo. Anche la direzione artistica del gioco funziona bene; l’idea di utilizzare perlopiù forme geometriche elementari e colori vivaci (si potrebbero definire “fluo”) per i vari Infosoldier crea un piacevole contrasto con le mappe in scala di grigio. Un pò meno funzionale invece è il comparto estetico generale, che nonostante la buona direzione artistica risulta comunque un pò troppo spoglio e grezzo. Buono il comparto sonoro, anche se un pò “a corto” di inventiva e di temi variegati: senza infamia e senza lode. Deployment è sicuramente un buon gioco, ricco di idee interessanti che purtroppo svaniscono a causa di alcune scelte discutibili.

PRO:

  • Frenetico, immediato, pieno d’azione
  • Direzione artistica azzeccata

CONTRO:

  • Le sfide contro i bot stancano presto, ma il multiplayer è semi-deserto
  • Tecnicamente un pò troppo spoglio

Versione testata: PC

Voto: 7,0

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO FINALE
7.0
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Simone Granata
Circa 30 anni di passione videoludica, nata nell'infanzia per poi sfociare in interesse che sfiora il morboso. "Nintendese" madrelingua, ma odio vero per le tifoserie: la qualità innanzitutto. Pensate che i videogiochi siano cose per il tempo libero? Cose per le quali sprecare solo alcuni minuti della giornata? 異議あり!