Era il 2017 e per la prima volta le avventure “gattose” made by The Gentlebors, studio indipendente di Singapore, sbarcavano su PC e console. Un approccio “puccioso” e felino al genere action RPG che già al tempo riuscì ad accaparrarsi una fetta di mercato grazie all’estetica coloratissima e, ovviamente, alla presenza di un gatto come protagonista. Se è vero che i nostri amici felini riescono a catalizzare l’attenzione soprattutto grazie al mondo di Internet, il settore indie sta solo iniziando ad esplorare le vaste possibilità offerte dalla presenza di un gatto come personaggio principale. Dopo una discreta accoglienza da parte di pubblico e critica, Cat Quest II si prepara ad affilare le unghie e catapultarci nuovamente in un mondo fantasy avventuroso popolato da animaletti antropomorfi.

CAVE CANEM

Una potente forza maligna, due guerrieri coraggiosi pronti ad affrontarla. La storia non finisce bene ed i due guerrieri vengono corrotti dal potere malvagio e crollano in un lungo sonno di origine magica che li tiene lontani dal loro obiettivo. Una profezia ridà speranza al mondo: i due eroi si risveglieranno e combatteranno di nuovo per vincere contro il male. Tutto si avvera e, nei panni di un gatto e di un cane, dovremo porre fine ad una guerra che vede contrapposti felidi e canidi. La spada del potere supremo ci attenderà alla fine delle nostre peripezie, e con essa la vittoria finale sulla forza maligna che ha corrotto il mondo anni prima.

Cat Quest II utilizza un approccio rapido e semplice alla trama: nonostante si tratti a tutti gli effetti di un action RPG, il titolo targato The Gentlebros focalizza l’attenzione sul gameplay piuttosto che su una narrazione profonda e complessa. C’è un regno, c’è una minaccia, ci sono gli eroi, si parte all’avventura: questo è il succo narrativo, che getta le basi nei “tropes” più classici e lascia parlare il gameplay. Cat Quest II utilizza un mix di comandi semplice e funzionale che fa doverosamente il suo lavoro: attacchi, schivate tramite rotolamento, skills specifiche con relativo costo in Mana e la possibilità di giocare in co-op locale. Gli eroi sono infatti due e si muoveranno sempre in coppia: ovviamente è possibile cambiare il proprio personaggio in ogni momento ma condividere l’avventura con qualcun altro potrà certamente tradursi in numerosi momenti costellati di divertimento ed ilarità.

TIRAGRAFFI

Il punto debole di queste meccaniche? Di certo uno dei punti a sfavore è la relativa semplicità: rendere il gioco accessibile ad un pubblico ampio è buona cosa ma esagerare in questi termini rischia di smorzare presto l’interesse di chi cerca una sfida più impegnativa. Cat Quest II è sicuramente ben indirizzato verso un pubblico giovane o comunque poco pretenzioso, ma non è necessariamente una scusante per imbastire un gameplay che non solo è semplice ma anche con un tasso di “evoluzione” pari allo zero. I nostri due eroi pelosi potranno infatti equipaggiare nuove armi, armature e magie, oggetti potenziabili visitando un fabbro e poco altro. Il resto è attacco ripetuto, rotolata per schivare, movimento e ripetizione di queste azioni durante tutto l’arco del gioco.

Onore alla longevità sicuramente alta, grazie alle numerose ambientazioni di gioco e sotterranei da esplorare. Di fatto si tratta di un action RPG semplice e dai toni leggeri, non molto complesso e ricco di azione con combattimenti ed ostacoli facilmente superabili una volta comprese le meccaniche attacco/schivata che governano il combat system. Un “more of the same” rispetto al primo capitolo che denota la volontà da parte degli sviluppatori di non percorrere strade particolarmente nuove e consegnare ai fan esattamente ciò che avevano trovato ai tempi del primo gioco. A livello grafico e sonoro Cat Quest II funziona bene, mostrando uno stile carino e coloratissimo dai toni cromatici ricchi. Un feeling cartoon spiccato che mescola uno stile occidentale con un altro stile decisamente più nipponico che non mancherà di farsi apprezzare da chi segue i titoli provenienti dalla terra del Sol Levante. Stesso discorso si può applicare al comparto sonoro, sicuramente carino ma privo di particolare mordente.

Cat Quest II è in definitiva il “figlio” del primo episodio: un action RPG semplice e di buona fattura che tuttavia non brilla per originalità o realizzazione. Un titolo più che discreto che di certo appassionerà grandi e piccini, soprattutto quando si passa alla modalità co-op in locale.

PRO:

  • Colorato e piacevole
  • Meccaniche action frenetiche e semplici da padroneggiare…

CONTRO:

  • …forse fin troppo semplici. Il feeling generale era e rimane quello di un “gioco da smartphone”
  • Alcuni strani bug persistenti

Disponibilità e versione testata: PC

Commenti